Focaccia con lievito madre

Focaccia con lievito madre
Focaccia con lievito madre
Focaccia con lievito madre
Focacce e... PT15M PT90M PT105M
  • 6 persone
  • Difficile
  • 105 minuti
Ingredienti:
  • 220 g di farina Manitoba
  • 82 g di lievito madre
  • 130 g d'acqua
  • 1 cucchiaio e ½ di olio extravergine d'oliva
  • ½ cucchiaio di zucchero
  • ½ cucchiaio di sale
  • sale grosso q.b.
  • 100 g di Gorgonzola D.O.P. Dolcelatte Galbani
  • 100 g di speck

Galbani

Gorgonzola D.O.P Dolcelatte

Il suo gusto è in grado di soddisfare anche i palati più raffinati. Servito da solo, spalmato sul pane, o per arricchire le tue ricette, il Gorgonzola D.O.P. Dolcelatte Galbani dona ai tuoi piatti un tocco di fantasia e gusto in più. Scopri le curiosità

presentazione:

È conosciuto con diversi nomi: lievito naturale, lievito acido, pasta acida, pasta madre, ma il nome più comune, quello che va per la maggiore, è lievito madre.

Un impasto in cui sono presenti microrganismi e batteri lattici che attraverso la produzione di anidride carbonica permettono la lievitazione naturale.

L'utilizzo di questa tipologia di lievito è attestato sin dall'antichità e quello che lo differenzia dagli altri agenti lievitanti è la capacità di creare prodotti da forno molto saporiti e che si conservano più a lungo.

Proprio questo ingrediente è protagonista della nostra speciale ricetta in cui vi sveleremo come preparare una gustosa focaccia con lievito madre, una focaccia alta e molto morbida, una pietanza classica, che potrete anche farcire, arricchendone il sapore, con i salumi e i formaggi Galbani.

Volete un esempio? Questa pietanza risulterà particolarmente gustosa se spalmata con uno strato di Gorgonzola D.O.P. Dolcelatte Galbani, sopra il quale vi sarà possibile adagiare un altro strato, piuttosto generoso, di speck.

A noi non resta che augurarvi “Buon appetito!”



Preparazione:

Se volete procedere alla realizzazione della focaccia con lievito madre dovrete rinfrescare il lievito madre già dalla sera prima. A questo punto, potete procedere alla preparazione della focaccia:



  1. 1. Munitevi quindi di una ciotola capiente, adagiatevi il lievito madre e scioglietelo nell'acqua. Una volta che il lievito madre sarà ben sciolto aggiungetevi la farina e lo zucchero.
  2. 2. Infine impastate il tutto. Ottenuta una pasta omogenea unite all'impasto anche l'olio extravergine d'oliva e il sale, poi lavorate bene il tutto. A lavorazione conclusa formate una palla d'impasto che coprirete con un canovaccio o con un foglio di pellicola e metterete in frigorifero per 24 ore, il tempo necessario per una buona lievitazione.
  3. 3. Trascorso il tempo indicato prelevate l'impasto dal frigo, poi rivestite una teglia di carta da forno. Dopodiché, con le mani previamente infarinate prelevate l'impasto dalla ciotola, adagiatelo sulla carta da forno e stendetelo. Ad operazione conclusa lasciate lievitare la vostra focaccia per 2 ore a temperatura ambiente, quindi, a lievitazione avvenuta praticate sulla superficie della focaccia piccole fossette con le dita.
  4. 4. Cospargete la preparazione con sale grosso e lasciate lievitare ancora 1 ora sempre a temperatura ambiente. Prima di infornare la vostra focaccia preriscaldate il forno a 200°. Terminata anche l'ultima lievitazione infornate il tutto per 15 minuti o poco più.
  5. 5. Una volta terminata la cottura e sfornata la focaccia genovese, farcite la pietanza con i salumi e i formaggi Galbani che più preferite. Noi vi consigliamo di farcirla con Gorgonzola D.O.P. Dolcelatte Galbani e lo speck.

Varianti:

Tra i tanti modi per consumare la focaccia, c'è sicuramente quello con pomodorini e origano, dal sapore delicato e leggero.

Un'altra variante, molto famosa, è la focaccia con cipolle: la si trova preparata spesso nei quartieri popolari di Genova ed era il pasto abituale degli scaricatori di porto.

Buonissima anche la focaccia alle olive o al rosmarino, con le patate o con l'uvetta.

Potete farcire anche la vostra focaccia con qualsiasi tipo di salume e con qualsiasi tipo di formaggio e creare gli abbinamenti che più vi piacciono.

La focaccia con il formaggio, direttamente inserito nell'impasto, nota come "fugassa co-o formaggio", propria di Recco, si distingue dalla focaccia genovese vera e propria perché è realizzata con una pasta non lievitata. Potete realizzare però facilmente anche una focaccia senza lievito.

Si trova, poi, in alcune zone di Genova, un tipo di focaccia molto bassa che viene lavorata con la farina di polenta.

Infine, altra variante, forse meno conosciuta, è la focaccia dolce che ha pochissimi grassi, a differenza del panettone di Natale o della colomba pasquale.



Consigli:

Alcuni piccoli ma fondamentali consigli per ottenere una focaccia croccante fuori ma morbidissima all'interno: primo fra tutti, non aggiungete mai direttamente il pizzico di sale direttamente alla farina: in questo modo blocchereste il naturale processo di lievitazione; aggiungetelo sempre dopo, nell'impasto.

Il lievito deve essere sciolto in acqua e questa non deve essere né fredda né troppo calda, deve essere tiepida: tastatela semplicemente con le dita per verificarne la temperatura.

Può sembrare banale, ma anche la scelta dell'olio extravergine di oliva farà la differenza, il risultato finale sarà sicuramente migliore rispetto alla focaccia realizzata con lo strutto.

Rispettate sempre i tempi necessari per la lievitazione: sono indispensabili per ottenere la giusta morbidezza della focaccia.

Infine, per la focaccia genovese, ricordatevi di effettuare dei piccoli buchi con le dita sull'impasto e cospargeteli con un filo d'olio: la focaccia sarà ancora più morbida.


Curiosità:

La focaccia era diffusa nel Mediterraneo già all'epoca dei Fenici e dei Cartaginesi, che erano soliti mescolare farine di cereali con l'acqua per creare alimenti che, cotti poi sul fuoco, avessero una lunga conservazione.

Durante l'Impero Romano, poi, la focaccia era considerata così pregiata da essere offerta anche agli dei durante le celebrazioni. Nel Medioevo spopolò così tanto da essere consumata perfino in chiesa, durante matrimoni e funerali: questo spinse il vescovo di Genova di quell'epoca, Matteo Gambaro, a proibire la consumazione della focaccia durante le funzioni.

A Genova nacquero anche le friggitorie di strada, chiamate "sciamadde", che nel dialetto genovese vuol dire "fiammata", caratterizzate da forni a legna dove venivano cotte anche le focacce, molto apprezzate soprattutto da viaggiatori e pescatori.

Con il passare del tempo, la focaccia diventa la colazione salata dei portuali. Questa usanza è rimasta viva fino ad oggi, tanto che i genovesi sono soliti consumare la focaccia anche a colazione, abbinata al cappuccino.

Purtroppo oggi si tende spesso a sostituire il lievito madre con il lievito istantaneo o con altri ingredienti come lo strutto, il risultato è sicuramente una focaccia meno saporita.

Il procedimento prevede una lievitazione naturale di diverse ore, come avete visto nella nostra ricetta, ma anche se i tempi sono lunghi, ne vale sicuramente la pena.


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