Primi piatti autunnali

Galbani
Galbani
Primi piatti autunnali
Quando la stagione autunnale fa il suo ingresso e porta con sé i primi freddi pungenti che picchiettano sui vetri delle finestre, credendo di poter entrare in casa, è bene non farsi cogliere impreparati.

Oltre ai maglioni a collo alto che tirerete fuori dagli armadi, oltre ai plaid che salteranno presto fuori dalle cassapanche, correte in cucina e consultate il vostro ricettario alla ricerca di primi patti autunnali che aiuteranno a riscaldare il corpo e lo spirito, per affrontare al meglio una stagione che non è solo freddo e pioggia, ma che regala prodotti buonissimi da preparare e portare in tavola come principali ingredienti di golosi e fumanti primi piatti.

Dalla montagna a casa vostra

Sapori di montagna Gli spätzle di spinaci sono un piatto tipico del Tirolo e in questa stagione la zucca, in quanto protagonista indiscussa della cucina autunnale, dai primi ai dessert, si sposa molto bene con il sapore del taleggio. Il connubio fra questi tre ingredienti regala una vera coccola per il palato. La preparazione è facile e veloce e se volete impastare anche gli spätzle in casa, affidatevi a questa buonissima ricetta e proseguite. Per prima cosa, grattugiate 400 g di polpa di zucca con una grattugia a fori larghi. In una padella, unite 20 g di burro, un porro affettato a rondelle sottili e lasciate soffriggere per un paio di minuti; quindi, aggiungete la polpa di zucca, due bicchieri di acqua calda e cuocete per 10 minuti. Aggiustate di sale e unite 400 g di spätzle agli spinaci, saltandoli per 3-4 minuti. Infine, unite 15 g di taleggio tagliato a dadini, mescolate bene e servite con una generosa spolverizzata di pepe nero macinato al momento. Il profumo e il calore di questo piatto sapranno conquistarvi al primo assaggio.

Pasta fresca a volontà

Pasta fresca Niente come la pasta fresca cattura e trattiene sughi e intingoli a base di legumi e verdure. Tanti filati per una pasta che arriva a riscaldare una piovosa giornata autunnale con ingredienti tipici di una stagione foriera di succulente bontà. Ancora zucca, ma questa volta accompagnata dai fegatini a fare da condimento per un delizioso piatto di tajarin , fini tagliatelle tipiche del Piemonte. In una padella fate rosolare 300 g di fegatini precedentemente sciacquati con aceto e tritati; metteteli da parte e tagliate 300 g di zucca a dadini, cuocetela in padella con sale, olio e un trito di cipolla per qualche minuto; unite i fegatini, sfumate con un bicchiere di vino bianco e proseguite la cottura per altri 5 minuti a fuoco vivo. Nel frattempo, cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e mettete da parte un bicchiere di acqua di cottura. Unite i tajarin in padella con il condimento, fate saltare, aggiungete l’acqua tenuta da parte e mescolate, schiacciando leggermente qualche dadino di zucca e qualche fegatino in modo da formare una salsa cremosa. Servite con una spolverizzata di pepe nero macinato al momento e qualche rametto di rosmarino. Portate in tavola questa delizia fumante!

E se di pasta fresca parliamo, l’autunno è la stagione adatta a realizzare un piatto di capunti con in ceci , una ricetta tipica della tradizione pugliese che conquista tutto lo stivale. Tenete a mollo 400 g di ceci per una notte intera, quindi metteteli in una pentola dal fondo spesso e cuoceteli per qualche minuto con un soffritto preparato con 3-4 cucchiai di olio, uno spicchio d'aglio tritato, una foglia di alloro e 4-5 pomodorini; aggiungete acqua salata fino a coprirli e continuate la cottura per un’ora e mezza. Quasi a cottura ultimata, prendete due mestoli di ceci, trasferiteli in una ciotola e frullateli con un frullatore a immersione. Uniteli al condimento e completate la cottura. Cuocete 500 g di capunti freschi in abbondante acqua salata fino a che vengono a galla, scolateli e versateli, con un mestolo dell’acqua di cottura, nella pentola con i ceci. Amalgamate e servite i piatti in tavola bollenti, accompagnandoli con crostini di pane di Altamura tostato e conditi con un filo d'olio extravergine d'oliva, rigorosamente pugliese.

Un altro legume che si lega con la pasta fresca e dà vita a un piatto caldo e rassicurante è la cicerchia che richiede tempi lunghi di cottura ma assicura grandissime soddisfazioni. Lasciate in ammollo 400 g di cicerchia per una notte intera, scolatela e mettetela in un tegame con 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 2 spicchi d’aglio vestito, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 costa di sedano tagliata a fettine e una presa di sale. Fate soffriggere per qualche minuto e coprite con acqua salata. Fate cuocere per un paio d’ore, eliminate gli spicchi di aglio e frullate tutto con un frullatore a immersione. In una padella antiaderente, fate soffriggere 350 g di funghi con 1 spicchio d’aglio vestito e 1 peperoncino e, a fine cottura, unite 140 g di pancetta dolce. Fate cuocere 450 g di maltagliati, scolateli, conditeli con il purè di cicerchia e impiattate, guarnendo con i funghi e un ciuffo di prezzemolo selvatico.

E in una fredda serata d’autunno come rinunciare a un buon piatto di polenta di ceci? Impossibile, no? E allora mettetevi ai fornelli e preparatela per servirla con contorni di verdure di stagione, o, come vi suggerisce la ricetta, con un buon piatto di funghi misti.

Alla ricerca del fungo perfetto

Funghi In autunno si organizzano spesso gite in campagna per andare a raccogliere i funghi. Esperti fungaioli o amatori si attrezzano con comode galosce e partono, armati della speranza di tornare a casa con un paniere pieno e prelibato. I funghi ispirano la fantasia culinaria degli chef e si rendono protagonisti di piatti della tradizione e di piatti innovativi, sempre carichi di un gusto ineguagliabile. Per un buon piatto di pennette al sugo , vi consigliamo i funghi geloni, quelli con i cappelli a ventaglio di colore grigiastro, leggermente sovrapposti e uniti tra loro. Se li avete visti al mercato, correte a prenderli e preparate per la cena un buon piatto di pasta per la gioia di tutti. Pulite e tagliate a fettine 300 g di funghi geloni e rosolateli in una grande padella antiaderente con 2 scalogni affettati sottilmente, 3 cucchiai di olio e 1 peperoncino piccante. Sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco, unite 200 g di polpa di pomodoro e una manciata di foglioline di timo fresco. Aggiustate di sale e pepe e proseguite la cottura per 10 minuti. Nel frattempo, cuocete 350 g di pennette rigate in acqua salata, scolatele al dente e versatele in padella. Spolverizzate con una manciata di pecorino grattugiato, mescolate e servite guarnendo con rametti di timo.

E primo tra i primi, un piatto di lasagne ai funghi è d’obbligo per portare in tavola una bontà ineguagliabile e piena di tutto il gusto della stagione autunnale, insieme a un classico risotto ai funghi per accontentare i palati più esigenti.

Funghi e salsiccia e a tavola si parlerà pugliese. Un piatto tipico della tradizione meridionale che sposa le orecchiette con la famosa salsiccia a punta di coltello e il fungo cardoncello, tipico dell’Alta Murgia. Pulite 500 g di funghi e abbiate cura di eliminare tutti i residui di terra. Tagliateli a tocchetti e fateli rosolare con 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva e due spicchi d’aglio vestiti. A metà cottura, aggiungete 2 capitelli di salsiccia sbriciolata, 2 pomodorini ciliegia, aggiustate di sale e pepe e proseguite la cottura per altri 10 minuti. Nel frattempo, cuocete 500 g di orecchiette fresche in abbondante acqua salata, scolatele al dente e unitele al condimento, fate saltare per un paio di minuti a fiamma media, trasferite tutto in un piatto da portata di terracotta e servite la pasta ben calda.

Dal riccio al piatto

Castagne Belle da vedere, chiuse nei loro ricci, buone da mangiare e profumate se arrostite, le castagne diventano anche le protagoniste di primi piatti autunnali degni di nota. Uno fra tutti, gli gnocchi conditi con un ragù di carne . Per prima cosa, se volete portare in tavola questo piatto per una domenica in famiglia dovete preparare il ragù. Fate soffriggere in un tegame dal fondo spesso un trito preparato con 2 carote, 1 costa di sedano grande e 2 scalogni; unite 700 g di carne di manzo e maiale macinata e fate rosolare per cinque minuti. Sfumate con un bicchiere di vino bianco e aggiungete 1 l di passata di pomodoro e 1 cucchiaio di triplo concentrato; coprite con un coperchio e lasciate cuocere per un’ora e mezza, aggiustando di sale e pepe a metà cottura. Nel frattempo, preparate gli gnocchi. Setacciate 250 g di farina di castagne, setacciatevi sopra 500 g di ricotta fresca, aggiungete 1 uovo sbattuto, sale e pepe. Impastate fino a formare una palla, copritela e lasciatela riposare in un luogo asciutto per 1 ora. Dividete l’impasto degli gnocchi in piccole porzioni, formate i classici cordoncini con le mani infarinate, tagliateli a pezzetti e passateli sui rebbi di una forchetta per la classica rigatura. Cuoceteli in acqua bollente salata fino a che salgono a galla e ripassateli in una padella, unendo man mano il ragù di carne. Completate con un filo di olio crudo e una spolverizzata di pepe nero macinato al momento e servite.

L'autunno è arrivato e voi siete pronti ad accoglierlo e a celebrare la natura che, in questa stagione, è molto generosa con la buona tavola.