Lo street food

Galbani
Galbani
Lo street food
Con street food (“cibo da strada” o “cibo di strada”) ci si riferisce a tutti quegli alimenti che sono pronti al consumo e possono essere gustati per strada, mentre ci si riposa su una panchina oppure passeggiando. Generalmente sono delle piccole porzioni finger food, spesso non c’è neanche bisogno di utilizzare posate per consumarle. Possono essere cibi dolci (ad esempio, il classico cono gelato) oppure salati.

Sono sempre di più le persone che ai piatti ricercati dei ristoranti preferiscono consumare cibo di strada. I motivi sono molti e semplici: a volte non si ha voglia di rinchiudersi in un posto, soprattutto quando si soggiorna in una città per pochi giorni; lo street food è economico e veloce; i commercianti ambulanti spesso hanno proposte culinarie che fanno parte della tradizione gastronomica del posto (soprattutto per quanto riguarda le sagre, feste religiose, etc.).

Origini e caratteristiche

Origini e caratteristicheLe origini dello street food sono molto antiche: si pensi che già tanti anni fa nel porto di Alessandria era già molto diffuso l’uso di cucinare e vendere il pesce per strada. Questa usanza fu poi ereditata dai Greci e dai Romani.
Presso gli scavi di Pompei è possibile ammirare, tra le altre cose, delle thermopolia, ovvero dei luoghi di ristoro in cui le persone potevano fermarsi a mangiare zuppe di cereali e legumi.

Negli ultimi anni sta diventando una vera e propria moda, il che permette a questi piatti semplici, e veloci da consumare, di essere considerati alla pari di elaborazioni gourmet.
Lasciatevi ispirare dallo street food del mondo e provate a preparare in casa il cibo di strada della regione o del paese che preferite, un modo facile e veloce per portate in tavola dei piatti speciali; oppure, per creare un buffet originale. Sarà un buon modo per conoscere non solo la cultura gastronomica italiana, ma anche quella mondiale.

Oggi con lo street food è possibile degustare i sapori della tradizione locale di un luogo, ma anche vere e proprio rielaborazioni creative degne di grandi chef.

Potremmo quasi dire che ogni città è caratterizzata da determinati cibi da consumare per strada.
Perché, oltre ai panini con la salamella o con l’hamburger (quest’ultimo tipico della tradizione americana e anglosassone) c’è un mondo di sapori e profumi che merita di essere scoperto.

Le ricette italiane dello street food sono davvero molte. Seguono l’Italia in lungo e in largo.

Lo street food del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia

TrentinoMolto spesso sono delle fritture che portiamo in tavola tra gli antipasti, come il già citato pesce fritto.
Partendo dal Trentino Alto Adige troviamo i bretzel, un pane intrecciato di origini Alsaziane.

Mentre per le strade del Friuli Venezia Giulia è possibile degustare il frico, una sorta di focaccia composta con patate, cipolle e formaggio. Ricetta tipicamente friuliana, può essere preparata anche in casa e servita generalmente come secondo piatto o piatto unico, magari accompagnata da polenta.

Lo street food del Piemonte

Piemonte Il Piemonte, invece, ci offre i “gofri”, delle cialde simile a dei wafer, che vengono preparati con pochi ingredienti: acqua, farina e lievito. Possono essere farcite con creme dolci, marmellate e miele (ottime per la prima colazione e ben gradite dai bambini*); oppure con ingredienti salati come affettati e formaggio. I grofri probabilmente risalgono all’Ottocento e pare sia una ricetta presa in prestito dai cugini francesi e rivisitata. Il nome “gofri”, infatti, potrebbe essere una versione italianizzata del francese “gaufre”.
In Piemonte, nella zona del Canavese, troviamo le “miasse”: sfoglie croccanti di grano turco. La cottura avviene su apposite piastre che vengono fatte riscaldare a lungo. Vengono generalmente farcite con un formaggio spalmabile, leggermente e piacevolmente piccante; oppure cosparse di zucchero. Le versioni più moderne contemplano anche farciture dolci.

* sopra i tre anni

Lo street food Ligure e della Toscana

ToscanaUna specialità street food ligure è la farinata (o cecina), un piatto molto semplice composto da acqua, farina di ceci, olio, sale e pepe. Nonostante la semplicità del piatto, tutte le regioni che confinano con la Liguria hanno cercato di creare una propria versione della farinata.

Originario dell’appennino Tosco-Ligure è il castagnaccio, un dolce a base di farina di castagne, con uvetta, pinoli e semi di finocchio.

Tra il cibo di strada della Toscana troviamo il panigaccio, un pane dalla forma rotonda, non lievitato. Viene farcito con affettati e formaggi molli, come lo stracchino. Ha una storia molto antica e i suoi ingredienti sono rimasti quelli originali e semplici: acqua, farina e sale che si mescolano fino a diventare una pastella fluida, che viene poi versata sul testo.

Una tipica specialità Toscana è il lampredotto, una sorta di trippa. Un vero e proprio cibo di strada, che viene mangiato in un panino tipo rosetta, condito solo con sale e olio o con salse. Provate a gustare un panino con il lampredotto passeggiando per il centro di Firenze.

Lo street food dell'Emilia Romagna

Emilia RomagnaL'Emilia Romagna è ricca di cibi da gustare per strada, oltre alla classica e famosissima piadina romagnola, cotta su un piano di terracotta o sul testo.

Le tigelle sono delle piccole focacce, tipiche di Modena, conosciute anche con il nome “crescentine”. Il loro impasto è composto da farina, strutto, lievito e latte. Possono essere farcite con formaggi spalmabili o con la “cunza”, ovvero una crema di lardo, rosmarino e aglio (conosciuta anche come “pesto modenese”).
La cunza accompagna anche il “borlengo”, una sorta di crêpe molto sottile.

Alla tradizione romagnola appartiene anche l’erbazzone, una torta salata con un ripieno di erbette, aglio, cipolla e prezzemolo.

Lo street food delle Marche e dell'Abruzzo

Marche e AbruzzoNelle Marche è possibile gustare le olive all’ascolana: sono delle olive locali, che vengono private dal nocciolo e farcite con carne macinata. Quindi, vengono impanate con uova e pangrattato e poi fritte.

Il percorso culinario, che attraversa lo street food italiano, non può non passare per gli arrosticini abruzzesi: tipico secondo piatto di questa regione, che è possibile degustare per strada, magari durante le piacevoli sere estive. Sono degli spiedini di bocconcini di carne ovina, apprezzati in tutto il mondo. Localmente, sono conosciuti anche con il nome “rustelle”, ovvero “cotte alla brace”.

Lo street food del Lazio

LazioI supplì sono tipici del Lazio e di altre regioni del sud Italia. Molto simili agli arancini siciliani, se ne differenziano per forma e ripieno: sono più lunghi e contengono solo riso e mozzarella. Una volta fritti, se si prova dividerli in due parti (rigorosamente con le mani!) la mozzarella filante le terrà legate, ed è per questo che vengono anche chiamati “supplì al telefono”.
E poi ci sono i filetti di baccalà fritti, una ricetta tipica anche del menu natalizio oltre che del cibo di strada.

Lo street food della Campania

CampaniaPer le strade della Campania è possibile mangiare diverse specialità.

Cominciando dalla famosa “pizza a portafoglio”, ovvero una pizza dalle dimensioni ridotte che viene piegata in quattro parti; ai panzerotti dai diversi ripieni, come mozzarella, salumi, verdure, pomodori.

Ci sono poi le frittatine di pasta, delle vere e proprie frittate con maccheroni (oppure spaghetti), salame e formaggi; che costituiscono un piatto vero e proprio.
Chi ha la passione per lo street food, e si trova per le strade di Napoli, non potrà non assaggiare il panino napoletano. Si tratta di uno spuntino salato molto corposo, un panino rustico ripieno di salame, cicoli, uova sode e formaggi grattugiati.
E poi ci sono i dolci della tradizione napoletana, come babà, sfogliatelle e graffe. Quest’ultime sono delle ciambelle dolci, fritte e ricoperte di zucchero semolato.

Lo street food della Puglia e della Sicilia

Puglia e SiciliaIn Puglia è possibile gustare i rustici leccesi, ripieni di pomodoro, besciamella e mozzarella; oppure la puccia, un pane croccante fuori e soffice dentro. Non possono poi mancare i taralli tarantini.

La Sicilia è un’altra regione golosa, ricca di cibi di strada.
Oltre agli arancini di riso, ci sono le polpette di tonno, le scacce (pane ripiegato più volte e farcito, fino a ottenere una sorta di girella, e poi cotto in forno) il cui ripieno può variare a seconda delle zone della regione.
Da nominare poi le panelle, delle frittelle ottenute con farina di ceci, da gustare con pane ricoperto con semi di sesamo.
E non dimentichiamo la granita o una gustosa brioche con il gelato al cioccolato o alla frutta.

Lo street food internazionale

Street food internazionalePer le strade italiane, oggi è possibile degustare anche piatti tipici di altre nazionalità, oltre alle piadine e alle pizze.
Ad esempio, è possibile assaporare i sapori del Messico con il burrito, una tortilla ripiena di carne di pollo, manzo o maiale; oppure con i nachos, delle chips di farina di mais ricoperte di formaggio fuso, dal gusto piccante.
Ci sono i felafel, delle polpette di ceci tipiche del Mediterraneo; la pita gyros (un pane tipico della Grecia, farcito con carne di maiale); il kebab e il churro, un dolce della Spagna composto da una frittella cosparsa di zucchero.

Il “fish and chips” è un altro tipico cibo da strada della cultura anglosassone. Questo piatto è composto da pesce ripassato in pastella e fritto, accompagnato da patatine (ovviamente fritte!). In origine veniva servito in fogli di carta da giornale. Le origini del fish and chips potrebbero essere attribuite agli ebrei provenienti dal Mediterraneo o agli emigranti veneti, nostalgici del loro “scartosso de pesse”, ovvero un cartoccio di frittura che veniva degustato durante le passeggiate nella Serenissima del 1600.