Pizza fritta (Montanarine)

Pizza fritta (Montanarine)
Pizza fritta (Montanarine)
Pizza fritta (Montanarine)
Pizze PT6M PT8M PT14M
  • 4 persone
  • Media
  • 14 minuti
Ingredienti:
  • 250 g di farina
  • 1 cucchiai di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1/2 bustina di lievito granulare di birra
  • 150 ml d’acqua
  • 150 g di Dadini di Mozzarella Galbani Santa Lucia
  • 200 g di passata di pomodoro
  • aglio 1 spicchio
  • grana q.b.
  • basilico q.b.
  • 1 l di olio di semi per la frittura

Galbani

Dadini di Mozzarella Santa Lucia

I dadini di mozzarella Santa Lucia sono super filanti e uniscono tutto il gusto della mozzarella in una dimensione ideale per la tua pizza, ma anche per dare quel tocco in più alle tue ricette. Scopri le curiosità

presentazione:

La pizza fritta napoletana è un cibo da strada che viene consumato tutto l'anno e non, come generalmente si pensa, solo durante le festività di Carnevale tra febbraio e marzo, quando "ogni fritto vale".

A Napoli, infatti, questo prodotto fritto (variamente condito con fior di latte, mozzarella di bufala, salame, pepe, provola ricotta salata e molto altro) si può acquistare sia nella classica pizzeria che offre il servizio d'asporto sia dai numerosi ambulanti che si trovano per le strade.

Oggi però siamo noi a offrirvi la possibilità di realizzare la vostra pizza fritta direttamente nella vostra cucina, consigliandovi la realizzazione di questa specialità gastronomica.

Preparazione:

La ricetta che vi proponiamo viene resa ancor più saporita dalla presenza dei Dadini di Mozzarella Galbani Santa Lucia:

  1. 1. Per preparare la pizza fritta cominciate dall’impasto: in una ciotola, mettete la farina, il sale, lo zucchero e il lievito. Mescolate gli ingredienti con un cucchiaio per poi unire l’acqua tiepida poco per volta continuando a mescolare per circa 10 minuti fino a quando l’impasto non risulta liscio e vellutato.
  2. 2. Dividete l’impasto ottenuto in 5 piccoli panetti rotondi, disponeteli, ben distanziati tra di loro, sulla teglia foderata di carta forno e fateli lievitare per 40 minuti coperti con un panno.
  3. 3. Nel mentre cuocete brevemente la passata di pomodoro con olio, uno spicchio d’aglio, un po’ di sale e qualche foglia di basilico.
  4. 4. Una volta che le palline di impasto saranno lievitate, schiacciatele delicatamente.
  5. 5. Fatto questo, in una pentola dai bordi alti scaldate l’olio della padella e, una volta arrivato a temperatura, friggete le montanarine due alla volta, finché non diventano gonfie e dorate.
  6. 6. Scolatele sulla carta assorbente e farcitele ancora calde con pomodoro, Dadini di Mozzarella Galbani Santa Lucia, grana e basilico.

Varianti:

La semplicità della ricetta della pizza fritta napoletana permette di creare tante varianti perché può essere condita con diversi ingredienti. La versione che vi abbiamo proposto è una variante piuttosto semplice ma, a vostro piacere, il condimento può, appunto, variare.

Le pizze fritte, note anche come “pizzelle”, possono essere farcite con pomodoro fresco e ricotta, broccoli (detti "friarielli" a Napoli), salsiccia e mozzarella oppure, se preferite un gusto classico, condite semplicemente con passata di pomodoro e parmigiano grattugiato.

Una variante interessante e golosa è, invece, la versione della pizza fritta chiusa e farcita di ingredienti buonissimi. Se volete provarla a casa, lavorate l’impasto e create un disco con la pasta lievitata della grandezza di una pizza normale; il ripieno più classico, poi, è fatto con ricotta e cicoli (o ciccioli). Infine richiudete con cura la pizza a mezzaluna e friggetela in abbondante olio per frittura, solitamente olio di semi di girasole o anche olio d’oliva molto caldo.

La pizza fritta chiusa può essere farcita con i vostri ingredienti preferiti; in alternativa alla versione appena descritta potete sostituire i cicoli con il salame tagliato a dadini, oppure realizzare una farcitura con pomodoro, mozzarella e acciughe.

Con l’impasto della pizza potete anche realizzare dei graziosi straccetti di pizzetta fritta, molto scenografici da portare a tavola e da condire con del pomodoro fresco. L’ideale da servire durante un menù tutto napoletano!

Consigli:

I maestri pizzaioli di Napoli hanno la capacità di realizzare un impasto davvero perfetto. Anche a casa è, però, possibile raggiungere un ottimo risultato seguendo dei semplici e pratici consigli su come fare la pizza fritta napoletana.

Innanzitutto l’impasto.
Per ottenere un impasto morbido è necessario lavorare l’impasto con le mani con molta energia.

Per un litro d’acqua solitamente sono necessari 1800-1900 g di farina.

Anche per quanto riguarda il lievito vi diciamo qualcosa: è sconsigliato il lievito in polvere.
L’ideale sarebbe il lievito madre perché permette una lievitazione lenta che rende il gusto della pizza eccezionale. In mancanza di questo lievito va bene anche quello fresco, di birra, purché se ne aggiunga poco all’impasto.
Se è una giornata fredda aumentate la dose del lievito, altrimenti la riproduzione del lievito avverrà al di sopra dei 22 gradi.

Anche il sale è un ingrediente fondamentale da non dimenticare; si calcola, nella ricetta, circa 50 g per litro di acqua.

Per quanto riguarda, infine, la frittura, che è un passaggio delicato, è consigliabile olio molto caldo a temperatura costante tra i 170 e i 180 gradi.

La pizzella non deve cuocere oltre i 2 minuti per lato.


Curiosità:

La pizza fritta nasce come sorella "povera" della pizza da forno. Questo perché per cucinare la pizza classica era necessario avere il forno a legna, ovvero essere in possesso di un sistema di cottura molto dispendioso.

Questa pietanza nasce grazie alla creatività di un pizzaiolo, che impiegò l'impasto per realizzare delle piccole pizze fritte condite con semplicità. Queste delizie venivano vendute per strada dalle donne per arrotondare le entrate della famiglia.

Questa bontà partenopea porta con sé diverse storie curiose. Diciamo pizza fritta e la mente vola alla famosa pizza a otto, una nota pizza napoletana fritta e contenente ricotta che aveva la particolarità di dover essere consumata subito per poi essere pagata otto giorni dopo la consumazione.

Oggi la pizza fritta è consumata quotidianamente in pizzerie e banchetti mobili per strada. Il popolo ne va molto orgoglioso e chi visita la città e prova questa pietanza resta davvero sorpreso.
Per rendere onore a questa prelibatezza, i Napoletani hanno istituito una sagra locale della pizza fritta, in cui ristoranti, pub e bar offrono la propria interpretazione di questo piatto.

È buona da mangiare seduti a tavola ma ancor di più gustata per strada in un cartoccio di carta oleata. Proprio come a Roma è famosa la pizza bianca farcita, così Napoli può vantarsi di questa specialità! Un prodotto d'eccellenza, uno street food, che viene realizzato con un impasto identico a quello della preparazione più antica, che prevede la cottura della pizza nei forni a legna.

E a proposito di pizze, non perdetevi la ricetta della “patate e prosciutto”, della classica margherita e della sfiziosa pizza rustica.

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Massimo 250 battute