GalbaninoPresenta

Chebureki

Ricetta creata da Galbani
Chebureki
Prova con
Galbanino l'originale
Galbanino l'originale
Galbanino. Il tuo genio in cucina!
Vota
Media0

Presentazione

Oggi vi proponiamo una ricetta particolare, che in molti sicuramente non conoscono. Si tratta dei chebureki con Prosciutto Cotto Fetta Golosa e formaggio, una ricetta che risulterà davvero saporita ma anche piuttosto semplice da realizzare.

Questa ricetta deriva direttamente dalla cucina dei tartari, ma oggi è diventato un piatto molto diffuso anche in Russia e in generale in tutti i paesi caucasici. La loro popolarità è cresciuta sempre di più negli ultimi anni, ma ancora non è diventato un piatto internazionale e sono ancora in pochi a conoscerlo. Dunque, cosa c’è di meglio per fare bella figura con i vostri amici che includere nel vostro menu un piatto originale che sicuramente non hanno mai mangiato?

L’usanza vuole che i chebureki possano avere dei tipi di ripieni molto diversi, i più diffusi sono sicuramente quelli con prosciutto e formaggio ma si trovano anche dei ripieni dolci, anche questi deliziosi e da provare! Si tratta di un piatto tipico della Crimea.

Questa ricetta si adatta perfettamente ad un aperitivo oppure a uno spuntino veloce, ottimo per un buffet in piedi o come street-food. Preparate questa ottima ricetta e disponetela sulla tavola insieme a delle bevande per il vostro aperitivo, infatti l'usanza vuole che i chebureki si trovino sempre al centro del tavolo tra i commensali. Se volessimo trovare una somiglianza potremmo dire che i chebureki sono un po’ come i panzerotti!

Vengono preparati ugualmente con una pasta simile a quella della pizza ma dalla forma diversa. Inoltre i chebureki non sono così lievitati e dunque la loropasta risulta più croccante, una volta completata la cottura.

Per friggerli potete utilizzare dell’olio di semi, anche se secondo la ricetta tartara andrebbero cotti nello strutto. Vanno gustati caldi e appena fritti. Iniziamo con la ricetta!

Media
4
180 minuti
Vota
Media0

Ingredienti

Per l’impasto:

  • 400 g di farina 00
  • 200 ml di acqua
  • 50 ml di olio di semi di girasole
  • 1 cucchiaino di sale

Per il ripieno:

  • Carne macinata (Misto Bovino/Suino) 400 g
  • 100 g di Prosciutto cotto Fetta Golosa
  • 150 g di Galbanino
  • 200 g Cipolle dorate
  • 100 ml di acqua
  • sale e pepe q.b

Per friggere:

  • Olio di semi di girasole q.b.

Preparazione

Simili ai panzerotti, ma anche molto diversi, i chebureki sono abbastanza facili da realizzare, ci vuole solo un po’ di pazienza per preparare l’impasto, ma una volta pronto potrete sbizzarrirvi con un buonissimo ripieno.

01

Prima di tutto, prendete una ciotola capiente e versateci dentro la farina e poi aggiungete zucchero e sale. Adesso potete inserire l’acqua e l’olio. Mescolate tutto quanto insieme per bene e poi procedete a impastare.

02

Una volta che l’impasto sarà pronto, avvolgetelo per bene in una pellicola e mettetelo a riposare, a temperatura ambiente, per almeno 30 minuti.

03

Mentre aspettate preparate il ripieno. Mettete la carne macinata mista in una ciotola insieme alla cipolla, al prezzemolo, al Prosciutto Cotto Fetta Golosa e al Galbanino entrambi precedentemente tagliati a cubetti. Mescolate bene, e aggiustate se c’è bisogno con un po’ di sale e pepe. Aggiungete un goccio d'acqua se il ripieno vi sembra troppo secco.

04

Una volta trascorso il tempo potete riprendere l’impasto e iniziate a formare i bocconcini, non più grandi di una pallina da tennis. Mettetele in fila sulla spianatoia dopo averla ben infarinata. Una volta formati i vari panetti potete stenderli, formando un cerchio di circa 15 cm. Su una metà del disco iniziate a mettere un po’ di ripieno, ricordatevi di lasciare sempre un po’ di spazio ai bordi per la chiusura.

05

Una volta distribuito il ripieno potete chiudere l’impasto, schiacciando bene i bordi con la punta di una forchetta.

06

Infine scaldate dell’olio di semi e friggete i vostri chebureki in una padella dai bordi alti, girandoli ogni tanto fino a completa doratura.

Varianti

I chebureki, sono un cibo con un impasto simile al nostropane, e hanno diverse varianti che girano intorno ai possibili ripieni. Come abbiamo visto, la versione più usata è quella che prevede un goloso ripieno con carne macinata, prosciutto e formaggio, tutta via si possono inventare diverse varianti, basandovi su ciò che più piace a voi o ai vostri ospiti.

Per cucinare una di queste varianti è sufficiente seguire la ricetta di base e poi giocare con i diversi ingredienti per il ripieno.

Una variante elegante e dal sapore delicato, è quella realizzata con purè di patate e formaggio, una vera delizia che piace davvero a tutti. In realtà nei ristoranti russi si trovano anche varianti molto particolari, come quella con il porridge di miglio oppure una versione di chebureki al forno con cavolo fritto.

Le ricette più moderne dei chebureki non rinunciano al ripieno di carne macinata, ma si può sceglierne di diverse tipologie. Ad esempio si può preparare un ripieno di agnello e manzo, oppure vitello e maiale, ma è buonissimo anche la carne di pollo. Se volete dare un po’ di colore in più al vostro ripieno aggiungete un po’ di pomodoro. Una versione invernale e buonissima è quella con patate arrosto e funghi, il tutto legato insieme da un buon formaggio, piacerà molto anche ai bambini*.

Un'altra ricetta che risulta un po’ più originale e fuori dalle usanze, ma che comunque merita il titolo di chebureki, è una versione preparata con un ripieno di pesce. In questo caso bisognerà munirsi di un filetto di pesce come sgombro o salmone (500 g) e un po’ di cipolle. Si condisce il tutto con qualche cucchiaiata di brodo di pesce e un po’ di spezie a piacere. Si tratta di un composto di pesce e cipolle con spezie, per un ripieno ancora più amalgamato potete brevemente frullare tutto insieme.

* sopra i 3 anni

Suggerimenti

Quando si preparano gli ottimi chebureki caucasici, bisogna prevedere una frittura piuttosto veloce, si deve dunque cuocere il tutto con un fuoco medio ed utilizzare molto olio.

Ricordatevi di girare i chebureki finché non saranno coperti, da entrambi i lati, da una deliziosa crosta dorata e croccante. Per ottenere una perfetta frittura l’olio deve essere sempre ben scaldato prima di cuocere gli ingredienti, altrimenti rischierete che l’impasto diventi troppo molle e che il ripieno fuoriesca. Infatti, sono proprio le alte temperature a dare croccantezza alla preparazione e a sigillare il ripieno.

Inoltre se l’olio sarà ben caldo, allora il fritto risulterà molto più leggero e meno unto. Per sapere se l’olio è pronto per friggere, basta buttare un piccolo pezzo d’impasto, se affiora subito in superficie e si formano delle bollicine, allora è il momento di friggere!

Se volete un impasto ancora più morbido, aggiungete un goccio di vodka, renderà tutto ancor più croccante in cottura.

Un’altra regola d’oro per ottenere un’ottima frittura è scegliere l’olio giusto. Si può utilizzare benissimo l’olio extravergine d’oliva, in quanto ha un punto di fumo molto alto. Il punto di fumo è la temperatura a cui l’olio brucia, cosa che bisogna assolutamente evitare. Detto questo in molti casi non viene utilizzato perché ha un sapore troppo forte, soprattutto per quanto riguarda ricette già con un gusto deciso come i chebureki. Proprio per questo si sceglie spesso l'olio di arachidi oppure l’olio di semi di girasoli, perché è molto più delicato.

Quando immergete i vostri deliziosi chebureki friggeteli poco alla volta, metterne troppi potrebbe causare un abbassamento della temperatura dell’olio.

Una volta che avrete finito disponete i vostri chebureki in un bel vassoio, non dimenticate di tamponarli con un po’ di carta assorbente, affinché l’olio in eccesso venga eliminato. I chebureki sono perfetti appena cotti, ma fate attenzione, il ripieno sarà rovente!

Curiosità

Si dice proprio che uno dei piatti più tipici della cucina in Crimea siano proprio i chebureki. Una ricetta che ha resistito alle spinte della globalizzazione rimanendo quasi uguale ai costumi del passato.

La cucina di origine tartara fa parte di alcune usanze molto antiche, ma si è anche aggiornata a causa dei tanti scambi culturali, diffondendo nuove varianti e modificando le ricette di base. Le versioni più diffuse dei chebureki sono con la carne, ma oggi vengono serviti nei ristoranti o come deliziosi street food o antipasti in tanti altri modi.

Ci sono addirittura degli chef che hanno inventato delle varianti con la frutta, come mango e banane, un esplosione di gusto davvero particolare!

Insomma, le usanze vanno rispettate, ma anche evolute! Un’altra componente importante in questa gastronomia dalle origini lontane è stata senz’altro anche l’influenza della cucina russa. Nonostante questo, la cucina tartara resta unica e inconfondibile, forse poco conosciuta ma dai segreti davvero prelibati!

Il termine "chebureki" in realtà rimanda ad un termine di origine turca, che significa “intreccio” o “attorcigliato” riferito alla sua forma richiusa. Se proprio volessimo trovare un paragone con la cucina italiana potremmo prendere come riferimento il famosissimo calzone fritto.

La particolarità di questa ricetta riguarda proprio le sue origini: infatti questa ricetta è conosciuta fin dagli anni 50 in tutta Europa. Pare che persino in Finlandia ci sia una versione particolare dei chebureki, qui chiamati "lortsy", dei tortini ripieni di carne che si consumano come piatto unico, soprattutto durante i giorni di festa.

La cucina tartara racchiude tante sorprese, perché è riuscita a conservare le sue usanze ma anche a rinnovarsi. Uno dei piatti più famosi di questa cucina? Non c’è dubbio, ovviamente la tartare! Un piatto di carne cruda tritata e marinata, raffinata e assolutamente da provare!

Prova anche

Scopri di più