Santa LuciaPresenta

Pizza diavola

Ricetta creata da Galbani
Pizza diavola
Prova con
Mozzarella Cucina Santa Lucia
Mozzarella Cucina Santa Lucia
Santa Lucia. Lo spirito creativo di Galbani.
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Presentazione

La pizza diavola è una delle pizze più gustose che si possano fare, nonostante la semplicità dei suoi ingredienti e la facilità del suo procedimento. Questa specialità nel menù delle pizzerie italiane viene spesso servita con salamino piccante e mozzarella, ma ne esistono diverse versioni che cambiano in base agli ingredienti aggiunti rispetto a quelli base.

La nostra idea di pizza diavola prevede l'aggiunta, oltre alla Mozzarella Cucina Santa Lucia, al Salame Galbanetto il Tradizionale e alla salsa di pomodoro, di peperoni tagliati a fettine piccolissime e origano. Inoltre, se amate particolarmente il gusto forte e deciso della pizza, potrete aggiungere tabasco o olio piccante.

Uno dei segreti per preparare una pizza diavola fatta in casa molto saporita, è quello di mettere le fettine di Salame Galbanetto il Tradizionale sulla mozzarella, in modo che i succhi e il gusto del salame vengano rilasciati anche sulla mozzarella filante.

Facile
2
45 minuti
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Ingredienti

  1. 1 base per pizza
  2. 1 Mozzarella Cucina Santa Lucia Galbani
  3. 2 peperoni
  4. olio extravergine di oliva q.b.
  5. 120 g di Galbanetto il Tradizionale Galbani
  6. origano q.b.
  7. sale q.b.
  8. 4 cucchiai di salsa di pomodoro

Preparazione

Preparare il condimento per la vostra pizza diavola non è difficile. Con pochi e semplici passaggi otterrete una pizza squisita e stupirete tutti i vostri invitati a cena:

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Per prima cosa, lavate, pulite i peperoni e tagliateli a rondelle sottili.

Pizza diavola
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A questo punto, mettete un filo d'olio extravergine in una padella e lì fate ammorbidire i peperoni a fiamma media per 10 minuti, aggiungendo un po' d'acqua e un pizzico di sale.

Pizza diavola
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Nel frattempo stendete la pasta per la pizza diavola e mettetela in una teglia che avrete unto in precedenza con un filo d'olio extravergine di oliva.

Pizza diavola
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Conditela poi in quest'ordine: salsa di pomodoro (potete utilizzare anche la passata di pomodoro), un pizzico di sale, i peperoni ripassati in padella, la Mozzarella Cucina Santa Lucia tagliata a dadini e il Salame Galbanetto il Tradizionale a fette. Concludete con un bel giro di olio extravergine di oliva e infornate per 20 minuti a 200° nel forno preriscaldato.

Pizza diavola
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Controllate la cottura della pizza diavola e, appena la pasta diventerà dorata e croccante, servite.

Pizza diavola

Varianti

Per dare alla vostra pizza diavola un sapore ancora più piccante, potete aggiungere una piccola quantità di tabasco che, tra tutte le salse prodotte negli USA, è sicuramente la più famosa. Realizzata con peperoncino e aceto di alcol, darà alla vostra pizza un gusto ancora più intenso! A proposito, in America esiste una specialità di pizza ben nota molto simile alla nostra pizza diavola: questa viene preparata con mozzarella e salsiccia piccante contenente peperoncino.

Potete utilizzare anche, in alternativa al tabasco, un olio o una salsa piccante, come ad esempio la salsa chili, utilizzata, fra le tante ricette messicane, per condire piatti come i tacos di pollo.

Il salame a fette, ovviamente, non può mai mancare, perché è l'ingrediente base di questa variante di pizza. Se siete dei veri buongustai, però, potete aggiungere anche il tipo di formaggio che preferite: c'è chi utilizza la provola affumicata, per dare un sapore un po' più rustico, e chi, invece, preferisce il sapore un po' acidulo del Gorgonzola DOP.

Un'altra variante gustosissima è quella che prevede l'aggiunta di olive nere e cipolla, un mix di sapori davvero perfetto, come la saporita focaccia alle olive. Dopo la cottura in forno, potete aggiungere anche una spolverizzata di origano.

Un altro ingrediente che si trova spesso associato alla pizza diavola sono i funghi champignon: anche in questo caso, il risultato sarà garantito. La ricetta prevede anche l’utilizzo di prosciutto, oltre al salamino ed alla mozzarella, un ingrediente che provvederà a spegnere leggermente il forte sapore piccante del salame, il tutto addolcito dal sapore mite dei funghi.

Per gli amanti del piccante estremo consigliamo una variante della pizza diavola in cui potrete assaporare la tipica spianata calabra, una specie di salame appiattito ricavato da carne magra di maiale infarcita di dadini di lardo, pepe e peperoncini rossi piccanti.

Infine, potete sempre provare una pizza diavola bianca, ovvero una diavola che non prevede l'utilizzo del pomodoro, né della salsa di pomodoro.

Suggerimenti

Per la preparazione dell'impasto delle vostre pizze, avrete bisogno solo di acqua, sale, farina e lievito di birra. Se avete poco tempo a disposizione, potete optare anche per il lievito istantaneo, ma noi vi suggeriamo comunque di preparare qualche ora prima l'impasto, per lasciare il tempo necessario per la lievitazione e far sì che il volume della pasta raddoppi.

Vi suggeriamo di inserire il sale facendo in modo che non venga mai a contatto diretto con il lievito per garantire la buona riuscita della lievitazione, nella quale l’impasto dovrebbe raggiungere quasi dimensioni doppie. Inoltre, assicuratevi che al termine dell’impastamento la pasta sia ben compatta e che non si attacchi più alle vostre mani.

Al momento della stesura, qualora abbiate deciso di preparare una dose maggiore di pizze, dividete l’impasto nelle porzioni utili e stendete con un mattarello se vi risulta difficile stenderle a mano all’interno della teglia; dopodiché procedete con l’inserimento degli ingredienti che avete selezionato.

Può essere utile, inoltre, assaggiare la salsa di pomodoro: se questa risulta troppo acidula, potete correggerla con un pizzico di zucchero. In questo modo non si avvertirà il sapore acido della passata e otterrete una perfetta armonia di sapori.

La pizza alla diavola, come dice anche il nome, viene associata al sapore piccante che ricorda in qualche modo il fuoco e, dunque, richiama l'immaginario del diavolo e dell'inferno. Forse non tutti sanno, però, che il peperoncino è un ingrediente afrodisiaco. Quindi, perché non completare la vostra cena con un dolce altrettanto afrodisiaco?

Noi vi suggeriamo qualcosa a base di cioccolato, come ad esempio il flan al cioccolato, che, con il suo cuore caldo, è adatto soprattutto durante la stagione invernale; in alternativa, se siete nella stagione primaverile, potete preparare un dessert sfizioso a base di fragole al cioccolato.

Curiosità

La storia della nascita e della diffusione della pizza è indissolubilmente legata all'arte della panificazione. Già nella Mesopotamia, quindi 6000 anni fa, si scoprirono gli effetti che si ottenevano dall'impasto di farina e acqua.

Addirittura, sembra che i Nuraghi, una popolazione che visse nel territorio della Sardegna 5000 anni fa, avessero scoperto che il pane era il risultato di un processo di lievitazione.

Nel I secolo a.C., invece, le popolazioni italiche avevano l'abitudine di servire il pane schiacciato come piatto per la portata principale. Si diffusero poi anche la focaccia salata, non solo nel territorio italico, ma anche in Spagna e in terra turca, e la famosa pita greca.

Nel 500 d.C. si ha poi un primo rudimentale passaggio dal pane alla pizza: nasce la mastunicola, nome che deriva da "vasunicola" che vuol dire basilico; si trattava di una focaccia condita con aglio, strutto e sale grosso e, eventualmente, il basilico, nella cosiddetta versione ricca.

Nel 1700, poi, con l'arrivo del pomodoro dal Perù si arriva a dare vita alla moderna pizza. Il pizzaiolo Raffaele Esposito, presso la corte dei Savoia, realizza, in onore della regina Margherita, l'omonima pizza. Da allora la pizza ebbe un enorme successo e una rapida diffusione. Dalla tipica pizza Margherita sono nate numerose varianti: dalla pizza ai 4 formaggi alla nostra pizza diavola. Nonostante ciò, vi sono correnti di pensiero, figlie del più antico spirito napoletano, che preferiscono il sapore delle pizze più semplici, quali la margherita, la marinara e la diavola stessa.

La pizza, quindi, nasce in un passato piuttosto remoto, ma il termine pizza prende piede proprio nel Regno di Napoli nel 1700, momento in cui viene introdotto il pomodoro sopra della pasta, dando così vita alla prima ricetta di pizza, la Marinara. Ad oggi esistono numerose varietà di pizza che vanno oltre la preparazione napoletana: sarete sicuramente curiosi di assaporare la pizza romana, detta scrocchiarella per il tipico impasto croccante e farinoso, oppure la pizza fritta o la pizza al taglio, per non parlare delle specialità americane. La pizza rimane una ricetta adatta ad ogni pasto, che sia pranzo o cena, non legata alla stagionalità, un alimento mangiato in tutto il mondo.

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