Le 10 migliori ricette con il cavolo nero
Scoprite i molti usi culinari di questo ortaggio, provando a ricreare nella vostra cucina le 10 migliori ricette con cavolo nero che abbiamo selezionato per voi.
Questo ortaggio invernale dall'aspetto caratteristico può essere usato in molte ricette gustose, la maggior parte appartenenti alla cucina contadina: si pensi alla zuppa toscana o alla ribollita, dove riveste il ruolo di protagonista!
Con un po' di fantasia potete usarlo in molte preparazioni calde: per esempio potete impiegarlo per dare gusto alla polenta incatenata, o per preparare una versione particolare del pesto classico, o anche per servire in tavola una saporita vellutata.
Tra i vari tipi di cavolo, il cavolo nero è facilmente riconoscibile, perché non ha la gemma centrale ma presenta delle lunghe foglie di colore verde scuro, che hanno un aspetto bolloso e che rappresentano la parte commestibile e cucinabile.
Infatti, una volta private dello stelo, possono essere utilizzate in moltissimi piatti, tra cui spiccano quelli della cucina toscana, anche perché è in queste zone che si hanno le coltivazioni più intense. La tradizione povera e contadina ha tramandato molte preparazioni gustose, basate sull'utilizzo di ingredienti semplici e su lunghe cotture, dove il cavolo nero svolge un ruolo da protagonista.
Tra queste, oltre alla zuppa di cavolo nero, ci sono la farinata, la minestra di pane e la ribollita. In questo piatto, a seconda delle versione che volete seguire, le foglie di cavolo vengono cotte a fuoco lento e abbinate ad altri ingredienti, ossia i fagioli e altre verdure, come carote e patate.
Se volete provare qualcosa di più particolare, potete realizzare un delizioso pesto di cavolo nero, sostituendolo al basilico della salsa ligure, e poi spalmarlo su dei crostini da servire come aperitivo, o anche usarlo per condire un bel piatto di pasta, magari allungato con del formaggio tipo la ricotta.
Il cavolo nero può anche essere saltato in padella nell'olio caldo con uno spicchio d'aglio e poi servito come contorno, assieme alla carne o alla polenta, o usato come base per realizzare un riso di verdure, abbinandolo a della carne come pancetta o salsicce.
Allo stesso modo, una volta stufato o saltato nel burro, può diventare il ripieno di rustici e torte salate: una volta stesa la pasta sfoglia nello stampo, bucherellatela con i rebbi di una forchetta e versateci dentro il cavolo nero saltato, coprendolo con delle fettine di formaggio e un manciata di formaggio grattugiato.
Consigli per valorizzare al meglio il cavolo nero in cucina
- La scelta e la pulizia: Scegliete foglie di cavolo nero di un colore verde intenso e croccanti, senza ingiallimenti. Per la pulizia, eliminate la costa centrale più dura strappando via la foglia o utilizzando un coltello affilato, poi lavate le foglie accuratamente sotto acqua corrente fredda per rimuovere eventuali residui di terra.
- Precottura strategica: Se il cavolo nero è particolarmente coriaceo o se preferite una consistenza più tenera e un sapore meno amaro, sbollentatelo per 5-7 minuti in acqua bollente salata prima di utilizzarlo nelle vostre ricette. Scolatelo bene e strizzatelo per eliminare l'acqua in eccesso.
- Abbinamenti di sapore: Il cavolo nero si sposa magnificamente con ingredienti saporiti come aglio, peperoncino, salsiccia, pancetta, acciughe e legumi (fagioli, ceci). Per un tocco più delicato, provatelo con patate, zucca o formaggi freschi come la Galbani Santa Lucia Ricotta o la Mozzarella Santa Lucia.
- Conservazione ottimale: Il cavolo nero fresco si conserva in frigorifero per circa 4-5 giorni, avvolto in un panno umido o in un sacchetto di carta. Se cotto, può essere conservato in un contenitore ermetico in frigorifero per 2-3 giorni oppure congelato.
- Varianti creative: Oltre alla zuppa, il cavolo nero è eccellente per preparare pesti, torte salate, ripieni per la pasta, contorni saltati in padella o come ingrediente per risotti e frittate. Provate a farlo saltare con aglio, peperoncino e Galbani Santa Lucia Stracchino per un contorno cremoso e saporito.








