Santa LuciaPresenta

Pizza alla curcuma

Ricetta creata da Galbani
Santa Lucia. Lo spirito creativo di Galbani.
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Presentazione

Quanti di voi sapevano che la curcuma è una radice? Regina del curry indiano e dei cibi speziati, questo tubero richiama i sapori della cucina indiana e dell'Oriente. Perché non portarlo anche nella pizza, realizzando una versione fusion dell'impasto partenopeo che più ci contraddistingue nel mondo?

Questo impasto è adatto per realizzare soffici pizze in teglia, piccole pizzette adatte a qualunque festa di compleanno o aperitivo e, perché no, anche per realizzare soffici piadine da farcire all'indiana con curry di pesce o carne o riso speziato.

Il tipico colore giallo della spezia donerà un tocco di creatività alla vostra ricetta e stupirà i vostri ospiti con un effetto sbalorditivo!



Facile
4
30 minuti
150 minuti di lievitazione
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Ingredienti

Per l'impasto:

  • 500 g farina 00;
  • 270 g di acqua naturale;
  • 20 g lievito di birra (fresco o disidratato);
  • 10 g sale;
  • 20 g olio extravergine di oliva;
  • 3 cucchiai di curcuma in polvere

 

Per il condimento:

  • 125 g di Mozzarella Cucina Santa Lucia Galbani;
  • 50 g di rucola;
  • 20 d di pomodorini secchi

Preparazione

Il tocco in più della curcuma rende questo tipo di preparazione appetibile a tutti i palati; grazie al suo colore brillante sarà irresistibile per tutti, grandi e piccini*. Provate a seguire questi semplici passaggi:

01
Predisponete la farina su una spianatoia, formando una fontana con un buco al centro. Versate l'acqua tiepida e disciogliete l'intera dose di lievito con l'aiuto di una forchetta.
02
Aggiungete anche l'olio, il sale e la polvere di curcuma e impastate per almeno 10 minuti finché non avrete raggiunto un risultato liscio e omogeneo. Nel caso in cui la consistenza fosse troppo morbida o troppo soda, aggiungete rispettivamente dell'acqua o della farina aggiuntiva.
03
Disponete l'impasto in una ciotola capiente e copritelo con pellicola trasparente. Per la prima fase di lievitazione dovrete attendere circa 2 ore.
04
Trascorso il tempo della prima lievitazione, procedete con la seconda, direttamente in teglia. Stendete l'impasto su una teglia foderata con carta forno e lasciate lievitare per altri 30 minuti nel forno spento con la luce accesa.
05
A questo punto farcite la pizza come preferite o, per una base croccante, infornatela cosparsa di olio extravergine d'oliva e del sale grosso alla temperatura di 200° in forno statico e 190° in forno ventilato fino a doratura. Una volta pronta la base aggiungete fuori dal forno la rucola, la mozzarella tagliata a fette ed i pomodorini secchi con qualche goccia del loro olio di conservazione.

Varianti

Potete condire la pizza come preferite e, soprattutto, utilizzare questo impasto per svariate preparazioni.

Invece di stendere l'intero panetto in teglia potete pensare di realizzare una variante del pane arabo realizzando delle palline del peso di 60 g circa da stendere con un matterello o semplicemente con le mani. A cottura ultimata potete utilizzare questi deliziosi cerchi dorati per accompagnare un delizioso secondo di pollo al curry.

Se invece volete condire la vostra pizza in teglia con profumi d'Oriente, potete seguire la ricetta della pizza kebab e presentare una variante italiana di un piatto turco sapientemente condito con una variegata miscela di spezie.

Se invece preferite una versione meno impegnativa, potete pensare di realizzare una versione integrale: in questo caso utilizzerete 250 g di farina bianca e 250 g di farina integrale, seguendo gli stessi metodi di cottura indicati nella ricetta base.

Se non riuscite a decidervi potete consultare la nostra sezione dedicata alle ricette indiane e pensare di realizzare questa deliziosa pizza alla curcuma come accompagnamento di un buffet indiano, semplicemente condita con olio e sale. Se volete dare un tocco di sapore potete anche aggiungere qualche seme di finocchio in superficie. Il profumo sarà eccellente!

Curiosità

La curcuma è l'ingrediente principale del curry, un mix di spezie che dona un sapore intenso a tutte le ricette della cucina indiana. Esiste però una confusione nella nomenclatura del curry.

La parola curry viene usata per indicare la miscela di spezie colorata e vivace che arricchisce numerosi piatti di carne, di pesce e di verdure ma anche le foglie di una pianta, conosciuta come pianta del curry, da utilizzare sia crude e sminuzzate in insalate o come tocco speciale per stufati e risi aromatici oppure cotte da inserire intere per arricchire il gusto di zuppe e minestre. Talvolta la foglia del curry, essiccata e ridotta in polvere, può essere una componente del curry inteso come miscela di spezie.

Infine, la parola curry può essere indicata per definire stufati speziati da servire insieme al naan, il tipico pane indiano o a del profumato riso basmati.

Se volete cimentarvi nella preparazione di un mix di spezie ma non sapete accostare i sapori agli odori, provate questo trucco; accostate la spezia che avete scelto vicino alla pentola della pietanza che state preparando. Il vapore della pentola scalderà la spezia creando un miscuglio di odori che vi permetterà di decidere se scegliere quella spezia oppure optare per un'altra. Via libera alla fantasia!