Gratin dauphinois

Ricetta creata da Galbani
Gratin dauphinois
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Presentazione

È una pietanza tipica della cucina francese preparata con pochi ingredienti di carattere semplice. Nonostante questo, è una ricetta piuttosto saporita e gustosa, che riesce a mettere d’accordo anche i palati più difficili. Oltre a essere un ottimo piatto unico, il gratin dauphinois è perfetto anche per essere servito come contorno in accompagnamento a carni che necessitano di una lunga cottura, come bolliti o brasati.

Il gratin dauphinois è ottimo non solo per gli amanti del formaggio o delle patate, ma anche per tutti quelli che desiderano trovare in un piatto sia morbidezza, grazie alla cottura lenta delle patate, che croccantenza, data dalla crosta formaggiosa che si forma sulla sua superficie. Si tratta di una pietanza particolarmente amata, sia dagli adulti che dai più piccini*, e va gustata soprattutto durante il periodo invernale, in quanto è l’ideale per scaldare le gelide serate tipiche della stagione.

La ricetta che vi proponiamo di seguito è ancora più saporita rispetto a quella tipica francese, in quanto utilizziamo il formaggio Galbanino che regala un tocco personale e unico al piatto. Aggiunge non solo sapore, ma permette anche alla pietanza di acquisire una consistenza più morbida e cremosa.

Il procedimento è facilissimo e alla portata di tutti! Il gratin dauphinois è l’ideale per deliziare i vostri ospiti con una preparazione semplice, ma altamente saporita e sfiziosa. Che aspettate? Andate a scoprire la ricetta qui di seguito!

*sopra i tre anni

Facile
6
120 minuti
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Ingredienti

1,5 kg di patate; 200 g di Galbanino Galbani; 5 uova; 300 g di panna liquida; 600 ml di latte; 1 spicchio d’aglio; 50 g di burro; sale q.b.; noce moscata q.b.; pepe q.b

Preparazione

La ricetta che vi proponiamo del gratin dauphinois è piuttosto semplice, tuttavia è bene seguire con attenzione i diversi passaggi che vi illustreremo qui sotto, in modo tale da ottenere un risultato finale sfizioso e saporito. Vediamo insieme la preparazione passo dopo passo:

01

Innanzitutto lavate e sbucciate le patate, dopodiché tagliatele a rondelle con l’aiuto di una mandolina, assicurandovi di ottenere fette sottili, con uno spessore di qualche millimetro al massimo.

02

A questo punto versate in un pentolino il latte e lasciatelo scaldare sul fuoco. Una volta caldo aggiungete lo spicchio d’aglio, precedentemente diviso a metà e una grattugiata di noce moscata; in seguito condite con sale e pepe secondo i vostri gusti personali. Lasciate insaporire per qualche istante e infine toglietelo dal fornello per farlo raffreddare.

03

In una ciotola montate le uova con la panna liquida, fino a ottenere una miscela cremosa e omogenea. Addizionate poi il latte speziato preparato in precedenza e mescolate con cura. Nel frattempo, imburrate per bene una pirofila da forno.

04

A questo punto inizia la composizione del gratin dauphinois, cominciate quindi a disporre una base di patate, in modo tale da ricoprire totalmente la superficie della teglia. Dopodiché proseguite con la salsa al latte preparata e infine con una generosa grattugiata di Galbanino, precedentemente raffreddato in congelatore per 20 minuti, così da acquistare la giusta consistenza. Continuate poi gli strati in quest’ordine fino a esaurire tutti gli ingredienti.

05

Arrivati a questo punto, terminate lo strato in superficie con una grattugiata di Galbanino e qualche ricciolo di burro. Preriscaldate il forno statico a una temperatura di 180° e lasciate cuocere il gratin per circa 90 minuti. Quando le patate sono cotte, la superficie risulta dorata e si è formata la tipica crosticina della gratinatura, sfornate la teglia e lasciate raffreddare per qualche istante. Infine, servite il gratin dauphinois ben caldo e con una spolverizzata di pepe.

Varianti

Esistono tantissime varianti e versioni di questa ricetta golosa: pensate che l’antica pietanza francese neanche prevedeva l’uso di formaggio! Nonostante ciò, oggigiorno il formaggio è parte integrante di questa preparazione e le conferisce proprio quel sapore delizioso di cui non potrete più fare a meno! Nella scelta del formaggio potete sbizzarrirvi, magari creare delle combinazioni di due o più formaggi per un gusto unico. La preparazione che vi proponiamo prevede Galbanino, ma sono spesso utilizzati anche gruviera, emmental o fontina.

Un’altra idea alternativa è l’aggiunta di besciamella al posto del latte, per un risultato dalla consistenza più cremosa e morbida, particolarmente amata dai bambini*. Una sostituzione importante e gettonata è invece l’utilizzo della zucca al posto delle patate e che dà vita a un piatto sicuramente di maggiore dolcezza e avvolgenza al palato; certe volte le verdure sono anche combinate insieme e alternate durante gli strati.

Altre versioni sono invece quelle che impiegano salsiccia o dadini di speck per regalare maggior gusto alla pietanza. Inoltre, se siete amanti di cipolle potete decidere di aggiungerle alla ricetta. Per un tocco in più di consistenza molti adoperano i funghi tra uno strato e l’altro.

Non rimane quindi che cimentarvi e sperimentare la ricetta che più si adatta ai vostri gusti personali e a quelli dei vostri commensali.

*sopra i tre anni

Suggerimenti

Per la buona riuscita della ricetta dovrete tenere presente alcuni accorgimenti: per esempio le patate vanno tagliate a fettine sottili, così da facilitarne la cottura; inoltre non lavatele eccessivamente, in quanto l’ammollo in acqua elimina l’amido che contengono, il quale è invece importante perché permette di addensare la pietanza.

A proposito del Galbanino, è bene che seguiate alcuni facili passaggi prima di grattugiarlo, in modo tale da riuscire a fargli ottenere la giusta consistenza. Prima di iniziare a preparare la ricetta, ricordatevi di riporre il formaggio nel congelatore per circa 20 minuti. Trascorso il tempo necessario, rimuovetelo dal freezer ed eliminate la cera protettiva. A questo punto potrete grattugiarlo senza problemi e aggiungerlo al gratin dauphinois.

In fase di impiantamento aiutatevi con una paletta per raccogliere al meglio la porzione e posizionarla al centro del piatto. Infine, potete guarnire il tutto con una spolverizzata di pepe e una manciata di formaggio.

Consigli

Per la buona riuscita della ricetta dovrete tenere presente alcuni accorgimenti: per esempio le patate vanno tagliate a fettine sottili, così da facilitarne la cottura; inoltre non lavatele eccessivamente, in quanto l’ammollo in acqua elimina l’amido che contengono, il quale è invece importante perché permette di addensare la pietanza.

A proposito del Galbanino, è bene che seguiate alcuni facili passaggi prima di grattugiarlo, in modo tale da riuscire a fargli ottenere la giusta consistenza. Prima di iniziare a preparare la ricetta, ricordatevi di riporre il formaggio nel congelatore per circa 20 minuti. Trascorso il tempo necessario, rimuovetelo dal freezer ed eliminate la cera protettiva. A questo punto potrete grattugiarlo senza problemi e aggiungerlo al gratin dauphinois.

In fase di impiantamento aiutatevi con una paletta per raccogliere al meglio la porzione e posizionarla al centro del piatto. Infine, potete guarnire il tutto con una spolverizzata di pepe e una manciata di formaggio.

Curiosità

La ricetta è nata nella regione omonima del Delfinato, situata anticamente nel sud-est della Francia e che oggi comprende le aree di Isère, Drôme e Hautes-Alpes. Si pensa che la sua creazione sia dovuta alla diffusione della patata in Europa nella seconda metà del 1500. La prima menzione ufficiale della pietanza arriva però solamente durante la Rivoluzione francese, quando il duca del Delfinato, per celebrare una vittoria ottenuta, offrì ai suoi ufficiali proprio questo gustoso piatto.

Anticamente la sua preparazione era particolarmente diversa rispetto a quella che conosciamo noi oggi. Infatti, non prevedeva l’uso del formaggio e neanche del latte, era preparata solamente con patate e crème fraîche. Tuttavia, nel corso dei secoli sono stati aggiunti diversi ingredienti come uova e formaggio, che piano piano sono diventati parte integrante della ricetta.

Perfino in Francia non ne esiste una sola versione, dal momento che ogni famiglia lo prepara a modo suo, in base alla propria ricetta personale, tramandata da una generazione all’altra.

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