Come Cucinare la Verza

Galbani
Galbani
come cucinare la verza

La verza è una verdura facile a da cucinare, e le sue foglie, con le loro simpatiche increspature, diventano ottimi piatti da portare in tavola per arricchire il menu con un buon sapore intenso ma delicato.


Ne esistono diverse varietà, differenti per colore e sfumature di gusto, e grazie ai nostri consigli imparerete come cucinare la verza verde, esaltandone il sapore facendola in umido o in insalata, e come cucinare la verza bianca e quella rossa, per dare un tocco di colore ai vostri piatti.

Oggi vedremo insieme come cucinarla, impareremo le tecniche più veloci e adatte alla sua preparazione che, con semplici passaggi, vi daranno tante idee per mettervi ai fornelli e scegliere il modo che preferite per gustare al meglio questo ortaggio.

È un alimento davvero molto versatile: generalmente, siamo abituati a immaginarla protagonista di buonissime e fumanti minestre, visto che è soprattutto un ortaggio che si raccoglie nella stagione invernale, ma si può mangiare anche cruda come insalata con le sue foglie croccanti, è ottima come contorno e squisita come base di sfiziosi involtini.

Come cucinare la verza in padella

Padella

Cucinare la verza in padella è un modo pratico e veloce di servire un caldo contorno pieno di gusto, ideale per accompagnare secondi di carne.

Dopo averla accuratamente pulita dalle parti esterne, si mette la verza su un tagliere, si mantiene dalla testa e, con un coltello, si fa pressione per tagliarla all’attaccatura del torsolo che, a sua volta, si deve eliminare separandolo dalle foglie che devono essere lavate sotto l’acqua corrente e lasciate ad asciugare su un canovaccio senza strizzarle.

Una volta asciutte, tagliate le foglie a listarelle non troppo piccole (il taglio perfetto per cuocere questa verdura) e, nel frattempo, mettete a scaldare qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva con uno spicchio di aglio in una padella capiente con il fondo spesso, aggiungete la verza e coprite con un coperchio. Cominciate a cuocere e, dopo qualche minuto, se necessario, aggiungete due bicchieri di acqua per evitare che la verza rischi di attaccarsi alla padella. Vi basteranno solo 15 minuti per avere il vostro saporito contorno che dovete aggiustare di sale e pepe solo a fine cottura.

Se volete precedentemente bollire la verza prima di ripassarla in padella, la dovete pulire come già descritto e poi metterla in una pentola con acqua bollente per qualche minuto; quindi, la potete rosolare in padella con olio, aglio, sale e pepe per qualche minuto e servirla subito.

È buonissima anche con i grani di pepe nero e qualche cubetto di mela, ma a vostro gusto potete accompagnarla con altri alimenti o altri ortaggi sfiziosi, per esempio qualche oliva e delle carote tagliate a striscioline.

In padella la verza la si può accompagnare ai finocchi, per una ricetta dal gusto sfizioso. Se volete aggiungere un tocco di croccantezza in più guarnite con una manciata di noci. Semplicemente deliziosa!

Come cucinare la verza al forno

Forno

Portare in tavola un contorno gustoso preparando una buonissima verza al forno è davvero molto facile e veloce: impiegherete pochissimi minuti.

Per pulire la verza, procedete sempre nello stesso modo ma non tagliate le foglie a listarelle: tagliatele in due o, al massimo in tre e disponetele su una leccarda rivestita di carta da forno, condite con abbondante olio d’oliva, una spolverizzata di sale e pepe macinato al momento e, se vi piace osare, anche un cucchiaino di paprika. Infornate a 160° e aspettate fino a che le foglie diventano più scure. Servite immediatamente, il profumo e il sapore della verza si sprigioneranno all'improvviso per conquistare proprio tutti.

Il forno regala sempre ricette molto golose e, si sa, pochi riescono a resistere a qualunque cosa che sia gratinata. Ebbene, anche la verza si presta a questo seducente trucchetto per arricchire anche un semplice menu di un pranzo o una cena in famiglia.

Per questa preparazione dovete tagliare le foglie della verza in maniera piuttosto grossolana e scottarle in una pentola con acqua bollente salata per 5 minuti; scolate la verdura e tenetela da parte. Nel frattempo, riscaldate il forno a 200°, prendete una pirofila, ungetela di olio e sistemate una parte delle foglie di verza lesse come primo strato; condite con un filo d’olio e ricoprite con abbondante pangrattato, formaggio Galbanino o mozzarella, a seconda dei gusti, un po’ di aglio tritato e ripetete l’operazione terminando con lo strato di pangrattato e formaggio e un’ultima ma abbondante spolverizzata di parmigiano.

Ricordatevi che se decidete di utilizzare la mozzarella, dovete prima lasciarla per un paio d’ore in un colino affinché perda gran parte della sua acqua e non ne rilasci troppa in cottura.

Come dimenticare la pasta al forno? Molte sono le varianti che si possono preparare a partire dalle ricette più tipiche che conosciamo. Che ne dite di una teglia di cannelloni ripienidi verza? Un piatto cremoso, delicato che piacerà a tutti.

E se pensiamo al forno, come non parlare delle sempre buone e invitanti torte salate? Versatili nel loro utilizzo, possono essere il piatto unico per un pranzo veloce da portare al lavoro o per una cena informale in famiglia, un buon contorno o un gustoso aperitivo. E la torta salata con la verza si classifica molto bene nella classifica delle torte salate più buone da preparare in qualunque stagione perché se in inverno decidete di lessare della verza e conservarla in freezer, potrete tirarla fuori negli altri mesi dell’anno per avere sempre a disposizione questo buonissimo ingrediente per i vostri piatti.

Come cucinare le verze stufate

Stufate

Le verze stufate sono un ingrediente indispensabile per una delle ricette più tipiche della tradizione italiana, lombarda e milanese in particolare. Un piatto ricchissimo, pieno di gusto, sapore, profumo, calore e intensità che, mangiato principalmente nei mesi invernali, scalda anche lo spirito: stiamo parlando della Cassoeula. Una pietanza composta da carne di maiale insaporita con sedano, carote, cipolle e verze cucinate in un succulento brodo per portare in tavola tutta la sontuosità di un piatto da cucinare almeno una volta l’anno.

Se invece vi trovate in giro per Emilia Romagna, troverete nei menù la verza stufata all'aceto. La verza in questo caso è sfumata con vino bianco e aceto, come suggerito dal nome della ricetta.

Stufare le verze è davvero un’operazione molto semplice: dopo averle mondate e lavate, tagliatele a pezzi, mettetele in una pentola immerse nell'acqua, coprite con un coperchio e lasciate cuocere, a fuoco lento, per 10 minuti circa.

Se avete la pentola a pressione e volete preparare le verze stufate, mettete olio e aglio nella pentola, lasciate soffriggere qualche minuto, aggiungete le verze tagliate, qualche mestolo di brodo vegetale e chiudete con il coperchio, lasciando cuocere per fino all'inconfondibile fischio.

Come cucinare la verza rossa

Verza rossa

La verza rossa è una varietà di cavolo dal gusto molto delicato ed è adatta a svariate preparazioni: un buon risotto con la verza rossa è un primo piatto gustoso da inserire nel menu di una cena tra amici.

Mondate e lavate la verza rossa, tagliatela a strisce molto sottili e tenetela da parte; nel frattempo, in una padella, fate soffriggere una cipolla con un po’ di burro, aggiungete la verza, un bicchiere d’acqua e lasciate cuocere fino a quando la verdura si sarà appassita. In un’altra padella, tostate il riso con il burro, sfumate con un bicchiere di vino rosso e continuate la cottura aggiungendo il brodo vegetale bollente, precedentemente preparato. A metà cottura, unite la verza rossa che comincerà a dare sapore e colore al vostro riso. Un primo davvero colorato e pieno di un gusto persistente che soddisferà sicuramente tutti i vostri ospiti.

Se volete, invece, utilizzarla come contorno, potrete ricorrere alla stessa preparazione e servirla accanto a un buon fuso di pollo cotto in forno.

Il consiglio che vi diamo è quello di consumare la verza rossa anche cruda in una deliziosa e fresca insalata estiva. Gli ingredienti? Pochi ma buoni, mettete insieme la verza, lo scalogno, le mele e le arance condite con olio extravergine d’oliva e buon appetito!

Come cucinare la verza bianca

Verza bianca

La verza bianca è impiegata in cucina davvero in moltissimi modi e, se amate questo ortaggio, potete sbizzarrirvi alla ricerca di ricette fantasiose per utilizzarlo spesso e in maniera sempre diversa. La verza stufata o cotta in forno è molto gustosa ma potete sperimentare altre idee e nuovi piatti per non servire la verza sempre come contorno.

L’idea di portarla in tavola insieme a un primo importante trova una buonissima realizzazione nei pizzoccheri alla valtellinese, una pasta regionale fatta con farina di grano saraceno e farina bianca. La tradizione di un grande piatto che dovete assolutamente provare seguendo la nostra ricetta che saprà agevolarvi a ogni passaggio.

E se di tradizione parliamo, la verza prende parte anche allo spettacolo che porterete in tavola se deciderete di preparare una buonissima bagna cauda, una ricetta tipicamente piemontese. Si tratta di un piatto realizzato con una cottura a fiamma bassa per conservare al meglio tutti gli aromi dei suoi ingredienti.

La verza bianca è ottima anche in una zuppa calda, per riscaldare una fredda serata invernale. Cucinata insieme a legumi e funghi porcini, saprà soddisfare il vostro palato e non ve ne basterà solo un piatto, quindi preparatene sempre in grandi quantità.

E se pensate alle grandi quantità, vi raccomandiamo la ricetta di un piatto che va sempre a ruba: le polpette. Ebbene sì, oggi vi proponiamo di preparare delle polpette di verza perché, abbinata alla carne macinata e alla buonissima ricotta, è davvero l’ingrediente che regala quel tocco in più di gusto e sapore a cui difficilmente saprete rinunciare. Se in casa non avete la ricotta potete anche utilizzare delle briciole di pane ammollate nel latte e strizzate; in alternativa, per riciclare in modo goloso il riso avanzato del giorno prima, potete preparare delle ottime polpette di riso e verza e servirle come deliziosi stuzzichini vegetariani per un aperitivo all'aperto.

La verza è un ortaggio prettamente invernale e si sa che un’altra grande protagonista dei mesi freddi è la zucca; il loro abbinamento è un matrimonio perfetto e molto equilibrato per un contorno dal profumo tutto particolare. Pulite e cucinate insieme, con una noce di burro in una padella, la verza tagliata a listarelle e la zucca a fettine sottili. Si preparano in 20 minuti, facendole stufare con il coperchio e aggiungendo, se necessario, un bicchiere d’acqua. Perfetto, da aggiungere a fine cottura, e senza coperchio, un rametto di rosmarino che si sposa molto bene con la zucca, e un pizzico di peperoncino, se volete aggiungere una nota piccante al vostro piatto.

Con questi due ingredienti, possiamo anche cucinare una crema di zucca con verza, basterà semplicemente unire i due ingredienti e ottenere così un composto cremoso al quale poter aggiungere, se volete, un tocco di zenzero per una nota leggermente piccante.

Insieme al pollo, la verza diventa, invece, una pratica e veloce insalata da portare anche in ufficio o da mangiare per un pranzo veloce senza, però, rinunciare al gusto.

Come cucinare la verza come contorno

Contorno

Gli involtini di verza sono un contorno diverso, molto ricco e dalla presentazione scenografica che, in un pranzo con gli amici, vi farà fare bella figura. Un ripieno goloso di carne tritata (potete aggiungere anche un po’ di prosciutto, se volete), un buonissimo e delicato formaggio di capra, tutto avvolto nelle foglie di verza e immerso in una squisita salsa di pomodoro per portare in tavola gusto e fantasia. Un contorno che potete utilizzare anche come un aperitivo un pochino più sostanzioso se ricevete ospiti prima di cena e non volete rischiare di dovervi mettere ai fornelli più del necessario. Gli involtini li conquisteranno e li sazieranno.

Una variante sono poi gli involtini di verza e riso, formaggio, prosciutto e verdura: potete prepararli e decidere, in un secondo momento, la loro destinazione sul menu. Un’altra ricetta molto golosa sono gli involtini con un ripieno di melanzane. Invece di utilizzare la carne per ottenere il tipico ripieno, potete sostituirla con le listarelle di verza in modo da ottenere una personale versione degli involtini di melanzane.

Abbiamo una curiosità per voi : per un contorno a base di verza alternativo, preparate il coleslaw, l'insalata di verza di origini irlandesi che solitamente accompagna il pollo fritto.

Come dimostrato, le possibilità di preparare la verza come contorno sono tante, la difficoltà sarà solo quella di scegliere quale preparare!

Come cucinare la verza ripiena

Ripiena

Oltre agli involtini di cui abbiamo appena parlato, la verza si adattata a diventare l’involucro goloso di buonissimi ripieni. Lessate le foglie e mettetele ad asciugare su un canovaccio pulito; nel frattempo, lessate le patate, sbucciatele e schiacciatele con una forchetta in una terrina. Unite le uova, il sale, il pepe, il parmigiano grattugiato e mescolate fino a ottenere una crema.

Prendete una pirofila da forno, ungetela di olio e intanto riscaldate il forno portandolo a 200°; disponete le foglie di verza su un grande tagliere di legno, riempitele al centro con il composto di patate e ripiegate le foglie come se fossero dei fagottini e, con i lembi chiusi rivolti verso il basso, sistematele, una accanto all’altra, nella pirofila. Condite con fiocchetti di burro e una spolverizzata di parmigiano e infornate per 10 minuti.

Una ricetta che piacerà a tutti. Potete arricchire il ripieno di patate con qualche zucchina precedentemente lessa o saltata in padella per dare al vostro piatto un sapore ancora più delicato o, un pochino più intenso, con qualche cubetto di pancetta affumicata. Scegliete le acciughe sott’olio con quel loro sapore deciso per arricchire gli involtini, vedrete che sorprenderanno tutti i vostri ospiti a tavola.

Come cucinare la verza con salsiccia

Salsiccia

Un buon piatto di verza con polenta e salsiccia è che quello che ci vuole se ci cercano sapori decisi e forti per una cena sostanziosa.

Tagliate la verza a listarelle, unitela a una cipolla affettata molto sottile e mettete tutto in una padella con tre cucchiai di olio d’oliva. Lasciate soffriggere per qualche minuto, sfumate con un bicchiere di vino, coprite con un coperchio e lasciate stufare. Prendete le salsicce, privatele della pelle e sbriciolatele, unitele alla verza e continuate la cottura per 15 minuti circa.

Nel frattempo, se avete voglia, preparate la besciamella (diversamente prendete quella confezionata): mettete a scaldare in una pentola 1 l di latte con un pizzico di sale e una spolverizzata di noce moscata; in un pentolino a parte, formate il roux con 100 g di farina e 100 g di burro. Mescolate con una frusta affinché non si formino grumi e, una volta che il latte raggiunge il bollore, aggiungetelo a filo, continuando a mescolare, al roux. Quando raggiungete la densità desiderata, spegnete il fuoco e coprite la besciamella con la pellicola da cucina.

A questo punto non vi resta che assemblare gli ingredienti in una pirofila da forno imburrata e infornare: affettate 1 kg di polenta in tante piccole fette, disponetele sulla pirofila, coprite con il composto di verza e salsiccia e condite con la besciamella; ripetete l’operazione fino a esaurimento degli ingredienti, lasciando come ultimo strato la besciamella e una generosa spolverizzata di parmigiano. Mettete in forno caldo a 200° per 10 minuti e…buon appetito!

Cavolo verza e cavolo cappuccio

Cavolo cappuccio

Spieghiamo inoltre, per chi ancora non l’avesse ben chiara, la differenza tra cavolo verza e cavolo cappuccio. Il cavolo verza ha delle foglie che presentano delle venature molto evidenti, sono increspate e di un verde molto intenso. È il cavolo che maggiormente si presta alla preparazione di zuppe e minestre e si può mangiare solo previa cottura. Come non citare la minestra di verza con quel sapore rustico che riscalda anche la sera più fredda d’inverno.

Il cavolo cappuccio, invece, presenta delle foglie più lisce e il loro colore può variare dal bianco, al rosso, al viola. È quello più adatto anche a essere consumato crudo nelle insalate e, se cucinato, è conosciuto con il nome di crauti, tipici della tradizione tedesca, ma che si mangiano anche in Italia, soprattutto in Trentino Alto Adige e se si stanno diffondendo un po’ ovunque perché si sposano benissimo con i würstel. Sono molto saporiti anche se preparati come contorno con le mele e le bacche di ginepro e ottimi in una tipica ricetta di frittelle di patate insieme allo speck.

Con tutti i nostri consigli non porterete più a tavola la più tipica delle ricette come la verza in umido ma esprimerete tutte le potenzialità della verza. Cavoli e verze entreranno a far parte del vostro menù invernale, di questo ne siamo certi!