Come cucinare il tacchino

Galbani
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Come cucinare il tacchino
Ideale per portare in tavola il gusto e la semplicità e adatto a troneggiare come protagonista dei menu delle grandi occasioni, come il Natale o il giorno del ringraziamento americano. Il tacchino con il suo colore bianco è una carne versatile e buonissima, delicata e saporita, con cui preparare moltissimi piatti.

Oggi vedremo in quanti modi poterla impiegare e quali ricette potete proporre per arricchire i vostri secondi di carne.

Come cucinare il petto di tacchino

Come cucinare il petto di tacchino Potete cucinare il petto di tacchino con una golosa farcitura, cuocerlo in un brodo di verdure e farlo rosolare in padella in un fondo di cottura che si trasformerà in una salsa vellutata di accompagnamento. Come farcitura sceglierete le noci che dovrete tritare grossolanamente prima di dedicarvi al resto della preparazione. In una pentola, cucinate il brodo vegetale con 2,5 l di acqua, 1 costa di sedano, 1 cipolla, 1 carota, 1 spicchio d’aglio, 2 foglie di alloro e una presa di sale. Prendete il petto di tacchino inciso a tasca, salate e pepate la superficie, quindi tagliate a pezzi 3 fegatini di pollo puliti, aggiungete il sale, il pepe e 100 g di salsiccia di maiale sbriciolata. Unite anche il trito di noci e farcite il tacchino. Avvolgete la carne di tacchino nella sua pelle, che il macellaio avrà separato, e cucitela con ago e filo. Praticate dei fori sulla superficie della carne, prendete un pezzo di garza, avvolgetevi il tacchino e immergetelo nel brodo in ebollizione. Cuocete a fuoco medio per 1 ora, scolatelo, eliminate la garza e mettetelo a raffreddare su un tagliere. In una padella antiaderente, fate rosolare 6 fette di pancetta con 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, unite il tacchino, quindi trasferitelo su un tagliere. Sfumate il fondo di cottura con 1 bicchiere di vino bianco secco, aggiungete un cucchiaio raso di farina e allungate la salsa con il brodo di verdure. Affettate il petto di tacchino con un coltello dalla lama lunga e affilata, sistemate le fette in un piatto da portata, nappate con la salsa e servite il vostro petto di tacchino. Potete sbizzarrirvi con il contorno perché sono tanti gli ingredienti che si sposano con questo secondo così delicato. Il sapore di cipolline glassate, ad esempio, assicurerà un boccone impeccabile.

Con il petto preparerete anche un delizioso arrosto che piacerà molto anche ai bambini* che arriveranno per primi a tavola. Mettete una fetta di petto di tacchino su un tagliere e spolverizzatela con sale e poco pepe; stendetevi 70 g di prosciutto cotto tagliato a fette sottili, 4 wurstel tagliati a rondelle e una scamorza da 150 g a listarelle. Arrotolate delicatamente, pressando bene lateralmente con le mani per fare in modo che il ripieno non fuoriesca. Prendete uno spago da cucina e legate l’arrosto per il senso della lunghezza, passandolo prima sopra e poi sotto la carne e fermatelo alle estremità. Formate la gabbia e fate rosolare l’arrosto in una pentola con 4 cucchiai di olio, quindi bagnatelo con 2 mestoli di brodo vegetale. Coprite la pentola e lasciate cuocere per un paio d’ore, avendo cura di bagnare la carne con altro brodo. Servite l’arrosto a fette, accompagnato da un contorno di patate al forno.

Se avete preparato una quantità eccessiva di arrosto, non temete perché nulla andrà sprecato, il tacchino, infatti, si presta benissimo, se tritato e amalgamato ad altri ingredienti, a farcire deliziose torte salate di pasta brisée.

*sopra i 3 anni.

Come cucinare il tacchino a pezzi

Come cucinare il tacchino a pezzi Se pensate che sia il pollo il miglior alleato del curry nei piatti unici, oggi vi dimostreremo che anche il tacchino ha il suo feeling con le spezie. Cucinare il tacchino a pezzi vi permetterà di cucinare piatti unici o secondi a base di carne adatti a ogni occasione. Vediamo come.

Prendete un petto di tacchino e dividetelo in pezzi uguali tra loro. Infarinateli leggermente e metteteli da parte. Affettate 1 porro a rondelle sottili e fatelo cuocere in una padella antiaderente con 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Aggiungete i pezzi di tacchino e fateli rosolare per qualche minuto fino a farli dorare in superficie. Continuate la cottura, aggiungendo man mano il brodo per 20 minuti. Aggiustate di sale e pepe e spolverizzate con un cucchiaio di curry. Nel frattempo, cuocete 500 g di riso basmati e scolatelo al dente. In un piatto da portata, mettete da un lato la carne immersa nella sua golosa salsa e dall’altro il riso. Portate in tavola e gustate questa delizia.

Potete cuocere i pezzi di tacchino anche con un condimento più rustico e dal sapore intenso. Preparate i pezzi di tacchino, salate, pepate e fateli marinare in 250 ml di latte per 20 minuti circa. Nel frattempo, tagliate a metà 500 g di pomodorini ciliegia, scolate 2 cucchiai di capperi e denocciolate 250 g di olive verdi e nere. In una padella capiente, fate soffriggere 1 spicchio d’aglio vestito con 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, aggiungete i pezzi di pollo e fateli rosolare per 5 minuti, mescolando. Unite il contenuto della ciotola e lasciate cuocere per circa 10 minuti a fiamma moderata. Servite con fette di pane casereccio perché la scarpetta, in questo caso, è d’obbligo.

Come cucinare il macinato di tacchino

Come cucinare il macinato di tacchino Se pensiamo al macinato di tacchino, sono due le ricette che ci vengono subito in mente: le polpette di tacchino, veloci e facili da preparare, e il polpettone che sprigiona il classico profumo del pranzo domenicale.

Mettete 500 g di macinato in una ciotola, aggiungete 2 uova, 150 g di mollica di pane bagnata con il latte e strizzata e amalgamate aggiustando di sale e pepe. Tritate 150 g di prosciutto cotto, unitelo al composto insieme a 80 g di parmigiano grattugiato, 30 g di pecorino e a un trito di aglio e prezzemolo. Date al composto la forma del polpettone, infarinatelo e rosolatelo in padella con 4-5 cucchiai di olio e un soffritto di cipolle, carote e sedano. Sfumate con un bicchiere di vino, quindi proseguite la cottura per 50 minuti aggiungendo man mano del brodo caldo.

Come cucinare la fesa di tacchino

Come cucinare la fesa di tacchino La fesa di tacchino è un taglio che si ricava dal petto del tacchino ed è quasi sempre consumata a fette. Potete trovarla affumicata nel bancone del supermercato e divertirvi a preparare stuzzicanti involtini di tacchino con insalata di riso e verdure o deliziose insalate, oppure dal vostro macellaio di fiducia, e si presta davvero a moltissime preparazioni, per portare in tavola piatti ricchi di gusto, a volte semplici, a volte più sofisticati grazie alla sua versatilità che la rende la carne ideale per i menu settimanali.

Oltre alle fette di fesa di tacchino semplicemente cucinate in padella o alla piastra, o inserite in golosi spiedini, una preparazione facile e gustosa trasforma le fette di fesa di tacchino in deliziose cotolette. L’impanatura? Non il semplice pangrattato ma cous cous per un fritto originale. Un piatto per una cena informale in famiglia o una preparazione invitante da servire anche tra gli antipasti di una cena tra amici. Mettete 150 g di cous cous in una casseruola con 1 cucchiaio di olio, 40 g di olive verdi denocciolate e tritate, qualche fogliolina di timo e acqua bollente fino a ricoprirlo del tutto. Coprite con un coperchio, lasciatelo gonfiare per 3-4 minuti, trasferitelo in un piatto e sgranatelo con una forchetta. Immergete 4 fette di fesa di tacchino in una ciotola con 2 uova sbattute, sale e pepe. Fatele insaporire e trasferitele nel piatto con il cous cous; ricopritele schiacciando leggermente con le mani per far aderire bene l’impanatura e cuocete le cotolette in una padella capiente con abbondante olio di semi. Appena risultano dorate, trasferitele in un piatto ricoperto di carta assorbente e lasciatele asciugare. Salate e servite subito con un contorno di funghi trifolati e decorando con un limone affettato sottilmente.

Potete anche scegliere la fesa di tacchino per preparare un piatto elegante che anche sulla tavola delle feste vi farà fare un figurone: una terrina di tacchino al sapore di zucca.

Per prima cosa, tagliate 250 g di polpa di zucca a dadini e rosolatela in padella con una noce di burro e una presa di sale e pepe. Pulite 250 g di fegatini, tagliateli a pezzi e aggiungeteli alla zucca con 2 foglie di salvia. Mettete in un mixer 50 g di fesa di tacchino a fette, 3 uova intere, 200 g di panna acida, 1 bicchiere di latte tiepido, una spolverizzata di noce moscata, sale e pepe e frullate fino a ottenere un composto cremoso. Trasferitelo in una ciotola capiente e mescolate aggiungendo i fegatini e i dadini di zucca. Versate il composto in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato e rivestito di carta da forno, copritelo con 80 g di fettine di pancetta e infornate a 170° per 45 minuti. Prima di estrarre dallo stampo la terrina, lasciatela raffreddare per almeno 20 minuti, quindi sistematela su un elegante piatto da portata e tagliatela a fette, decorando con altra zucca cotta tagliata a dadini.

Se volete cucinare la fesa, provate anche l’arrosto di tacchino con salsa di Certosa e patate al rosmarino, una ricetta dall’aroma delicato e dal sapore che conquista.

Come cucinare la coscia di tacchino in padella

Come cucinare la coscia di tacchino in padella La coscia di tacchino in padella è un piatto che va gustato con calma e deve essere assaporato e cotto sapientemente per evitare di portare in tavola una carne poco morbida e stopposa.

Chiedete al vostro macellaio di prepararvi 2 cosciotti di tacchino, andate a casa e lasciateli marinare per 1 ora in 1 l di vino rosso con salvia, rosmarino, alloro, aglio, sale e pepe.

Scolate i cosciotti, e metteteli a rosolare in una padella capiente con 4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Filtrate una parte del vino della marinata e tenete da parte le erbe aromatiche. Versatene 2 mestoli sulla carne e cuocete per 3-4 minuti. Unite anche 250 g di pomodori pelati, le erbe messe da parte e continuate la cottura, bagnando con altra marinata se necessario. Lasciate restringere il sughetto, aggiustate di sale e pepe e servite subito.

Potete preparare la coscia di tacchino anche al forno con un contorno di patate e peperoni che le regalerà un profumo irresistibile, preludio di un gusto tutto da ricordare.

Come cucinare il rollè di tacchino

Come cucinare il rollè di tacchino Il rollè di tacchino è una pietanza deliziosa da preparare con ingredienti semplici che, uniti in un ripieno gustoso, vi garantiscono un secondo piatto da portare in tavola in modo facile e veloce. Il taglio del tacchino adatto a questa ricetta è sicuramente la fesa che, stesa su un tagliere, si prepara ad accogliere il ripieno e a custodirlo fino al primo taglio.

Il rollè di tacchino lascia davvero moltissimo spazio alla fantasia, non ci sono troppe regole per cucinarlo e gli ingredienti da scegliere sono moltissimi: carne, verdura e addirittura pesce se decidete di farcire il tacchino con uno ottimo paté di tonno.

Il rollè si può preparare sia con la fesa sia con il petto di tacchino e in entrambi i casi la carne deve essere leggermente battuta con un batticarne sopra un tagliere in legno.

Potete farcire il rollè con un composto di spinaci e ricotta, potete arricchirlo con il sapore della mortadella e della Certosa o conferirgli un gusto semplice e rustico con una farcitura fatta solo con verdure grigliate: peperoni, zucchine e melanzane affettate sottilmente, cotte in padella e condite con un filo d’olio e una presa di sale. Vi abbiamo suggerito delle buone idee?

Come cucinare lo spezzatino di tacchino

Come cucinare lo spezzatino di tacchino Patate e concentrato di pomodoro per uno spezzatino di carne morbido e succulento, pieno di un sapore avvolgente. Quando fuori piove o fa freddo è sempre una buona idea regalarsi una coccola culinaria e oggi vi proponiamo di scegliere, tra le tante carezze che il vostro palato merita, lo spezzatino di tacchino accompagnato da un contorno di piselli stufati.

Dividete 1 kg di petto di tacchino in pezzi regolari e infarinateli; su un tagliere preparate un trito di verdure con 2 carote, 1 cipolla e 1 costa di sedano. Sbucciate 500 g di patate, tagliatele a tocchetti e mettetele in una ciotola con acqua fredda. Portate a bollore 1 l di brodo vegetale e tenetelo in caldo. In una casseruola dal fondo spesso fate soffriggere per 3-4 minuti le verdure tritate con 4-5 cucchiai di olio, aggiungete i bocconcini di carne e lasciate rosolare. Sfumate con 1 bicchiere di vino bianco secco e aggiungete le patate scolate e tamponate con un canovaccio. Mescolate qualche minuto, quindi bagnate con metà del brodo. Proseguite la cottura per 30 minuti, mescolando spesso, quindi unite 2 cucchiai di triplo concentrato di pomodoro diluiti in un mestolo di brodo. Proseguite la cottura per 1 ora a fiamma dolce, aggiungendo altro brodo se necessario. Nel frattempo, preparate il contorno di piselli stufati e servite il vostro cremoso spezzatino ancora fumante. Mettete sul fuoco una casseruola con uno scalogno tritato e 3-4 cucchiai di olio, aggiungete 400 g di piselli, mescolate con un cucchiaio di legno e versate un mestolo di acqua calda. Coprite con un coperchio, lasciandolo leggermente aperto e continuate la cottura, aggiungendo man mano altra acqua. Aggiustate di sale e pepe e servite.

Per dare un sapore più particolare allo spezzatino, potete sfumarlo con la birra e cuocerlo in forno. Come? Fate rosolare i bocconcini dello spezzatino in un tegame che possa anche andare in forno con 4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Spostateli in un piatto e mettete nel tegame 2 carote affettate a rondelle, 1 cipolla a spicchi e 1 spicchio d’aglio intero. Quando le verdure sono cotte, aggiungete la carne, 2 cucchiai di farina, sale, pepe e mescolate; sfumate con 45 ml di birra chiara e insaporite con alloro e rosmarino. Coprite il tegame e infornate a 160° per 2 ore circa, mescolando e bagnando di tanto in tanto con altra birra. Servite il vostro spezzatino con una buona polenta morbida o con un contorno di patate al forno.

Come cucinare gli straccetti di tacchino

Come cucinare gli straccetti di tacchino Gli straccetti di tacchino sono un secondo piatto ideale per una veloce cena tra amici. Potete prepararli in molti modi e il risultato sarà sempre un piatto capace di mettere allegria.

Chiedete al vostro macellaio di affettare un petto di pollo da 500 g, stasera dovete preparare gli straccetti. Dal sapore fortemente evocativo di belle giornate, gli straccetti che vi proponiamo sono facili da preparare e con ingredienti semplici. Tagliate a striscioline le fette di tacchino e fatele rosolare in padella con 4 cucchiai di olio; aggiungete 4 cucchiai di aceto balsamico e lasciate restringere. Nel frattempo, in un pentolino, fate tostare 80 g di pinoli, aggiungeteli agli straccetti insieme a 250 g di rucola selvatica. Sistemate in un piatto da portata e servite con qualche scaglia di parmigiano.

Potete impreziosire gli straccetti anche con in gusto delicato delle mele per un piatto diverso dal solito. Spalmate le fette di petto di tacchino con la senape, salatele e lasciatele marinare per 3 ore in frigorifero in un composto di yogurt preparato con un vasetto di yogurt bianco magro e 50 ml di latte intero. Tagliate la carne a listarelle non troppo sottili e fatele cuocere in padella con 4-5 cucchiai di olio. Cuocete gli spicchi di mela precedentemente bagnati con il succo di limone e fateli saltare in padella con una noce di burro e qualche chiodo di garofano. Uniteli alla carne, aggiustate di sale e servite.

I contorni che accompagnano gli straccetti son moltissimi e noi possiamo solo darvi qualche suggerimento: carciofi in padella, zucchine trifolate, una ratatouille con verdure di stagione e chi più ne ha più ne metta.

Come cucinare il tacchino del ringraziamento

Come cucinare il tacchino del ringraziamento Il cinema ci ha abituati a collegare il tacchino alla tavola delle feste americane, è il vero simbolo del Thanksgiving Day, la festa che riunisce tutte le famiglie. Una vera sfida culinaria anche per chi non frequenta spesso la cucina e i fornelli perché di come riuscirà il tacchino del giorno del ringraziamento, si parlerà per un anno intero! La ricetta classica prevede che il tacchino venga arrostito intero, con un saporito un ripieno di castagne e pane.

Se volete cimentarvi in questa ardita ricetta seguite i nostri consigli e porterete in tavola un tacchino in perfetto stile U.S.A.

Per prima cosa, eviscerate il tacchino e mettete da parte le interiora, quindi dedicatevi al ripieno di pane e castagne. Mettete 1 kg di pane tagliato a cubetti in una teglia rivestita di carta da forno e cuocete in forno a 180° per 10 minuti. Nel frattempo, preparate 2 l di brodo vegetale e fate saltare 4 carote, due coste di sedano, 2 cipolle tagliate grossolanamente in una padella con il burro e qualche foglia di salvia per 10 minuti a fuoco basso. Unite le verdure, un po’ di brodo, 500 g di castagne precotte tagliate a quarti, i cubetti di pane, un trito di prezzemolo, sale e pepe. Mescolate e aggiungete altro brodo se necessario. Mettete da parte la farcia e preparate il tacchino.

Pulitelo, lavatelo bene e asciugatelo con un canovaccio di lino. Se necessario, fiammeggiatelo sui fornelli per eliminare eventuali residui di penne. Delicatamente, staccate la pelle del tacchino e spalmate la carne con 150 g di burro precedentemente ammorbidito in una ciotola con un trito di salvia, rosmarino e timo. Stendete di nuovo la pelle e spalmate all’esterno con altri 150 g di burro alle erbe aromatiche, sale e pepe. Massaggiate con sale e pepe anche l’interno del tacchino e riempitelo con la farcia pronta. Se volete, potete anche aggiungere una manciata di frutta secca e albicocche disidratate. Ricordate che il volatile, cuocendo, si gonfia e, se troppo pieno, la pelle potrebbe rompersi. Chiudete l’apertura con refe da cucina infilato in un grosso ago passandolo da un lembo di carne all’altro e lasciando 10 cm di spago libero alle estremità. Fissate anche la pelle del collo e delle ali, dopo averli ripiegati sulla schiena. Rigirate il tacchino con il petto in alto e passate l’ago attraverso le cosce e il corpo. Riprendete le estremità lasciate libere, legatele strette vicino all’ala e tagliate lo spago in eccesso. Infilate nell’ago altro spago e girate il tacchino con il petto in basso per far passare l’ago attraverso le ali e la carcassa. Sfilate l’ago e legate le due estremità dello spago. Pazienza e precisione, ma se riuscite a chiudere bene il tacchino, anche la cottura ne beneficerà. Infornate a 215° per 20 minuti, quindi prendete dal forno il tacchino e spennellatelo con un composto preparato con 1 l di brodo e 1 l di vino bianco. Rimettete in forno e abbassate la temperatura a 180°; continuate a cuocere, avendo cura di bagnare il tacchino ogni 20 minuti anche con il fondo di cottura che man mano si forma. Lasciate il tacchino in forno per 3 ore circa e, aiutandovi con un termometro per carni, misurate la temperatura che, a cottura ultimata, dovrà arrivare a 70°. Sfornate il tacchino, raccogliete i succhi in un recipiente e filtrateli in una casseruola; aggiungete burro, brodo vegetale quanto basta, 1 o 2 cucchiai rasi di farina, e fate addensare la crema, aggiustate di sale e pepe e trasferitela in una salsiera da portare in tavola insieme al faraonico e gustoso tacchino ripieno.