Carciofi in padella

Carciofi in padella
Carciofi in padella
Carciofi in padella
Contorni PT30M PT0M PT30M
  • 4 persone
  • Facile
  • 30 minuti
Ingredienti:
  • 100 g di Prosciutto Cotto Galbacotto Galbani tagliato a dadini
  • 30 g di Burro Classico Santa Lucia Galbani
  • 8 carciofi
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 cipolla piccola
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • sale e pepe q.b.

Galbani

Galbacotto 100g

Prosciutto Cotto di Alta Qualità affettato, con un delicato ed equilibrato gusto carneo. Scopri le curiosità

presentazione:

Cucinare i carciofi è abbastanza semplice e in breve tempo potrete preparare ricette molto gustose. Cucinarli in padella significa fare una ricetta saporita e aperta ad ogni tipo di variazione.

Un contorno ideale per qualsiasi tipo di secondo piatto, sia di carne che di pesce. Oggi vi mostreremo come preparare degli ottimi carciofi in padella "impreziositi" da dadini di prosciutto cotto Galbacotto, Burro Classico Santa Lucia e un po' di cipolla. Se ne lasciate un po' da parte potete utilizzarli anche come base per una cremosa salsa di condimento per la pasta.

A voi la scelta! I carciofi in padella con prosciutto cotto Galbacotto sono rapidi da preparare. Ma non dimenticate di mettere cura nella pulizia iniziale dei carciofi stessi. Devono essere puliti per bene, sia esternamente (eliminando le foglie più dure), sia internamente (stando bene attenti a non lasciare pelucchi o spine).

Preparazione:

Lavate e pulite attentamente i carciofi. Tagliate anche il gambo e mettete da parte la parte interna e più morbida. Tagliate i carciofi a metà o a fettine spesse e lasciateli in acqua e limone. Questo passaggio eviterà di farli annerire.

Tagliate la cipolla finemente. Rosolatela in una padella abbastanza ampia e alta insieme al Burro Classico Santa Lucia.

Se non gradite l'aroma della cipolla, potete sostituirla con 1 spicchio d'aglio. Lasciatelo insaporire nell'olio caldo e rimuovetelo dopo qualche minuto.

Aggiungete anche il prosciutto cotto Galbacotto a dadini e lasciate soffriggere un paio di minuti. Unite i carciofi e lasciateli insaporire per qualche minuto nella salsina di Burro Classico Santa Lucia, Prosciutto Cotto Galbacotto e cipolla.

Insaporite con un pizzico di pepe e sale e irrorate il tutto con il mezzo bicchiere di vino bianco. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per 20 minuti circa a fuoco moderato. Poco prima di spegnere il fuoco spolverate sui carciofi in padella del prezzemolo tritato.

Conditeli con qualche goccia di succo di limone e un filo d'olio extravergine d'oliva.

Servite i carciofi ben caldi.

Potete accompagnarli con della salsiccia alla piastra, delle uova in cocotte o come antipasto da servire con del pane croccante.



Curiosità:

Il carciofo è una pianta della famiglia della asteracee, coltivata in molte zone dell'Europa, soprattutto nel bacino del Mediterraneo. Oltre al rinomato uso per scopo alimentare, è utilizzato anche come ingrediente principale di decotti.

Lontano cugino dei cardi, spesso usato per fritture e pastelle, il carciofo ha un sapore dolciastro molto particolare ma è conosciuto soprattutto per la difficoltà della pulizia dovuta alle foglie spinose che circondano il suo cuore tenero.

Per pulire i carciofi seguite quest'ordine: eliminate le foglie esterne (utilizzate dei guanti in lattice per non pungervi), tagliate la barba con un coltellino, stando attendi a preservare la parte del cuore e tagliate anche la parte più coriacea del gambo.

Immergete i carciofi in acqua e limone immediatamente per evitarne l'ossidazione.

I carciofi così puliti possono essere utilizzati per innumerevoli varianti: fritti in olio bollente, pastellati o gratinati al forno sono un contorno perfetto per una tavola piena di allegria e sapore!

Tra le varietà più conosciute ci sono certamente le mammole, prodotto d'eccellenza del Lazio, fondamentali per la preparazione dei carciofi alla romana o dei carciofi fritti alla giudia. In entrambe le ricette non sarà necessario togliere tutte le foglie, ma vi basterà praticare un taglio perpendicolare alle foglie nel caso della versione alla romana, o lasciare le foglie intere nel caso della versione fritta alla giudia. Le mammole infatti sono meno spinose di altre varietà di carciofi e per questo più facili da utilizzare in cucina.


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