Nella cheesecake proposta in questa ricetta abbiamo sostituito lo zucchero con dei dolcificanti. Ecco alcune informazioni su di loro.
Vengono utilizzati di solito in sostituzione appunto allo zucchero, al miele o al fruttosio. Di dolcificanti ne esistono in commercio di diverso tipo, ma possiamo dividerli principalmente in due categorie, quelli artificiali e quelli naturali.
Tra quelli artificiali il più diffuso e forse il più conosciuto è l'aspartame. Se decidete di utilizzarlo ricordate che il potere dolcificante supera di circa 200 volte quello dello zucchero.
Tra i dolcificanti naturali ricordiamo per esempio la stevia, utilizzata anche in questa ricetta. In commercio la troviamo sotto forma di polvere. La si ricava dalle foglie della stevia, una pianta che cresce soprattutto in Sud America. Il suo potere dolcificante è circa 30 volte quello dello zucchero e il suo sapore neutro la rende perfetta per dolcificare senza intaccare i sapori della vostra ricetta.
Secondo le fonti, il primo dolcificante della storia è apparso nel 1897, in America. Un ricercatore dell'università del Maryland si dice stesse sperimentando nuovi utilizzi per i derivati del catrame del carbone. Secondo la leggenda non si lavò le mani prima di andare a pranzo e si accorse così di avere le dita che sapevano di dolce.
Tornato in laboratorio si dice si sia messo alla ricerca di quel dolce e lo trovò. Sintetizzò così la saccarina, con un potere dolcificante di 300 volte superiore rispetto allo zucchero.
Sempre secondo le fonti la saccarina non venne molto utilizzata sino a dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando a causa della scarsità dello zucchero si iniziò a cercare dolcificanti alternativi.
Domande frequenti sulla cheesecake senza zucchero: ricetta facile e leggera
Quali dolcificanti sono più adatti per questa cheesecake e come dosarli?
Per la cheesecake senza zucchero, l'eritritolo è un'ottima scelta, in quanto ha un sapore neutro e non altera la consistenza. Altri dolcificanti come la stevia o lo xilitolo possono essere utilizzati, ma è fondamentale verificare le indicazioni sulla confezione per il dosaggio, dato che il loro potere dolcificante varia. Il nostro consiglio da chef Galbani è di assaggiare l'impasto (prima di aggiungere le uova, se non si è abituati ai dolcificanti) per trovare il perfetto equilibrio che soddisfi il vostro palato, mantenendo sempre la leggerezza desiderata.
Questa cheesecake senza zucchero ha la stessa consistenza vellutata di quella tradizionale?
Assolutamente sì! La chiave per una cheesecake senza zucchero altrettanto vellutata e scioglievole risiede nell'utilizzo di ingredienti di alta qualità, come il formaggio spalmabile leggero Galbani, e nella corretta tecnica di preparazione. È essenziale che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente prima di essere miscelati, per evitare grumi e garantire un composto omogeneo. Inoltre, un riposo adeguato in frigorifero (almeno 4-6 ore, ma l'ideale sarebbe una notte intera) permette agli ingredienti di amalgamarsi perfettamente, raggiungendo quella cremosità irresistibile che ci si aspetta da una cheesecake.
Come posso personalizzare la mia cheesecake senza zucchero con ingredienti extra?
Certo! Questa ricetta base è una tela perfetta per la vostra creatività. Potete arricchirla con una coulis di frutti di bosco preparata senza zucchero, utilizzando solo la dolcezza naturale della frutta e magari un pizzico di eritritolo se necessario. Oppure, per un tocco goloso, aggiungete scaglie di cioccolato fondente (con almeno l'85% di cacao) o una manciata di frutta secca tritata sulla base o come topping. Ricordate sempre di scegliere ingredienti che non contengano zuccheri aggiunti per mantenere la leggerezza della ricetta.
Quanto tempo posso conservare la cheesecake senza zucchero e come?
La cheesecake senza zucchero, se conservata correttamente, mantiene intatte le sue qualità per 3-4 giorni in frigorifero. È fondamentale coprirla bene con pellicola trasparente o riporla in un contenitore ermetico per evitare che assorba odori dagli altri alimenti e per mantenerne la freschezza e l'umidità. Per gustarla al meglio, vi consigliamo di tirarla fuori dal frigorifero una decina di minuti prima di servirla, per permettere alla crema di raggiungere la sua consistenza ottimale.
*sopra i 3 anni