certosaPresenta

Tramezzini al salmone

Ricetta creata da Galbani
Prova con
Certosa 165g
Certosa 165g
Certosa. La crescenza dal gusto fresco e genuino.
Vota
Media0

Presentazione

I tramezzini al salmone sono un piatto fresco e delicato, ideale per un aperitivo estivo o una merenda veloce.

Si preparano in un batter d'occhio e, grazie alla loro versatilità, potrete sperimentare un gran numero di farciture diverse e sfiziose, abbinando il salmone a uova sode, cetrioli, pomodorini, rucola e altro ancora.

Nella nostra variante, abbiamo accostato la sapidità del salmone affumicato con la cremosità della Certosa aromatizzata al prezzemolo, per un risultato morbido, invitante e dal gusto molto leggero.

Non aspettate oltre, preparate il vostro grembiule e realizzate con noi dei favolosi tramezzini al salmone.


Facile
4
10 minuti
Vota
Media0

Ingredienti

  1. 4 fette rettangolari di pane per tramezzini
  2. 100 g di salmone affumicato
  3. 100 g di Certosa Galbani
  4. 1 ciuffo di prezzemolo.

Preparazione

Iniziate subito la preparazione dei golosi tramezzini al salmone:

01

Per preparare i tramezzini al salmone, per prima cosa lavate il prezzemolo e tritatelo finemente con una mezzaluna su un tagliare, dopodiché trasferitelo in una terrina.

02

Aggiungete la Certosa Galbani e amalgamate delicatamente, lavorando il tutto a crema con una forchetta.

03

A questo punto, cospargete le fette di pane con la Certosa, distribuite le fette di salmoneaffumicato e coprite ognuna con un'altra fetta di pane.

04

Tagliate ogni panino a metà e poi dividete ogni parte in due, tagliando in diagonale. In questo modo, otterrete in totale 8 tramezzini triangolari al salmone pronti per essere gustati.

Varianti

Sono veramente tanti i modi in cui potete realizzare dei gustosissimi sandwich: l'importante è scegliere con cura gli ingredienti che preferite e abbinarli nel modo giusto.

Se siete amanti delle ricette vegetariane, potete realizzare degli ottimi tramezzini con le verdure: tagliate le zucchine a fette sottili. Fate la stessa cosa con le melanzane. Fatele cuocere su una piastra e poi aggiustate con olio extravergine di oliva, sale e pepe. Potete abbinarli al formaggio che preferite, che sia un formaggio fresco spalmabile o la ricotta.

Un'altra variante molto buona e velocissima da preparare è quella a base di pomodori e rucola. Non dovete fare altro che tagliare i pomodori a fette, condirli con olio sale e pepe e disporli nel tramezzino abbinandoli alla rucola e al formaggio che preferite oppure con una salsa.

Un'alternativa sfiziosa al salmone può essere il tonno, abbinato a una deliziosa salsa greca, la salsa tzatziki. Iniziate preparando questa salsa. Vi serviranno delle foglie di menta e qualche spicchio d'aglio. Triturate tutto finemente e aggiungeteli allo yogurt greco. Condite con un filo d'olio extravergine d'oliva e riponete la salsa in frigorifero per una ventina di minuti. Poi, componete i vostri tramezzini: spalmate la salsa che avete preparato, disponetevi delle fettine di cetriolo e poi anche il tonno ben sgocciolato. Procedete con un'altra fetta di pane e create un ulteriore strato.

Curiosità

Le leggende sull'invenzione del tramezzino sono tante.

C'è chi dice che il tramezzino risalga a John Montago, conte di Sandwich che, appassionato dei giochi con le carte, durante una delle sue lunghe partite, chiese che il pranzo gli fosse servito tra due fette di pane senza crosta: in questo modo non avrebbe dovuto interrompere il gioco essendo questo un tipico alimento da finger food.

Secondo un'altra leggenda, invece, il conte di Sandwich era così preso dal suo lavoro che, per non allontanarsi dalla sua scrivania e dai suoi doveri, era solito mangiare velocemente e per lo più panini freddi senza crosta.

Infine, secondo un'altra leggenda l'invenzione del sandwich risalirebbe ad una duchessa che, stanca di aspettare che venisse servita la cena, consumò, durante il tè pomeridiano, dei panini. Da quel momento in poi il tea sandwiches diventò una consuetudine.

Il nome "tramezzino" però si deve a Gabriele d'Annunzio che, difensore della lingua italiana, non amava utilizzare termini stranieri. Il nome altro non è che un diminutivo della parola "tramezzo" che indica il momento a metà tra la colazione e il pranzo, destinato appunto ad uno spuntino.