Come abbiamo accennato, esistono vari tipi di scarola, e non tutti sono ben conosciuti in cucina. Per realizzare la torta salata con scarola e scamorza non è necessario conoscerli tutti, ma è sicuramente utile saper distinguere le varietà più adatte alla sua preparazione.
Le tipologie di scarola più diffuse e apprezzate sono essenzialmente due: la scarola riccia e quella liscia. Per realizzare la torta salata, solitamente, viene preferita quella liscia, dal sapore più dolce. È bene sapere, inoltre, che la scarola è conosciuta anche con il nome di indivia: particolarmente nota è l’indivia belga, che è appunto la scarola dalla forma liscia e affusolata, dalla forma simile a quella di un grosso sigaro. Questa varietà si contraddistingue anche per il colore particolarmente chiaro, dovuto al fatto che la pianta viene fatta crescere prevalentemente nell’oscurità, in modo che le foglie restino tenere più a lungo.
Se il nome “indivia” vi dice qualcosa di più rispetto a “scarola” forse è semplicemente perché vivete in quelle regioni d’Italia in cui è chiamata così, ovvero quelle settentrionali. Il nome “scarola” è invece diffuso prevalentemente nella parte meridionale dello Stivale, specialmente in Campania.
Forse a questo punto vi siete appassionati e volete saperne di più. Ebbene, se siete alla ricerca della scarola perfetta per la vostra torta salata, scegliete una varietà tra queste: la cosiddetta “gigante degli ortolani”, oppure quella chiamata “insalata di Lusia” (a marchio IGP), o ancora la “Bionda a cuore pieno”, dal nome molto suggestivo.
Le origini e le versioni della torta salata scarola e scamorza
La torta salata con scarola e scamorza affonda le radici nella ricca tradizione culinaria del sud Italia, in particolare a Napoli, dove le torte rustiche sono un classico. Nata come piatto povero, valorizza ingredienti stagionali. Esistono innumerevoli versioni arricchite con olive, pinoli o uvette, mantenendo sempre il suo irresistibile carattere.
Ingredienti freschi per una torta salata perfetta
Per una torta salata scarola e scamorza eccellente, la scelta degli ingredienti è fondamentale. Optate per scarola fresca e croccante, e una scamorza di buona qualità, che fonda delicatamente. La freschezza di ogni componente esalterà il sapore finale, garantendo un risultato aromatico e bilanciato, vero protagonista del vostro pasto.
Preparazione passo dopo passo della torta rustica
Come cuocere la scarola per il ripieno
Per preparare la scarola, lavatela accuratamente e sbollentatela per pochi minuti in acqua salata, oppure stufatela direttamente in padella con aglio e peperoncino. L'obiettivo è ammorbidirla senza perdere la sua leggera nota amarognola, che ben si sposa con la dolcezza della scamorza e la base della torta salata.
Farcitura della pasta sfoglia e sigillatura
Stendete la pasta sfoglia e distribuite il ripieno di scarola e scamorza in modo uniforme. Coprite con un secondo disco o una griglia. Sigillate accuratamente i bordi, premendo con una forchetta, per evitare fuoriuscite. Questo passaggio è cruciale affinché la torta salata risulti compatta e appetitosa.
La cottura ideale per una torta dorata
Per una torta salata dorata e croccante, cuocetela in forno preriscaldato a 180-200°C per circa 30-40 minuti. La temperatura ideale garantisce che la pasta sfoglia diventi friabile e il ripieno si insaporisca al punto giusto. Monitorate la doratura per un risultato impeccabile, tipico della torta salata scarola e scamorza.
Consigli per servire e conservare la torta salata
Per conservare la torta salata scarola e scamorza, riponetela in un contenitore ermetico in frigorifero per 2-3 giorni. Può anche essere congelata a fette. Al momento di servire, riscaldatela in forno per farle riacquistare fragranza. Accompagnatela con un'insalata fresca per un pasto completo.