Borek

Ricetta creata da Galbani
Borek
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Presentazione

Il Borek è una ricetta tipica turca che si realizza con una base di pasta yufka, e un ripieno di carne macinata, spinaci e feta. Può essere anche di pasta fillo, nelle versioni più contemporanee.

L'impasto è molto facile di preparare: è sufficiente mescolare la farina con il lievito e aggiungere le uova, il burro, l'olio e lo yogurt: si tratta di una preparazione molto gustosa e prelibata, tipica delle feste e dei matrimoni turchi, abbondanti e opulenti.

Scopriamo insieme come preparare in casa un ottimo Borek con i fiocchi: se cercate una versione più rapida, potrete usare una base di pasta sfoglia, ma in questa ricetta vi sveleremo tutti i trucchi su come realizzare una perfetta pasta yufka e portare sulla tavola tutto il sapore di Istanbul e di un Paese da mille e una notte (o mille e un aperitivo).

Facile
4
65 minuti
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Ingredienti

200 g di farina; 1 cipolla bianca; 2 vasetti di yogurt bianco magro Galbani; mezzo cucchiaino di lievito in polvere; 1 uovo; 200 g di formaggio caprino grattugiato; sale e pepe q.b; 1 mazzetto di prezzemolo appena colto; qualche cucchiaino di olio extravergine d'oliva; spezie a piacere

Preparazione

Direttamente da un Paese misterioso e da una delle capitali più affascinanti del mondo, arriva sulla vostra tavola il borek di Istanbul, una preparazione turca molto apprezzata come cibo di strada e ghiotto finger food. Di seguito, troverete tanti consigli passo dopo passo per cucinare questa specialità della Turchia, e scoprirete le varianti e le curiosità, in un viaggio interessante e soprattutto, molto gustoso!

01

La prima cosa da fare è realizzare l'impasto del borek: in una ciotola mescolate la farina assieme al lievito, quindi incorporate l'uovo e continuate a lavorare con le mani. Aggiungete anche lo yogurt bianco magro Galbani e l'olio, sempre mescolando con i palmi delle mani in modo energico.

02

Solo alla fine unite il sale e una dose generosa di pepe, quindi formate una palla aiutandovi con le mani e mettete a riposare in frigorifero, o in un luogo asciutto ma ventilato, per almeno mezz’ora.

03

Sbucciate la cipolla bianca e mondatela finemente, di seguito incorporatela con il formaggio caprino o pecorino grattugiati e con il mazzetto di prezzemolo appena colto. Ecco pronta la farcitura per il vostro borek.

04

Riprendete la pasta yufka e ricavatene tante palline che stenderete con il mattarello su un piano infarinato, fino a ottenere dei triangoli o dei rettangoli di impasto. Farcite con un cuore di formaggio e richiudete a mezzaluna, oppure come vi riesce meglio.

05

Disponete i vostri rettangoli di borek in una teglia foderata da carta forno, e cuocente a 170° per circa 25-30 minuti: il calore moderato servirà a dorare l'impasto. Sfornate e servite il borek ancora caldo, dopo averlo lasciato intiepidire a temperatura ambiente.

Varianti

Il borek può essere farcito anche con carne macinata di manzo, su un letto di cipolle a fettine che ne aumenta la dolcezza, stufate nel Burro Galbani fuso: come formaggio, consigliamo di utilizzare sempre il caprino o il pecorino grattugiato, in base ai vostri gusti.

Per un tocco di classe firmato Galbani, incorporate alle vostre palline di formaggio un cuore dal gusto più leggero rispetto al pecorino, e disponete all'interno dell'impasto qualche fetta di Mozzarella Santa Lucia, prima di chiuderlo: otterrete un effetto filante molto goloso.

Noi vi consigliamo alcuni grandi classici della linea Galbani che troverete con facilità nel banco frigo del supermercato della vostra città, come la Certosa, la Mozzarella a Fette Santa Lucia e la Ricotta La Leggera Santa Lucia.

Nell'impasto della pasta yufka è presente lo yogurt: perché non incorporare lo Yogurt Bianco Magro Galbani, per un tocco più leggero?
Ottimo e prelibato, aggiunge quel tocco acidulo che si sposa a meraviglia con la feta, con il prezzemolo, gli spinaci, e altre erbette aromatiche.

Suggerimenti

Il borek può essere una preparazione lunga e laboriosa, soprattutto se si segue alla lettera la ricetta antica che prevede la lievitazione di almeno una notte.

Qui, noi vi proponiamo la versione facilitata e più semplice, ma sempre gustosa e di sicuro effetto.
Con il lievito in polvere, infatti, riuscirete a raddoppiare il volume dell'impasto in poco tempo, al massimo 1-2 ore.

Vi ricordiamo di lasciare riposare l'impasto in frigorifero perché è presente l'uovo che necessita di un ambiente più freddo per mantenersi intatto e amalgamarsi con il resto degli ingredienti.

Una volta ripreso l'impasto, potete sbizzarrirvi con la realizzazione di forme variegate: potete ritagliare dei quadrati da farcire e sovrapporre uno sopra l'altro, oppure dei triangoli, utilizzando un coltellino lungo la linea diagonale della pasta.

Per sigillare meglio la farcitura, soprattutto se è presente il macinato di carne, spennellate con l'uovo lungo i bordi: otterrete un borek dorato e ancora più fragrante e croccante.

Un ultimo consiglio che ci sentiamo di darvi riguarda la farcia con la carne.

Scegliete del buon macinato di manzo, affidandovi al vostro macellaio di fiducia, e lavorate la farcia amalgamando con le mani le cipolle tagliate finemente, il formaggio caprino grattugiato e le erbette.

Non cuocete prima la carne, nè fatela rosolare nel burro caldo, perché altrimenti otterrete un ripieno lessato.

Consigli

Il borek può essere una preparazione lunga e laboriosa, soprattutto se si segue alla lettera la ricetta antica che prevede la lievitazione di almeno una notte.

Qui, noi vi proponiamo la versione facilitata e più semplice, ma sempre gustosa e di sicuro effetto.
Con il lievito in polvere, infatti, riuscirete a raddoppiare il volume dell'impasto in poco tempo, al massimo 1-2 ore.

Vi ricordiamo di lasciare riposare l'impasto in frigorifero perché è presente l'uovo che necessita di un ambiente più freddo per mantenersi intatto e amalgamarsi con il resto degli ingredienti.

Una volta ripreso l'impasto, potete sbizzarrirvi con la realizzazione di forme variegate: potete ritagliare dei quadrati da farcire e sovrapporre uno sopra l'altro, oppure dei triangoli, utilizzando un coltellino lungo la linea diagonale della pasta.

Per sigillare meglio la farcitura, soprattutto se è presente il macinato di carne, spennellate con l'uovo lungo i bordi: otterrete un borek dorato e ancora più fragrante e croccante.

Un ultimo consiglio che ci sentiamo di darvi riguarda la farcia con la carne.

Scegliete del buon macinato di manzo, affidandovi al vostro macellaio di fiducia, e lavorate la farcia amalgamando con le mani le cipolle tagliate finemente, il formaggio caprino grattugiato e le erbette.

Non cuocete prima la carne, nè fatela rosolare nel burro caldo, perché altrimenti otterrete un ripieno lessato.

Curiosità

Il Borek è il piatto tipico della cucina turca, ma è anche la ricetta migrante per antonomasia, un piatto che ha viaggiato in lungo e in largo nel mondo, dalla Cina, alla Spagna, passando per i Balcani e infine la Turchia.
Influenzato da talmente tanti popoli e altrettante cucine regionali, il Borek non poteva essere più variegato: si può trovare cucinato in tanti modi, e servito sia come torta intera, sia in piccole porzioni monodose.

Anche l'impasto cambia in maniera radicale a seconda della provenienza geografica: i beduini del deserto lo mangiavano seduti sui cammelli, e quindi sotto forma di involucri di impasto di farina, uovo e yogurt, farciti da erbe selvatiche e formaggio di capra; la stessa cosa vale per i pastori durante la transumanza, cioè lo spostamento del gregge da una montagna all'altra e da lande lontanissime.

Durante questo periodo molto importante e delicato, il cibo doveva essere il più possibile pratico, maneggevole e realizzato con ingredienti facili da recuperare, come per l'appunto il formaggio recuperato dal latte della capra e della pecora.

Gli usi e i costumi cambiano quando ci si trova in famiglia, e il borek assume un aspetto più raffinato e lavorato: si cucina con un sottile strato di pasta fillo e prevede all'interno una prelibata farcia di carne macinata che lo rende un piatto unico.

In Europa del Nord si accompagna con la crème fraîche, mentre in Grecia si intinge nella salsa tzatziki al cetriolo.

E voi, come preferite cucinarlo? Con i consigli Galbani e i formaggi Santa Lucia porterete un tocco di italianità in un prodotto che ha viaggiato fra tanti Paesi, ma che è ancor oggi simbolo di condivisione e di famiglia.

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