Come fare i malloreddus

Galbani
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Come fare i malloreddus
Ogni zona d’Italia ha i suoi formati tipici e le sue ricette per la pasta fresca fatta in casa. Si tratta sempre di ingredienti semplici che si uniscono in un impasto inconfondibile e che, talvolta, si accompagnano a farciture dal gusto insuperabile. Esistono tanti sughi, tanti condimenti e piatti sempre diversi per portare in tavola tutto il sapore della gastronomia tricolore.

Oggi vi parleremo di un tipo di pasta italiana davvero delizioso che si presta a preparazioni diverse e ha origine nella bellissima isola della Sardegna: i malloreddus. Il termine malloreddu in sardo ha un significato ben preciso e questa pasta somiglia ai capunti o ai cavatelli. Oggi imparerete alcune tra le ricette più buone e più veloci, per esaltarne gusto e consistenza.

Come fare i malloreddus in casa

Come fare i malloreddus in casa I malloreddus, conosciuti anche come gnocchetti sardi, sono un tipo di pasta fatta in casa che ha la forma di piccole conchiglie rigate. Tuttavia, molti attribuiscono il loro nome alla parola sarda "malloru", che significa "toro", e collegano il loro formato panciuto alla pancia dell'animale.

Meglio descritte come conchiglie per via della superficie rigata, il loro nome cambia a seconda delle zone della Sardegna, la regione che, orgogliosa, ne vanta i natali. Nel nuorese mangerete i cravaos, a Sassari vi serviranno i ciciones, o cigiones, e a Logudoru mangerete i macarones.

Preparati con un impasto di semola di grano duro rimacinata e acqua, i malloreddus si prestano a essere conditi con sughi corposi perché la loro forma a conchiglia permette di raccogliere bene il condimento. È un piatto tipico dei pranzi delle feste e viene preparato con un attrezzo dalla grana ruvida che permette di dare alla pasta la sua forma caratteristica.

Una curiosità: la forma incavata e il dorso rigato si ottenevano, in passato, utilizzando un cesto di paglia chiamato "ciuliri".

Oltre alla ricetta tipica sarda che vi suggeriremo qui di seguito, da servire in famiglia o in un’occasione conviviale con i vostri amici che hanno la passione per la buona cucina, vi suggeriamo di condire i malloreddus con un buon sugo ai peperoni da preparare in una bella giornata estiva. Altrimenti un ottimo modo per gustare questa pasta è abbinarla con un semplice a gustoso sugo alle vongole o con un saporito sugo alla boscaiola con i funghi. Ancora qualche idea? Provateli con i legumi, i piselli, le zucchine o con tutta la verdura che preferite.

Ricetta per fare i malloreddus

Ricetta per fare i malloreddus Per preparare in casa i malloreddus senza difficoltà vi serviranno: 500 g di farina di semola di grano duro; 250 ml di acqua; sale q.b.

Versate a fontana la farina con un setaccio sulla spianatoia, quindi con il pugno della mano formate un buco al centro e versatevi l’acqua a filo, cominciando a mescolare con una forchetta. Aggiungete un pizzico di sale, lavorate a mano fino a ottenere un panetto morbido e omogeneo e, dopodiché, spolverizzatelo con un po’ di semola, copritelo con un canovaccio e lasciatelo riposare per mezz’ora.

Una volta trascorso questo tempo, stendete l’impasto con un matterello sulla spianatoia e con una rondella tagliapasta liscia ricavate delle listarelle lunghe. Con le mani infarinate, lavorate le strisce per ottenere dei filoncini e tagliateli, con un tagliapasta, in tocchetti da 2 cm di lunghezza. Prendete l’apposito attrezzo per ricavare i malloreddus fatti a mano, infarinatelo e passatelo su tutti i pezzetti piccoli di pasta in modo da ottenere tante piccole conchiglie. Distribuite i malloreddus su un vassoio spolverizzato con la semola e copriteli con un canovaccio fino al momento di utilizzarli.

Come fare i malloreddus sardi

Come fare i malloreddus sardi I malloreddus sardi, con il loro formato particolare, sono un piatto davvero molto gustoso e sono anche facili da preparare. Arrivano in tavola per le feste di Pasqua o per Natale, ma non mancano mai nemmeno nei menu delle occasioni speciali o dei pranzi domenicali in famiglia. In realtà, le ricette sarde per portare in tavola i malloreddus sono diverse e oggi vi proporremo le più gustose: a voi la scelta!

Cominciamo con una ricetta semplice ma piena di gusto, quella dei malloreddus sardi con zafferano e pecorino, che unisce nel piatto ingredienti saporiti che sanno esaltare l’unicità di questa specialità.

Per preparare i malloreddus, dedicatevi per prima cosa alla lavorazione della pasta. Una volta preparati tutti gli gnocchetti, spolverizzateli con la semola e copriteli con un canovaccio, quindi metteteli da parte mentre preparate il condimento.

Vi serviranno: 400 g di Pecorino sardo DOP; 3 bustine di zafferano; olio extravergine d’oliva; sale e pepe nero q.b.

Per cominciare, prendete la pasta preparata e tuffatela in una pentola con abbondante acqua salata. Nel frattempo, grattugiate in una bastardella di acciaio tutto il formaggio e scioglietelo delicatamente a bagnomaria aggiungendo un filo d’olio e un mestolo di acqua di cottura della pasta in cui avrete diluito lo zafferano. Per ottenere una crema liscia, ricordatevi di stemperare il formaggio con una frusta che vi permetterà di evitare i grumi. Spolverizzate con il pepe nero macinato al momento e mescolate.

Scolate la pasta al dente, mettete da parte un po’ d’acqua di cottura e trasferitela in una ciotola, quindi conditela con un filo d’olio a crudo e aggiungete immediatamente la crema di formaggio. Se necessario, aggiungete un po’ dell’acqua messa da parte e mescolate fino a quando la pasta si sarà ben insaporita. Se vi piace, potete spolverizzare ancora con altro pepe nero macinato al momento e, infine, servite gli gnocchi sardi ancora caldi.

Insieme agli gnocchetti, il vostro menu si potrà arricchire con un buon piatto di fregola sarda e con tante altre ricette che la cucina contadina di questa bella regione ci insegna.

Un prodotto della cucina sarda molto usato in svariate ricette è la bottarga, che appartiene ai sapori tipici e si aggiunge egregiamente a un buon sugo di vongole, arricchito dalla delicatezza dei pomodorini. I profumi del mare arriveranno in tavola, esaltati dalla consistenza di una pasta che saprà accogliere questo sugo così saporito.

Per questa ricetta vi serviranno: 500 g di malloreddus; 1 kg di vongole; 350 g di pomodorini; 2 spicchi d’aglio; 2 cucchiai di bottarga di tonno grattugiata; 1 bicchiere di vino bianco; olio extravergine d’oliva q.b.; sale.

Per prima cosa, fate spurgare le vongole lasciandole a bagno per circa 3 ore in una ciotola con acqua fredda. Cambiate spesso l’acqua e cominciate a preparare le vongole solo quando questa risulterà perfettamente limpida e senza nessuna traccia di sabbia. A questo punto, in una padella molto capiente e dai bordi alti, fate rosolare gli spicchi d’aglio schiacciati in 6 cucchiai di olio, poi eliminateli e aggiungete le vongole. Coprite con un coperchio e lasciate che si aprano a fuoco moderato.

Trasferitele in una ciotola, lasciatele al caldo e, nella stessa padella, fate cuocere i pomodorini per circa 7 minuti e, nel frattempo, cucinate i malloreddus in abbondante acqua salata. Mescolate con un cucchiaio di legno, quindi aggiungete qualche mollusco sgusciato. Dopodiché, scolate la pasta al dente e trasferitela nella padella, mescolate per far insaporire, spolverizzate con la bottarga e trasferite il tutto in un piatto da portata. Aggiungete le vongole tenute da parte con il guscio e servite i malloreddus ben caldi.

Come fare i malloreddus alla campidanese

Come fare i malloreddus alla campidanese Nel campidano, una vasta pianura della Sardegna, si cucina un piatto imperdibile della cucina sarda: i malloreddus alla campidanese. Deliziosi e dal sapore intenso, sono preparati con un ragù a base di salsiccia e pomodoro in cui ritroviamo anche lo zafferano, già utilizzato nella precedente ricetta a base di formaggio pecorino.

Se per le prossime feste volete portare in tavola un po’ del gusto sardo, la ricetta campidanese vi tributerà un grande successo.

Per realizzarla vi serviranno: 500 g di malloreddus preparati in casa; 400 g di salsiccia; 250 g di Pecorino sardo DOP; 2 cipolle bianche; 300 ml di passata di pomodoro; 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro; 4 foglie di basilico; un pizzico di zafferano; olio extravergine d’oliva q.b.; sale e pepe nero q.b.

Affettate molto finemente la cipolla, mettetela in una padella capiente e dai bordi alti e lasciatela soffriggere in 5 cucchiai di olio a fuoco molto basso. Nel frattempo, eliminate il budello della salsiccia e sbriciolatela su un tagliere. Quando la cipolla si sarà leggermente ammorbidita, aggiungete in padella anche la carne e lasciatela rosolare per pochi minuti, mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungete anche la passata e il concentrato diluito in una tazzina di acqua tiepida con lo zafferano e lasciate cuocere con il coperchio per 1 ora circa, sempre a fuoco basso.

Solo quando il sugo è pronto, portate a bollore abbondante acqua salata in una pentola e fate cuocere i malloreddus. Nel frattempo, grattugiate il pecorino in una ciotola, aggiungete 2 mestoli circa di acqua di cottura e frullate tutto con un frullatore a immersione al fine di ottenere una crema liscia. Scolate al dente la pasta, trasferitela in padella, quindi aggiungete la crema di pecorino e profumate con le foglie di basilico. Mescolate, amalgamate bene e portate in tavola i malloreddus alla campidanese ancora fumanti.

Se volete provare una ricetta alternativa, potete sostituire la salsa di pomodoro con 5 pomodori ramati. Dovrete sbollentarli in acqua salata per pochi minuti, scolarli, spellarli e tagliarli a dadini, privandoli dei semi. Vi consigliamo di aggiungere sempre 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro che darà più corpo al sugo di salsiccia. Se amate le varianti in cucina, potete aggiungere altri formaggi alla ricetta come la gustosa ricotta salata.

Ricetta per malloreddus alla carlofortina

Ricetta per malloreddus alla carlofortina In un piatto di malloreddus alla carlofortina c’è tutto il sapore del mare che si unisce a quello della terra. Il tonno e il basilico sono gli ingredienti protagonisti di un piatto che ha le sue origini nell’Isola di San Pietro. Il tonno deve rigorosamente essere appena comprato al banco, il pesto preparato in casa e i pomodorini piccoli, tondi e maturi.

Molto adatto ad un pranzo estivo all’aria aperta, i malloreddus alla carlofortina saranno apprezzati da tutti, grandi e bambini*.

Per prepararli in casa vi serviranno: 400 g di malloreddus; 100 g di pesto; 250 g di tonno; 200 g di pomodorini; 1 spicchio d’aglio; 1 peperoncino; 5-6 foglie di basilico; olio extravergine d’oliva q.b.; sale q.b.

Per prima cosa, se davvero volete che il vostro piatto abbia successo, preparate un buon pesto fatto in casa. Per farlo vi serviranno: 60 g di foglie di basilico; 50 g di parmigiano grattugiato; 10 g di Pecorino sardo DOP grattugiato; 2 cucchiai di pinoli; 3 spicchi d'aglio; 1 cucchiaio di sale grosso; olio extravergine d’oliva q.b.

Staccate delicatamente le foglie dallo stelo, lavatele sotto un filo di acqua corrente fresca e tamponatele piano con un canovaccio di lino asciutto e pulito. Lasciatele nel canovaccio e sistematele su un piano di lavoro, cercando di distanziarle un po’ tra loro. Dopodiché, mondate gli spicchi d’aglio e metteteli nel mortaio, cominciate a pestarli con il pestello e riduceteli in poltiglia; poi prendete le foglie, mettetele nel mortaio insieme al sale grosso e schiacciate gli ingredienti con un movimento rotatorio fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto, unite i formaggi e versate 3 cucchiai di olio a filo. Amalgamate bene e il vostro pesto per i malloreddus alla carlofortina è pronto. Copritelo con una pellicola da cucina e lasciatelo riposare in frigorifero fino al momento di utilizzarlo.

Passate adesso alla preparazione degli altri ingredienti. Sistemate il tonno su un tagliere, eliminate la pelle e le lische e tagliatelo a dadini, quindi tagliate a quarti i pomodorini lavati e tagliate a rondelle sottili il peperoncino. Schiacciate lo spicchio d’aglio e fatelo rosolare in una padella capiente con 5 cucchiai di olio, poi aggiungete il tonno e lasciate cuocere per qualche minuto, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno e avendo cura di non far asciugare il pesce. A questo punto aggiungete i pomodorini, eliminate l’aglio e fate cuocere ancora per 3-4 minuti, sempre mescolando, quindi aggiustate di sale e, se necessario, coprite con un coperchio. Fate cuocere i malloreddus in abbondante acqua salata, scolateli al dente e trasferiteli in padella. Mescolate bene affinché la pasta si insaporisca, quini mettetela in una ciotola, aggiungete il pesto fatto in casa, mescolate e servite decorando con foglie di basilico tritate. Buon appetito!

*sopra i 3 anni
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