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Crescia al formaggio

Ricetta creata da Galbani
Crescia al formaggio
Galbanino. Il tuo genio in cucina!
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Presentazione

Oggi vi proponiamo una ricetta molto particolare, che probabilmente non tutti conoscono: la crescia al formaggio. Una preparazione che ha origine nel territorio delle Marche e dell'Umbria, davvero buonissima e perfetta per le occasioni di festa in cui si riunisce tutta la famiglia. Infatti, questa ricetta, preparata tipicamente a Pasqua e distribuita a tutti i commensali, è piena di formaggio, perfetta da gustare durante un antipasto con i salumi, al posto del pane o della focaccia. Noi vi proponiamo di aggiungere a questo impasto il Galbanino, che con il suo gusto delicato regalerà a questa ricetta un sapore perfetto per accompagnare le vostre feste.

La crescia ha anche un aspetto davvero scenografico, perfetto per stupire i propri invitati. Nella forma è simile ad un panettone, ma invece che essere dolce è salata e la sua consistenza è leggermente diversa.

Si tratta dunque di un dolce tipico e perfetto per le feste, potremmo dire che è molto simile alle torte salateche prevedono l'aggiunta del formaggio, ma in realtà il suo nome sta ad indicare una certa diversità: un'altezza davvero notevole dovuta a un certo tempo di lievitazione. In questa preparazione, infatti, viene utilizzato il lievito di birra, che dà alla crescia l'aspetto simile al panettone. La crescia, per l'appunto, cresce velocemente non appena viene infornata, ed è pronta quando ha raggiunto il suo caratteristico volume. Ogni famiglia ha la sua ricetta, infatti l'unico ingrediente principale da rispettare è il formaggio, per il resto si possono realizzare infinite varianti! Chi può resistere a una fetta di crescia al formaggio?

Media
8
130 minuti
120 minuti di lievitazione
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Ingredienti

  • 7 g di lievito di birra secco
  • 500 g di farina 0
  • 65 g olio extravergine d'oliva
  • 100 g di Galbanino Galbani
  • 150 g di latte intero a temperatura ambiente
  • 150 g di parmigiano
  • 5 uova medie
  • 12 g di miele
  • 10 g di sale fino
  • pepe nero q.b.

Preparazione

Ecco come preparare questa fantastica ricetta per le prossime feste di Pasqua!

 

01

Prima di tutto versate in una ciotola della farina già setacciata, il lievito di birra e il miele. Iniziate a mescolare e aggiungete il parmigiano grattugiato. Mentre mescolate aggiungete poco alla volta il latte.

02

Adesso aggiungete le uova, dopo averle sbattute, e continuate a impastare. Versate anche l'olio e in una decina di minuti otterrete un impasto liscio e omogeneo. Aggiungete un pizzico di sale e pepe.

03

Tagliate il Galbanino a cubetti e incorporatelo all'impasto. Ci siamo quasi, adesso trasferite l'impasto su un piano da lavoro e appiattitelo leggermente dandogli una forma sferica.

04

Ora è il momento di infornare. Prendente una teglia di bordi alti e imburratela bene prima di trasferire l'impasto all'interno. Lasciate qui la crescia a lievitare per circa 2 ore. Quando l'impasto avrà raggiunto i bordi della teglia potete infornarlo.

05

Cuocete la vostra crescia a 180° per circa 40 minuti, controllando la cottura ogni tanto e assicurandovi che anche il fondo sia ben cotto.

06

Lasciate raffreddare qualche minuto, poi la vostra crescia è pronta per essere gustata!

Varianti

Come abbiamo visto la crescia è perfetta per imbandire le vostre tavole durante un'occasione di festa. Essendo una ricetta regionale, che non tutti conoscono, vi abbiamo mostrato come realizzare la ricetta tipica, ovvero la crescia al formaggio. Detto questo, proprio perché si tratta di una ricetta così legata alle usanze territoriali, ogni famiglia detiene una variante o un modo speciale per preparare questa buonissima crescia. Se volete che la vostra crescia accompagni magari un gustoso antipasto di salumi, vi consigliamo la crescia al formaggio, che ha un gusto delicato e bene si presta ad accompagnare questo tipo di piatto. Però potete decidere voi quale formaggio incorporare nell'impasto! Vi consigliamo di scegliere sempre dei formaggi piuttosto stagionati e non troppo umidi, il pecorino o il caprino, ad esempio, sono perfetti per la crescia!

Se invece volete che la vostra crescia sia la vera protagonista della tavola, potete incorporare nell'impasto dei cubetti di pancetta, oppure dei pezzettini di olive. In questo modo la crescia acquisterà un sapore intenso, sarà perfetta da consumare anche da sola, magari durante una gita fuori porta il giorno di Pasquetta! Potete anche scegliere di colorare il vostro impasto con degli spinaci stufati, che si sposano perfettamente con il gusto delicato del formaggio.

Ma le varianti non finiscono qui, a Macerata la crescia si realizza ad esempio con l'impasto del pane. In questo modo risulta un po' più schiacciata e viene spesso condita con olio, cipolle oppure semplicemente con del rosmarino. Molto simile alla focaccia, viene utilizzata per essere farcita anche con diversi ripieni!

Suggerimenti

Come vi abbiamo mostrato, realizzare una crescia può essere un procedimento lungo ma per niente complicato, bisogna solo attendere che l'impasto sia ben lievitato. Questa ricetta infatti è perfetta da preparare durante le feste, quando si ha tempo da trascorrere in cucina e magari cogliere questa occasione per cucinare e stare insieme alla propria famiglia. Se volete ottenere una crescia perfetta ricordatevi sempre di utilizzare il lievito di birra e dare il tempo necessario all'impasto di crescere. Per ottenere un aspetto ancora più invitante vi consigliamo di spennellare la superficie della crescia con dell'uovo sbattuto, oppure con del burro. Questo la renderà lucida e croccante, sarà ancora più invitante!

Alcuni, per rendere la crescia ancora più golosa, mettono sulla superficie della panna fresca. Come abbiamo detto il segreto fondamentale per ottenere la giusta altezza della crescia, nonché una consistenza morbida, è quello di mettere a riposo l'impasto, prima di cuocerlo. La crescia deve almeno raddoppiare il suo volume prima di essere infornata.

Un altro consiglio molto importante per evitare che la vostra crescia si sgonfi è quella di lasciarla cuocere senza aprire mai il forno, almeno per i primi 20-30 minuti, altrimenti l'impasto potrebbe abbassarsi di colpo. Per ottenere un'ottima cottura potete anche utilizzare questo escamotage: tenete il forno a 180° per maggior parte della cottura, mentre per gli ultimi 15 minuti abbassate leggermente a 150°. Otterrete così una cottura più gentile e uniforme! Se proprio volete rendere golosa e fragrante la vostra crescia potete utilizzare lo strutto invece dell'olio, il profumo vi incanterà! Perfetta per un buffet di salumi, da provare!

Curiosità

Non tutti sanno che le origini della crescia affondano le radici nell'antichissimo monastero di Santa Maria Maddalena, in provincia di Ancona. Proprio qui si possono trovare i documenti che riportano la ricetta originaria. Il nome di questa antichissima ricetta deriva proprio dalla presenza del lievito e dal conseguente aumento di volume dell'impasto.

La crescia di Pasqua è molto famosa in certe regioni d'Italia, ma è meno conosciuta in altre. Detto questo, la crescia rappresenta un'ottima ricetta da sfoggiare non solo durante le occasioni di festa, ma anche per preparare un buonissimo pranzo al sacco. Si tratta di un pane molto apprezzato e dal gusto delicato, perciò è perfetto per accompagnare diversi tipi di pietanze.

Abbiamo teso le lodi di questo impasto lievitato, ma è bene ricordare che in provincia di Urbino, la crescia è molto diversa. Qui si presenta più simile a una piadina romagnola, molto più bassa e preparata con un impasto realizzato con farina, uova, strutto, sale e pepe. Questa deliziosa variante viene spesso utilizzata per accogliere dei ripieni davvero golosi. Un esempio? Si tratta di farciture tutte tipiche del territorio: salsiccia, erbe di campo o erbe aromatiche, formaggi, prosciutto di lonza. Tutte alternative da provare in loco!

Paese che vai crescia che trovi! Anche a Pesaro la crescia è un po' diversa. Sempre sotto forma di una piadina viene presentata in due modi: vuota oppure ripiena. La crescia vuota è più spessa e viene comunemente preparata con il lardo di maiale. La variante ripiena invece è un po' più sottile e ospita dei ripieni buonissimi: cavoli in padella, salsiccia o salumi.

In ogni caso, si tratta in generale di ricette tipiche della classe contadina, preparata con ingredienti semplici ma da riempire con i sapori che più vi piacciono.

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