Aragosta

Secondi Piatti
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  • 4 persone
  • Facile
  • 30 minuti
Ingredienti:
  • 2 aragoste da 500 g ciascuna
  • 4 grani di pepe rosa
  • 3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • il succo di un limone
  • sale q.b
  • 1 confezione di Certosa Antica Ricetta Stracchino Galbani

presentazione:

Un secondo piatto di pesce raffinato, con protagonista l'aragosta.
È la pietanza che vi consigliamo di realizzare, una ricetta in cui il nobile crostaceo sarà l'ingrediente principale.

La carne delicata dell'aragosta farà della vostra portata una pietanza regale che meraviglierà piacevolmente i vostri ospiti.
Più che adatta ad essere servita per le occasioni speciali, noi ve la presentiamo bollita, un modo semplice di cucinarla, che però ne esalta tutta la delicatezza in termini di gusto.
Condita con un'emulsione olio extravergine d'oliva, succo di limone e sale, vi proponiamo di accompagnarla arricchendola con la Certosa Antica Ricetta Stracchino.

Un abbinamento vincente, che creerà nella vostra cucina una pietanza dal sapore avvolgente e sorprendente, in grado di conquistare anche i palati più raffinati.

Preparazione:

Per cucinare l'aragosta portate a ebollizione una pentola con dentro abbondante acqua salata dove avrete messo anche i grani di pepe.
Immergetevi le aragoste, previamente lavate sotto l'acqua corrente, tenendole per la coda.
Lasciatele cucinare per 12 minuti. Trascorso il tempo indicato, spegnete il fuoco e fatele raffreddare nell'acqua di cottura.

Una volta fredde, scolatele e staccate loro la testa dalla coda con un movimento rotatorio.
Tagliate ogni carapace in corrispondenza del ventre, apritelo, estraetene la polpa e privatela del filo intestinale nero.
Affettate la polpa e disponetela sopra un piatto da portata.
Concludete la vostra aragosta condendola con un'emulsione di olio extravergine d'oliva, sale e succo di limone.

Infine, lasciate riposare la pietanza in luogo fresco prima di servirla accompagnata con la Certosa Antica Ricetta Stracchino Galbani.

Curiosità:

L’aragosta è uno degli alimenti più raffinati e lussuosi che potrete servire, soprattutto in occasioni speciali come le feste. È caratterizzata da una corazza esterna di colore generalmente rosso che nella parte anteriore è chiamata carapace. L’aragosta, a differenza di altri crostacei, non ha le chele ma delle antenne utilizzate per l’orientamento.

Le aragoste vengono solitamente vendute vive, tuttavia è possibile trovarle in commercio anche surgelate. Il sapore di questo cibo è fortemente influenzato dal mare in cui viene pescato che deve essere generalmente ricco di alghe.

L’aragosta viene di solito bollita oppure può essere grigliata con o senza la corazza. La polpa viene spesso insaporita con aceto, succo di limone o vino bianco o con salse come la maionese o, nelle ricette più raffinate, con il tartufo.

Prima della cottura è necessario pulirla accuratamente sfregando con una spazzola il guscio esterno. Una volta pronta, potrete cucinarla come preferite: il metodo migliore è quello di bollirla in acqua bollente, come vi abbiamo mostrato nella nostra ricetta. Una volta pronta, potrete estrarne la polpa e condirla come preferite: l’aragosta alla catalana, ad esempio, viene servita in insalata con pomodori, carote, prezzemolo tritato e cipolla (non esagerate con quest’ultima per evitare di coprire tutti gli altri aromi).

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