Brutti ma buoni

Brutti ma buoni
Dessert
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  • 4 persone
  • Facile
  • 60 minuti
Ingredienti:
  • 100 g di mandorle tostate
  • 80 g di zucchero a velo
  • 1 albume d'uovo
  • 20 g di zucchero semolato
  • sale q.b.
  • Per la crema alla ricotta: 250 g di Ricotta Santa Lucia Galbani
  • 2 cucchiai di latte
  • 1 cucchiaino di miele
  • zucchero a velo q.b.
  • cannella in polvere q.b.

presentazione:

I brutti ma buoni sono biscotti originari dell'Emilia Romagna, davvero deliziosi e semplici da preparare. Il loro nome particolare è dovuto al fatto che non hanno una forma ben precisa e che, una volta tolti dal forno, appaiono irregolari e ruvidi.

Tuttavia, anche se l'occhio vuole (quasi) sempre la sua parte nei dolci, in questo caso possiamo parlare di eccezione che conferma la regola, perché i brutti ma buoni sono molto amati da tutti, bambini* e adulti, e possono essere preparati per allietare i momenti in compagnia di amici e parenti o per rendere più golose le colazioni in famiglia.

* sopra i 3 anni

Preparazione:

La nostra ricetta prevede un abbinamento speciale per questi biscotti, ossia una crema a base di Ricotta Santa Lucia, miele e cannella.

Diamoci da fare, è il momento di portare in tavola dei biscotti sorprendenti!

  1. 1.Per preparare i biscotti brutti ma buoni, mettete in una ciotola la Ricotta Santa Lucia, il latte e mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno. Unite la cannella (la quantità si basa sui vostri gusti personali), lo zucchero a velo e continuate ad amalgamare il composto. Ultimate con l'aggiunta del miele e date una veloce frullata al tutto. Lasciate raffreddare in frigorifero e passate ai biscotti.
  2. 2.Tritate le mandorle a pezzettoni, unitele allo zucchero a velo e mescolate.
  3. 3.Montate a neve ben ferma l'albume d'uovo aggiungendoci un pizzico di sale. Fatto ciò, unite lo zucchero e le mandorle con lo zucchero a velo. Mescolate per un paio di minuti e distribuite il composto su una teglia da forno foderata con carta forno. Utilizzate il cucchiaio per "creare" ogni singolo biscotto, ricordando che non devono avere delle forme ben precise.
  4. 4.Cuocete i brutti ma buoni in forno a 130° per 40 minuti circa.
  5. 5.Serviteli quando si saranno raffreddati, accompagnandoli con la crema di Ricotta Santa Lucia servita in ciotoline monoporzione.

Varianti:

La ricetta dei biscotti brutti ma buoni è davvero un asso nella manica per creare una deliziosa merenda o un dolce spuntino da accompagnare al caffè.

Questi dolcetti possono avere molte varianti.

Potete creare, infatti, dei brutti ma buoni alle nocciole utilizzandole al posto delle mandorle o, se preferite, anche alle noci, per un sapore goloso.

Tra gli aromi potete aggiungere qualche seme di vaniglia agli albumi d’uovo mentre li montate con la frusta, o se preferite una difficoltà minore con la planetaria.

Per coloro che amano i gusti più delicati potete confezionare l’impasto senza uova, utilizzando dei cereali, meglio se fiocchi d’avena, dell’uvetta sultanina, delle mandorle, dell’acqua, 2 mele, del succo di limone e un pizzico di sale.

Per i più golosi invece potete aggiungere del cacao o del burro fuso, per un risultato dolcissimo.

Tra gli stuzzichini e i finger food possiamo trovare anche la ricetta dei brutti ma buoni salati. Si preparano al formaggio e sono perfetti per un aperitivo con una marcia in più.
La base del procedimento è la stessa di quelli dolci ma con l’aggiunta del formaggio e, se volete, di spezie come il pepe nero macinato o il peperoncino per un tocco ancora più audace.
Questi brutti ma buoni morbidi potranno essere anche un delizioso e veloce break a metà pomeriggio.

Consigli:

Bisogna usare delle piccole accortezze affinché i brutti ma buoni alle mandorle riescano alla perfezione.

È importante, ad esempio, utilizzare gli albumi d’uovo a temperatura ambiente in modo che si riescano a montare in maniera solida e compatta.

Questi biscottini dall’aspetto irregolare ma dal gusto delizioso devono essere cotti in forno ventilato a 130° per 40 minuti, mentre nel forno statico impiegheranno qualche minuto in più. Ricordatevi sempre di controllare, però, poiché i tempi di cottura possono variare in base alla tipologia del vostro forno.

Un’ultima accortezza da tenere presente sul come fare i brutti ma buoni è che questi, a fine cottura, devono risultare morbidi ma asciutti, ricordando che una volta raffreddati tenderanno a indurirsi.

Curiosità:

L’origine di questa ricetta è davvero molto incerta. Un'ipotesi è che sia nata in Lombardia, nella seconda metà dell'800. Un’altra scuola di pensiero è quella che vede i brutti ma buoni tipici di Borgomanero, in Piemonte.

Quello che sembra certo è che la ricetta originale dei brutti ma buoni è nata nel nord Italia per poi diffondersi in tutto il resto della penisola.

Prevedeva originariamente una doppia cottura: sul fuoco il composto della meringa con la granella di nocciole mescolando delicatamente con una spatola morbida; una volta diventato compatto, con l’ausilio di due cucchiai, la formazione di mucchietti sulla placca da forno, pronti per essere cotti la seconda volta.

Se vi è piaciuta questa ricetta, provatene altre per realizzare degli ottimi biscotti come questi. Al burro, al cioccolato, con gocce di cioccolato... ce n'è davvero per tutti i gusti!

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