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Crocchè di patate

Ricetta creata da Galbani
Crocchè di patate
Galbanino. Il tuo genio in cucina!
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Presentazione

I crocchè di patate sono un classico prodotto di rosticceria, molto popolare a Napoli, dove vengono chiamati più comunemente panzarotti e mangiati come cibo da strada, il noto street food o finger food.

Si tratta di piccoli bocconcini di patate lesse, pepe e prezzemolo molto versatili: possono infatti essere serviti all'ora dell'aperitivo, gustati come antipasto o anche come contorno per secondi di carne o pesce.

Nelle altre regioni vengono chiamati abitualmente crocchette di patate, ma in Campania sono più conosciuti come crocchè e si trovano quasi sempre in compagnia di piccole zeppole di pasta lievitata con i fiori di zucca, note come frittelle di sciurilli.

Potete rendere i crocchè ancora più croccanti praticando una doppia panatura, arricchirli con dei pezzetti di prosciutto cotto o aggiungere un cuore filante di Galbanino, come abbiamo fatto noi nella ricetta che vi stiamo per mostrare. Si possono inoltre preparare con pochissimi ingredienti, oppure in tante varianti dettate dalla fantasia e insaporite con formaggi, salumi, erbe e spezie. Per i palati più raffinati, vi consigliamo di provare i crocchè di patate e funghi con burro al tartufo che, quando li servirete su di un elegante vassoio, saranno oggetto di ammirazione da parte dei vostri ospiti.

Portate la festa sulla vostra tavola e fate la felicità di adulti e bambini* con questi sfiziosi crocchè di patate: sono così buoni che andranno a ruba!

*sopra i 3 anni

Facile
5
60 minuti
1 ora di riposo in frigorifero
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Ingredienti

  1. 1 kg di patate
  2. 200 g di Galbanino l'Originale Galbani
  3. 80 g di parmigiano grattugiato
  4. 4 uova
  5. 1 ciuffo di prezzemolo
  6. pangrattato q.b.
  7. olio per friggere q.b.
  8. sale e pepe q.b.

Preparazione

Seguite questi semplici passaggi per godervi una delizia calda che si scioglie in bocca:

01

Per preparare i crocchè di patate, iniziate lavando le patate: immergetele in una pentola di abbondante acqua bollente e fatele cuocere per circa 25-30 minuti.

02

Trascorso questo tempo, scolatele, pelatele e riducetele in purea in una ciotola capiente con l'aiuto di uno schiacciapatate. Aggiungete il parmigiano grattugiato, 2 uova, il prezzemolo finemente tritato e un pizzico di sale e pepe, quindi amalgamate il tutto.

03

Una volta ottenuto un impasto omogeneo, prendetene una manciata alla volta con le mani umide, appiattitelo sul palmo e poggiatevi nel mezzo qualche cubetto di Galbanino, dopodiché richiudetelo dandogli la forma di un cilindro.

04

A questo punto, passate i crocché di patate prima nelle restanti uova sbattute e poi nel pangrattato, adagiateli tutti in un piatto da portata e lasciateli rassodare in frigo per 1 ora.

 

05

Infine, cuoceteli in un padellino con abbondante olio di semi bollente, scolateli con una schiumarola e trasferiteli su della carta assorbente prima di servirli, affinché venga eliminato l'eccesso di olio.

Varianti

Una delle varianti più simili ai crocchè napoletani sono le crocchette di patate siciliane, meglio note come cazzilli nella città di Palermo, che si possono servire a tavola come contorno, antipasto, stuzzichino o golosissima merenda salata per grandi e piccini. Per la preparazione è consigliato l’uso di patate a pasta gialla, poiché raggiungono la consistenza ideale una volta bollite e schiacciate. Con questo tipo di patate potrete poi dare la giusta forma ovale ai cazzilli, da friggere nell’olio di girasole.

Potete inoltre arricchire i vostri crocchè di patate con speck, cipolle, riso e piselli o il ripieno che vi piace di più: sono tutte semplici ricette da servire ai vostri ospiti in varie occasioni festive o eventi speciali, come antipasto in un buffet, per una cena o un pranzo in piedi. Le crocchette di patate e speck possono essere cotte anche al forno dentro una teglia, in modo da rimanere più delicate rispetto a quelle fritte.

Una versione colorata la troviamo nelle crocchette di barbabietola, dall’intenso colore rosso. Il ripieno avrà un delicato sapore dolciastro, dovuto alle barbabietole unite alle patate. Potete unire della Ricotta Santa Lucia per renderle davvero morbidissime. Poi, a scelta, arricchite con delle spezie aromatiche come il timo, il pepe nero o altro. A questo punto non vi resta che infornare!

Se poi adorate i formaggi, allora i crocchè cacio e pepe fanno al caso vostro. Da cuocere fritti in padella, potrete scegliere di farli con le patate rosse o a pasta gialla, che sono tra le varietà più farinose. Aggiungete anche del pecorino romano stagionato, del pepe nero in grani e un uovo. Visto che non tutti gradiscono sapori così forti e piccanti, potete anche preparare una salsa rinfrescante per il palato con cui servire i vostri crocchè.

Suggerimenti

Vi state chiedendo come fare le crocchette di patate nel modo migliore? Se non volete che si sfaldino appena le avrete messe in padella a friggere, è necessario usare delle patate rosse o a pasta gialla, perché presentano una polpa più compatta e dalla consistenza perfetta per questo piatto.

Un altro trucco può essere quello di preparare l’impasto in anticipo; dopodiché, potete riporlo in frigorifero per circa due ore. I crocchè alla bassa temperatura si compatteranno ulteriormente, in modo tale da non aprirsi durante la cottura.

C’è chi sottopone i crocchè anche ad una tripla panatura, ossia li passa nella farina, nell'uovo e poi nel pangrattato. In questo modo è difficile che si aprano durante la frittura. Se volete evitare che durante la preparazione l’impasto vi si appiccichi alle mani, basterà che ve le ungiate precedentemente con dell’olio.

Quando lessate le patate, fatelo in abbondante acqua salata e non scolatele finché non saranno diventate morbide anche all'interno. Per controllare che lo siano, aiutatevi con un grosso cucchiaio per tenerne ferma una e infilzatela con una forchetta. Se non fate fatica, la cottura va bene, altrimenti aspettate ancora e ripetete l’operazione dopo qualche minuto.  Inoltre, è preferibile cuocere le patate con la buccia, così assorbiranno meno acqua.

Se avete optato per la cottura in forno, come alternativa alla frittura, posizionate i crocchè su una teglia ricoperta di carta da forno unta con un filo d'olio. Serviteli subito dopo averli tolti dal forno, in modo che si possa gustare il loro morbido ripieno, che contrasta notevolmente con il croccante esterno.

Per accompagnare i vostri crocchè potete anche preparare le salse più disparate, dando così modo ai vostri ospiti di assaporarli dopo averli inzuppati in tanti abbinamenti diversi.

Curiosità

La parola "crocchè" deriva dal termine francese "croquette", a sua volta proveniente dal verbo "croquer", ossia "mordere", con un riferimento alla croccantezza del piatto. Si dice infatti che questa specialità sia nata in Francia e sia successivamente arrivata in Italia al tempo della dominazione francese sul regno di Napoli.

Pare che i cuochi francesi fossero soliti preparare banchetti di corte per i regnanti e tutta l’alta nobiltà, e che si debba proprio a un francese, agronomo e nutrizionista della corte del re, il fatto di aver nobilitato un cibo come le patate. Questo tubero, infatti, veniva ritenuto povero e da consumare solo in periodi di carestia o come alimento per gli animali.

Uno street food tipico della Sicilia sono panelle e crocchè, un accostamento davvero fantasioso, soprattutto quando servito dentro un panino. Le panelle sono delle frittelle di gustosa farina di ceci, che a Palermo vengono impastate con latte e un’aggiunta di foglie di menta, mentre a Napoli si preferisce usare di più le uova.

A Lecce, i crocchè vengono più comunemente chiamati panzarotti, mentre in Piemonte ne esiste una versione chiamata subric. I subric di patate e riso sono delle crocchette tipiche della città di Asti e delle zone delle Langhe, un antico cibo di recupero che nasce dalle abitudini dei contadini, che erano soliti preparare i subric di patate quando avanzava del riso cotto, e per non sprecarlo lo riciclavano in altre ricette.

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