Budino alla vaniglia

Budino alla vaniglia
Budino alla vaniglia
Budino alla vaniglia
Dessert PT30M PT0M PT30M
  • 6 persone
  • Facile
  • 30 minuti
Ingredienti:
  • 250 g di Mascarpone Santa Lucia Galbani
  • 3 tuorli d'uovo
  • 125 g di zucchero
  • 1 bustina di vanillina
  • 8 g di colla di pesce in fogli

Galbani

Mascarpone

Il Mascarpone Santa Lucia è fatto con solo 100% latte italiano. Ha un gusto dolce ma delicato, ed una consistenza ideale sia per dare maggiore cremosità alle creme e dolci, ma anche per mantecare e arricchire preparazioni salate. Scopri le curiosità

presentazione:

Un vero e proprio dolce tipico, uno di quei dessert che non tramontano mai.
È la ricetta del dolce al cucchiaio che vi consigliamo quest'oggi, quella del budino alla vaniglia.
Una preparazione molto semplice da realizzare, ma di cui in pasticceria si conoscono davvero tante varianti.

La domanda nasce allora spontanea: quale preparare e come?
Siamo qui per aiutarvi: quella che vi consigliamo è una preparazione che prevede l'impiego del Mascarpone Santa Lucia, una versione gustosa e raffinata, adatta per essere servita in ogni occasione, anche in chiusura di cene e pranzi importanti.

Prima di poterlo servire, questo delizioso dessert dovrà essere posto in frigorifero per la sua solidificazione. Solo quando risulterà ben solido si potrà sformare e guarnire a piacere con panna montata, frutta fresca o coulis di frutta. A questo punto sarà davvero pronto per essere portato in tavola.

 

Preparazione:

Prima di iniziare a preparare la ricetta, è importante adottare qualche piccolo accorgimento per avere il miglior risultato:

  • assicuratevi di tirar fuori dal frigo il Mascarpone Santa Lucia circa 30 minuti prima della preparazione;
  • assicuratevi che le uova siano a temperatura ambiente prima di iniziare la preparazione.
  •  

Potete ora iniziare il procedimento vero e proprio: per realizzare il vostro budino alla vaniglia fatto in casa dovete prima di tutto mettere il latte in un tegame, aggiungerci la vanillina e accendere il fuoco.
Mescolate il tutto costantemente fino a portate il liquido ad ebollizione.

Nel frattempo, mettete i fogli di gelatina ad ammorbidire in una ciotola con acqua fredda.

Spento il gas, prendete una terrina capiente e dedicatevi a montare i tuorli insieme allo zucchero fino a renderli chiari e spumosi. Uniteci il Mascarpone Santa Lucia e lavorate il tutto.
Proseguite fino a quando il composto sarà diventato omogeneo.

Ad operazione conclusa, strizzate i fogli di gelatina e uniteli al latte. Mescolate la preparazione con l'ausilio di un cucchiaio di legno e unite il latte a filo. Rimestate il tutto fino a quando non otterrete un composto liscio.

Una volta che il vostro budino alla vaniglia avrà raggiunto la giusta consistenza, versatelo in stampini monodose o in coppette.

Per le occasioni speciali, potete utilizzare anche uno stampo particolare; le monoporzioni sono utili anche se volete realizzare questa ricetta dolce per la merenda dei bambini* o per la colazione.

Riponete il dessert in frigorifero a rassodare e a raffreddare per almeno 6 ore. Trascorso questo tempo indicato, servite il dolce.


Per realizzare una variante alla tipica ricetta, potete scaldare in un pentolino dei cubetti di cioccolato fondente e di cioccolato bianco, con un po' di latte, mescolando bene fino ad ottenere un liquido denso: saranno sufficienti un paio di cucchiai per rendere ancora più goloso il vostro budino!

*sopra i 3 anni



Curiosità:

La bacca di vaniglia è una spezia esotica: è, infatti, il frutto di un'orchidea originaria del Messico, chiamata Vanilla planifolia. Già gli aztechi utilizzavano la bacca di vaniglia per addolcire e aromatizzare la bevanda al cacao. Bevanda famosa che fu poi offerta da Montezuma -capo dell'impero azteco- al conquistatore ed esploratore spagnolo Hernando Cortés. Questi la importò in Europa, e da lì si tentò di coltivare questa spezia anche nel Vecchio Continente.

Non fu facile riprodurre questo tipo di orchidea fuori dal suo habitat naturale, perché per la formazione dei suoi frutti era necessaria l'impollinazione dell'ape Melipona o dei colibrì: specie che però erano presenti solo in Messico. Solo successivamente, grazie a un giovane schiavo, Edmond Albius, fu scoperto un metodo di impollinazione artificiale, tuttora utilizzato: l'impollinazione avviene manualmente sui fiori dell'orchidea, con l'ausilio di un legnetto.

Il faticoso e lungo processo manuale di impollinazione rende la vaniglia una spezia molto costosa. Per questo, sono stati creati dei surrogati dalle industrie alimentari, come la vanillina in polvere o estratti di vaniglia in forma liquida, che sono venduti a un prezzo decisamente inferiore.

Oggi la vaniglia viene coltivata anche in Madagascar, Indonesia, Tahiti, Cina e Isole Comore.

Esistono, poi, diverse varietà di vaniglia, ognuna caratterizzata da un aroma specifico: da quello tradizionale che tutti conosciamo a quello più fruttato come la vaniglia Bourbon, la vaniglia Tahiti (estremamente costosa e rara) e la vaniglia Tahitensis.

Il suo dolce profumo, rende la vaniglia una spezia ideale per la preparazione di tanti dolci, come, appunto, budini o creme. Ma nella cucina orientale e anche in quella africana la si trova impiegata anche nella preparazione di pietanze salate.


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