Galateo a casa e galateo al ristorante

Galbani
Galbani
Galateo a casa e galateo al ristorante
La situazione è la stessa, siete seduti a tavola con la vostra famiglia, con i vostri amici o con i vostri colleghi di lavoro, ma gli ambienti sono diversi: casa e ristorante sono i luoghi d’elezione in cui condividere un pasto in una situazione conviviale. È importante, per riuscire a vivere la cena o il pranzo in tranquillità e a proprio agio, senza nessun imbarazzo, conoscere qualche piccola regola che il galateo ci impone di seguire per sapere come comportarsi in ogni occasione.

Vediamo allora se esistono delle differenze di comportamento per ciascuna situazione e quali sono.

A casa

A casa Se è vero che al ristorante siete seduti e non dovete far altro che ordinare e lasciarvi consigliare e servire dal cameriere, a casa, nel caso in cui siate voi gli ospiti, dovete sapere come apparecchiare, cosa che vi torna utile anche al ristorante per usare le posate giuste con la giusta pietanza e sapervi muovere agilmente. I piatti, i bicchieri, le posate e i tovaglioli hanno una disposizione ben precisa, sia su una tavola per un pasto informale sia per un'occasione più elegante, e fa parte delle regole basilari del galateo sapere cosa utilizzare se abbiamo ordinato un consommé o se nel piatto arrivano dei buonissimi gamberoni al forno. Ma non è finita qui perché le regole non riguardano solo la tavola ma anche il comportamento corretto da assumere, sia a casa sia al ristorante, per evitare di scadere involontariamente nella maleducazione.

Se avete organizzato una cena, dovete prepararvi a ricevere come richiede il galateo. Vediamo insieme, allora, le piccole regole che dovrete ricordare per essere dei perfetti padroni di casa.

L’ospite: L’apparecchiatura è il biglietto da visita della vostra cena, dovrà essere impeccabile e rispettare tutte le regole del galateo che determinano la posizione e la quantità di posate, piatti e bicchieri.

1. Se state controllando che in tavola non manchi nulla, assicuratevi di non essere caduti nella tentazione di sistemare, magari nel ménage, i tanto contestati stuzzicadenti che sono banditi da qualsiasi decalogo di bon ton che si rispetti. Se volete essere prudenti e non farvi trovare impreparati nel caso in cui uno dei vostri ospiti ve ne chiedesse uno, potete sistemarli in bagno e dirottare lì il vostro ospite.
2. Non si mette in tavola nessun cibo prima che tutti siano seduti e sarà la padrona o il padrone di casa a servire gli ospiti, e lo farà sempre da sinistra.
3. Se gli ospiti vi usano la cortesia di regalarvi una bottiglia di vino, mettetela subito a tavola e apritela davanti ai commensali.
4. Se durante la cena sono previsti anche bambini*, sarà buona norma prevedere un tavolo a parte per loro, sempre sotto la supervisione, s’intende, di un adulto volenteroso che si candidi al ruolo.
5. Per agevolare la conversazione, ricordate di scegliere una musica che non sovrasti le voci.
6. Evitate centrotavola monumentali composti da mazzi di fiori a gambo lungo che impediscono ai commensali di guardarsi negli occhi.
7. Sono vietati fiori e candele profumati perché l’unico profumo ammesso in sala da pranzo è quello dei cibi.
8. Il galateo impone l’assenza di portacenere in tavola.
9. Un altro strumento che gli ospiti non devono mai vedere in tavola è il raccoglibriciole: anche se bellissimo o d’argento, potrà arrivare in tavola solo dopo che tutti gli ospiti si saranno alzati.
10. Se servite un vino molto invecchiato, sarà buona norma travasarlo in una caraffa rigorosamente sotto gli occhi degli ospiti.
11. Se scegliete di apparecchiare con un tocco di ricercata raffinatezza e volete usare i segnaposto, questi dovranno essere sempre scritti a mano e su un cartoncino bianco da sistemare su un piccolo supporto messo davanti al piatto e accanto ai bicchieri. Se gli ospiti sono tutti amici, basterà il nome proprio; in un ambiente più formale è d’obbligo scrivere il cognome, preceduto dal titolo di studio che non va mai abbreviato. Per le ospiti, scriverete solo “signora”.

* sopra i 3 anni

Gli invitati: Avete ricevuto un invito a cena a casa di amici: siete sicuri di sapere cosa fare e cosa non fare? Scopriamolo insieme.

1. Se siete stati invitati a cena a casa di amici, è buona educazione non presentarvi mai a mani vuote. Tuttavia, ci sono regali che proprio non si devono fare alla padrona di casa. Banditi i fiori che la metterebbero in imbarazzo nel dover cercare immediatamente un vaso e un posto in cui sistemarli; vietati i profumi e, soprattutto, vietato il dessert: se avete ricevuto un invito a cena è scontato che la padrona di casa abbia preparato anche il dolce. Indicata una bottiglia di vino che dovrà essere subito portata in tavola e bevuta durante il pasto.
2. Durante una cena placée, ovvero una cena formale con posti assegnati, i gomiti non devono mai appoggiarsi alla tavola e la mano che non è occupata con le posate deve rigorosamente fare la sua comparsa accanto al piatto e non riposarsi sulle gambe.
3. In casa, una volta seduti a tavola, fa parte delle buone maniere prendere il tovagliolo e appoggiarlo sulle gambe in modo da lasciare libero il piatto per le pietanze.
4. Nessuno può cominciare a mangiare se la padrona di casa non ha finito di servire tutti i commensali e non si sia seduta, portando alla bocca il primo assaggio.
5. Non siate solerti nel voler dare una mano per sparecchiare: sarà la padrona di casa a occuparsi di togliere dal tavolo le stoviglie sporche, quindi non alzatevi in tutta fretta, spostando rumorosamente la sedia, per accompagnarla in cucina dove la vostra presenza non è richiesta.
6. Una regola che vale sia in casa sia al ristorante è la disposizione delle forchette una volta che avete cominciato mangiare: non dovranno più toccare la tavola, pertanto, se tra un boccone e l’altro, volete sorseggiare un po’ di vino o bere un bicchiere d’acqua, dovrete sempre appoggiare le posate nel piatto con i manici rivolti verso l’alto e mai appoggiati sulla tovaglia.
7. Se avete finito di mangiare, non fate fare troppi giri nel piatto alle posate: forchetta e coltello dovranno essere disposti nei piatti in maniera perpendicolare, con i manici rivolti verso di voi. Bandita qualsiasi altra posizione.
8. Se dovete allontanarvi dalla tavola, fatelo con discrezione: chiedete permesso facendo in modo che vi sentano tutti, ma senza alzare troppo la voce.

Al ristorante

Al ristorante Una cena al ristorante per una serata di svago e divertimento, ma qualche regola non fa mai male.

1. Se siete stati invitati a cena al ristorante e arrivate in anticipo, aspettate il vostro ospite prima di entrare. Non vi presentate mai con un regalo che il vostro ospite non saprebbe dove mettere, saprete disobbligarvi in un’altra occasione.
2. Se siete l’ospite, vi correrà l’obbligo di aspettare i vostri invitati sulla porta del ristorante e accompagnarli al tavolo una volta che sono arrivati tutti.
3. Non fatevi ingannare dal gesto gentile di aprire la porta alle signore e farle accomodare: sono gli uomini che, al ristorante, entrano per primi, seguiti dalla loro partner e la accompagnano al tavolo, spostando la sedia con un gesto gentile.
4. Bisogna spiegare subito il tovagliolo sulle ginocchia per pulirsi sempre la bocca prima di bere e, a fine pasto, ricordarsi di lasciarlo alla sinistra del piatto, ma senza piegarlo.
5. Non date mai del tu al cameriere e rivolgetevi a lui sempre con estrema gentilezza e con un sorriso anche quando vi serve le portate o mesce il vino nel bicchiere.
6. Se il cameriere lascia in tavola il piatto da portata, non servitevi con le vostre posate ma usate le stoviglie del servizio.
7. Non crediate, in un impeto di gentilezza, di fare una cortesia al cameriere porgendogli i piatti da ritirare degli altri commensali; è un compito che spetta a lui e voi potreste solo intralciarlo nel suo lavoro.
8. Ricordate che il cucchiaio in tavola serve solo per un consommé, è vietato utilizzarlo per aiutarsi ad arrotolare gli spaghetti sulla forchetta, quindi non chiedete al cameriere di portarvene uno se non è presente nell’apparecchiatura.
9. Se sul tavolo non ci sono stuzzicadenti, avete scelto il ristorante giusto. Pertanto, non chiedeteli mai al cameriere, si tratta di un divieto assoluto che in nessun caso permette eccezioni.
10. Se dovete allontanarvi dal tavolo e i commensali sono tanti, chiedete permesso ai vostri vicini e alla persona che vi sta davanti.
11. Le regole delle buone maniere impongono tassativamente di non usare il cellulare a tavola e di non tenerlo accanto al piatto. Pertanto, se dovete fare una telefonata, vi allontanate scusandovi e cercate di trattenevi al telefono il meno possibile.
12. Se è vero che in casa si crea un’atmosfera più intima e ci si può concedere di chiacchierare e ridere ad alta voce, al ristorante dovete ricordarvi che non siete gli unici ospiti della serata e che, pertanto, le vostre chiacchiere eccessivamente rumorose potrebbero disturbare gli altri.
13. Se a tavola ci sono bambini, controllate che non si alzino disturbando i tavoli vicini.
14. Vietati i brindisi troppo rumorosi, alzate i calici senza per forza dover far incontrare i bicchieri.
15. Al momento di pagare il conto, non fatevi notare dal cameriere agitando le mani, ma aspettate che sia lui a chiedervi se siete pronti.
16. E, insieme al conto, l'annosa questione della mancia. Se siete in vacanza negli Stati Uniti, ricordate che lasciare la mancia al cameriere è d'obbligo. Ma a casa nostra, la questione è diversa. A parte il calcolo matematico che suggerisce di lasciare come mancia il 10% del totale del conto, resta aperto il dibattito che solleva qualche dubbio. Esistono due scuole di pensiero: alcuni ritengono che lasciare la mancia sia giusto per gratificare il cameriere e complimentarsi per il lavoro e la cortesia, altri invece ritengono che una ricompensa per un lavoro dovuto sia inopportuna. Il galateo però su un punto non permette margine di errore: se decidete di lasciare la mancia, accompagnate il gesto con generosità.

Resta aperta l’annosa questione della scarpetta, ma lasciamo che a decidere sia l’occasione.

Inutile, inoltre, ricordare che il galateo impone il divieto assoluto di mangiare con la bocca piena o di dire buon appetito anche se, per una di queste due regole, qualche deroga è concessa: indovinate per quale!