Come posizionare piatti e stoviglie in tavola

Galbani
Galbani
Come posizionare piatti e stoviglie in tavola
Esiste un galateo a tavola, vere e proprie regole sul modo corretto di apparecchiare, ma questo non deve farci desistere dall'imparare come sistemare i posti a tavola. Quando acquisirete certe abitudini, non potrete più fare a meno di una tavola ordinata e bella da vedere che invita a sedersi ed è il preludio di un buon pasto gustato con sobrietà, eleganza e semplicità.

Oggi vedremo insieme il modo corretto di sistemare piatti e stoviglie in maniera impeccabile, sia che si tratti di un evento informale sia che si tratti di un avvenimento importante.

L'arte della buona tavola

L'arte della buona tavola L’arte del ricevere si tramanda, in genere, da generazione in generazione: sono le nonne che insegnano alle mamme, e le mamme che insegnano alle figlie, come organizzare e posizionare posate e stoviglie a tavola per accogliere al meglio gli ospiti e farli sentire importanti.

Questo, però, non vuol dire che apparecchiare una tavola curata nei minimi dettagli, ordinata ed elegante, debba riguardare solo le tavole delle feste o delle occasioni importanti, perché è bello anche preparare pranzi e cene nell'intimità della famiglia, che in genere richiama uno stile uno po’ più informale, con gusto e attenzione. Sedersi a tavola, apparecchiata con una tovaglia di lino, tovaglioli di stoffa dello stesso colore e posate per ogni pietanza, può diventare una bella abitudine con cui coccolare, oltre che con il cibo, i vostri cari, ogni giorno della settimana.

Se prevedete di ricevere ospiti tra i consigli più importanti c’è quello di preparare tutte le stoviglie e le posate che vi occorrono per apparecchiare la vostra tavola su un piano da lavoro così da sapere esattamente cosa prendere e dove, senza creare una confusione che potrebbe compromettere o ritardare il vostro lavoro.

Mettete in fila piatti, posate e bicchieri nell’ordine in cui dovrete sistemarli a tavola e cominciate ad apparecchiare. Ricordatevi che anche una tavola informale ha bisogno di armonia e, per raggiunge questo obiettivo, è necessario che l’apparecchiatura segua un disegno ben preciso che detti le regole nelle distanze da calcolare per sistemare posate, stoviglie, centrotavola e sedie.

Le posate

Le posate Si sa, non a tutti piace sistemare le posate a tavola e ricordare quali usare con il giusto piatto, ma esiste un metodo infallibile per non sbagliare e disporre (e usare) tutto nel modo corretto: ricordate di partire sempre dall’esterno con la posata che vi servirà per prima. Subito accanto al piatto ci saranno le posate che utilizzerete per ultime. Facile, no?

Tutti sanno che le forchette vanno a sinistra del piatto, ma non molti, invece, sanno che la sinistra è anche il posto obbligatorio per il tovagliolo che, alle volte, facendo uno strappo alla regola, può sistemarsi anche al centro o sul piatto. La prima forchetta verso l’esterno sarà quella della prima portata, la seconda verso il piatto è destinata alla carne o al pesce. Il coltello va sempre a destra del piatto, con la lama rigorosamente rivolta all’interno e il manico verso il basso. Se il menu prevede un primo in brodo, dovrete sistemare il cucchiaio da minestra a destra del coltello. br>
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Dimenticate l’usanza di mettere le posate da dessert sopra il piatto, disposte orizzontalmente; oggi si preferisce portare in tavola coltelli, cucchiaini e forchettine dedicate al dolce o alla frutta solo in un secondo momento, sistemati sul carrello del dessert. br>
Su una tavola informale, apparecchiata con tovagliette all’americana, potete anche sistemare le forchette con i rebbi rivolti verso il basso: è un modo di apparecchiare una tavola originale, in cui non è necessario seguire troppe regole. br>
Sia per occasioni informali sia per occasioni più eleganti, ricordatevi che dalla semplicità dipende la buona riuscita del pranzo o della cena. Non cercate di strafare impegnandovi a studiare come complicare l'esperienza dei vostri ospiti a tavola con un numero di posate che potrebbe metterli in difficoltà. Due forchette, un cucchiaio (se il menu lo prevede) e un coltello sono le posate necessarie e sufficienti per essere sicuri di un’apparecchiatura impeccabile e preparata con cura. br>
Per quanto riguarda il materiale da usare, una tavola informale vede di buon grado un bel servizio di posate in acciaio, ma è preferibile non usare le posate in plastica. L'argento è, ça va sans dire, destinato alle occasioni importanti.

I piatti

I piatti Se state preparando una tavola per un’occasione particolarmente formale, potete usare i sottopiatti che, quindi, saranno i primi a essere posizionati sulla tavola. Anche se servite le pietanze direttamente nei piatti dei commensali, come si usa fare nel servizio alla russa, non fate mai mancare nessuna stoviglia quando gli ospiti arrivano e si mettono seduti. Quindi, mettete i piatti piani e le posate sempre disposti sulla tavola, le varie portate arriveranno in tavola su un vassoio.

Su ogni tavola sistemata con cura, la regola principale è che ogni commensale debba avere il suo spazio, quindi cercate di sistemare i piatti in modo da seguire questo assunto di base calcolando una giusta distanza e applicando lo stesso principio anche per la disposizione delle sedie e degli oggetti che, oltre a piatti, bicchieri e posate, sono presenti a tavola.

Se vi siete sempre chiesti quale sia la corretta posizione del pattino del pane, la risposta è semplice: sulla parte superiore del piatto, a sinistra, in corrispondenza delle forchette. Ricordatevi però che si usa solo in occasioni particolarmente formali in cui i piatti saranno di porcellana e i bicchieri di cristallo. Il piattino del pane può anche essere diverso dal servizio di piatti, sia nel materiale sia nel colore ma sempre opportunamente abbinato e mai scelto a caso.

Se i piatti hanno un decoro in un punto preciso della loro circonferenza, questo deve sempre essere rivolto verso l’alto e tutti i piatti dovranno essere sistemati alla stessa maniera per dare armonia alla tavola.

Una regola fondamentale che vale sia per la tavola formale sia per la tavola informale è che le stoviglie sporche devono sempre essere tolte appena l’ospite ha finito di consumare la pietanza. A questo proposito, potrebbe tornare comodo l’uso di un carrello su cui appoggiare le stoviglie sporche, i piatti da portata e, sulla parte inferiore, tenere le bottiglie di vino.

Il piattino per la frutta arriverà solo in un secondo momento insieme alle sue posate.

I bicchieri

I bicchieri I bicchieri di una tavola informale possono essere con o senza stelo e verranno sempre sistemati a destra del piatto. Un bicchiere per l’acqua e due per il vino, posizionando quello per il vino rosso verso la parte interna e quello per il vino bianco alla sua destra, per agevolare il gentile gesto della mescita da parte di un altro invitato o del padrone di casa che vuole occuparsi di servirlo. I bicchieri di una tavola più formale dovranno avere lo stelo ed essere in cristallo, ma la disposizione non cambia. I vini importanti meritano un bicchiere speciale: il classico ballon, con una grande pancia tonda, che viene portato in tavola insieme alla bottiglia. In questo caso, dovrete togliere dalla tavola tutti gli altri bicchieri con discrezione e lasciare spazio al ballon per fare il suo ingresso trionfale.

Il ménage e il centrotavola

Il ménage e il centrotavola Forse non tutti sanno che il ménage a tavola è l’insieme delle bottiglie in vetro che contengono olio e aceto, insieme alla saliera. Potete metterli al centro della tavola o dislocati a destra e a sinistra della tavola, accanto al centrotavola. Generalmente si trovano insieme ma se avete dei pezzi antichi scovati nei mercatini di antiquariato, potete anche proporli separati, purché in linea con lo stile della tavola.

Per apparecchiare con ordine una tavola, dovete sempre partire del centrotavola o dai candelabri o da qualsiasi altro oggetto che vorrete sistemare per decorare con un effetto più scenografico. Non utilizzate centrotavola o candelabri troppo alti perché renderebbero difficoltosa la conversazione, ed evitate candele con un particolare profumo perché potrebbero compromettere il primo impatto olfattivo con il cibo, preludio di un assaggio a cui lo chef della serata tiene molto, dopo ore di appassionato lavoro in cucina, tra pentole e fornelli.

Ricordate sempre che…

Ricordate sempre che… Il vino deve sempre essere portato in tavola nella sua bottiglia, mentre per l’acqua vanno benissimo brocche o caraffe, in linea con lo stile della tavola.

Dovete servire i commensali da sinistra e fare attenzione a non lasciare sulla tavola un piatto da portata con gli utensili da cucina che vi sono serviti per riempire il piatto. Utilizzate il carrello oppure preoccupatevi di riportare quello che non vi serve più subito in cucina.

Il dolce deve essere servito solo quando la tavola è completamente sgombra da tutte le stoviglie e le posate utilizzate per le precedenti portate. Arriverà su un carrello insieme ai piattini e alle posate da dessert che, ricordatelo, non contemplano mai la presenza del cucchiaino da caffè.

Predisponete un angolo dove servire il caffè e preparate un vassoio con le tazzine, i cucchiaini, una piccola brocca per il latte o la panna e diversi tipi di zucchero, dalle zollette semplici, a quelle aromatizzate, allo zucchero di canna.

Apparecchiare la tavola deve essere un piacere, un modo di preoccuparsi del benessere degli ospiti e della famiglia che, alla vostra tavola, devono sempre sentirsi a proprio agio. La sistemazione delle stoviglie e delle posate deve agevolare una perfetta fruizione della tavola che quindi non deve risultare pretenziosa o di difficile interpretazione. I commensali seduti attorno al vostro tavolo dovranno godere di una bella atmosfera e del buon cibo che servirete e la conoscenza di queste piccole regole di base vi aiuterà nella perfetta riuscita di qualsiasi occasione.

Sia che si tratti di una tavola formale, sia che si tratti di una tavola meno elegante, ci sono consigli, piccoli trucchi che, una volta imparati, vi permetteranno di divertirvi a ricevere con disinvoltura e di preparare la tavola con la stessa passione con cui vi mettete ai fornelli.