Come cucinare il radicchio

Galbani
Come cucinare il radicchio
Non siete curiosi di sapere come si cucinano le diverse varietà di radicchio?
Sarà capitato anche ad alcuni voi di ritrovarvi al mercato ortofrutticolo e di non sapere quale tipologia scegliere per la ricetta che avevate in mente.
Con il nostro articolo vi sveleremo i trucchi per cucinare questo ortaggio così particolare, con il suo sapore piacevolmente amarognolo e le sue foglie croccanti e colorate.
Continuate a leggerci e il radicchio non avrà più alcun segreto per voi.
Cominciamo!

Come cucinare il radicchio rosso

Come cucinare il radicchio rosso Il radicchio rosso è probabilmente la tipologia più nota di questo ortaggio.
Come per gli altri tipi di radicchio si tratta di una cicoria, è infatti possibile sentirlo chiamare anche “cicoria rossa”.
La tipologia di Chioggia ha una forma sferica, e le foglie croccanti sono ben chiuse. La sua forma tonda e serrata gli fa guadagnare il nome di “rosa di Chioggia”.
Il sapore è leggermente amarognolo, ma meno delle altre varietà, e dà il meglio di sé mangiato crudo, ma provate anche a usarlo da cotto: grigliato, in padella o utilizzato per la preparazione di risotti e primi piatti non vi deluderà.

Non viene coltivato solo a Chioggia ma anche in altre città del Veneto, come Venezia e Rovigo. La sua produzione si divide in radicchio precoce e tardivo, il primo è più adatto per le insalate.
La pulizia è abbastanza semplice, potremmo dire che questo tipo di verdura è adatto anche alle persone più pigre! Tutto quello che dovete fare è eliminare le foglie più esterne e quelle rovinate, tagliare l’estremità terrosa della base bianca e poi, a seconda della ricetta, potete affettare il radicchio a listarelle sottili oppure separare le foglie. A questo punto, siete pronti per il lavaggio con acqua corrente e per la successiva asciugatura, che potrete effettuare usando un panno pulito oppure con una centrifuga da insalata.
Adesso potete iniziare con la creazione del vostro menù.
Il radicchio rosso può essere impiegato per la preparazione di antipasti, ad esempio preparando una buona torta salata al radicchio, ma anche di primi piatti raffinati e particolari. Volete un esempio? Le penne al radicchio, un piatto che oltre a essere gustoso è anche bello, ideale per chi cerca qualcosa di speciale da portare in tavola durante il pranzo di Natale ma che non sia neanche difficile da preparare.
E, diciamocelo, capita un po’ a tutti di essere alla ricerca di una nuova ricetta per preparare le lasagne, magari utilizzando un ripieno un po’ diverso dal solito. Ecco, quale occasione migliore per cucinare le lasagne al radicchio?
Basta lessare le sfoglie di lasagna come indicato sulla confezione; far saltare il radicchio in padella, dopo averlo finemente tagliato, con un po’ di burro, per poi sfumare con il vino bianco secco. Si procede aggiungendo il gorgonzola, al radicchio.
Riscaldate la besciamella e siete pronti per assemblare le vostre lasagne in una teglia imburrata. Cuocete in forno a 200° per 30/35 minuti e il gioco è fatto. Semplice, no?

Oltre alla specie di Chioggia esistono altri tipi di radicchio rosso, come il trevigiano. Continuate a leggerci e ve ne parleremo.

Come cucinare il radicchio trevigiano

Come cucinare il radicchio trevigiano Iniziamo il nostro viaggio con un po’ di storia, quel tanto che basta per capire le origini di questo ortaggio. Il nome “radicchio” deriva dal latino “radicula”, cioè “radice”. Le prime coltivazioni nel trevigiano risalgono al XVI secolo, al tempo veniva conosciuto con il romantico nome “fiore d’inverno”.

Il radicchio rosso di Treviso viene prodotto nella varietà precoce e tardiva, entrambe hanno una forma allungata e possono essere consumati sia cotti che crudi, ad esempio nelle insalate.
Il radicchio trevigiano precoce è voluminoso, le foglie si sviluppano in lunghezza e vanno a chiudersi all’apice. Il colore delle foglie è di un bel rosso con tonalità vinaccia e al centro presentano una costa bianca. La consistenza è abbastanza croccante; il sapore è leggermente amarognolo.

Il radicchio tardivo ha un aspetto particolare, quasi creativo: le sue foglie sono sottili e lunghe, con una costa bianca centrale; a differenza di altre varietà le foglie di questa cicoria non vanno a chiudersi all’estremità, poiché si avvolgono a riccio, come a voler manifestare la loro croccantezza.
Precoce o tardivo, il radicchio trevigiano si presta a numerose preparazioni, tutte molto gustose.
Per la pulizia, occorre eliminare le foglie esterne e parte della base. In realtà, se intendete preparare un risotto questa parte va totalmente rimossa, ma se intendete cuocerlo su piastra o al forno (che bontà!) è preferibile lasciarla in modo che, una volta diviso il cespo in due o quattro parti, le foglie non si stacchino.
Se non amate il sapore amarognolo ci sono dei trucchetti per attenuarlo.
Il primo ha dei tempi più lunghi, potreste metterlo in pratica quando programmate di cucinare un buon risotto per il pranzo del giorno successivo: riempite quindi due pentole con abbondante acqua e portatela a bollore.
Pulite il cespo di radicchio allargando le foglie con le mani, in modo che l’acqua possa penetrare e lavare, incidete il fondo e inseritelo nell’acqua bollente. Appena riprende il bollore prelevate l’ortaggio e trasferitelo nell’altra pentola, lasciandolo cuocere per pochi minuti.
Trascorso il tempo necessario disponetelo su uno scolapasta, coprite con un piatto e sovrapponete un peso, ad esempio una ciotola con dell’acqua, e lasciate riposar così per diverse ore o tutta la notte. Il giorno dopo, potrete usarlo come preferite.
L’altro metodo è più veloce: basta lasciarlo in acqua fredda per un paio di ore con qualche goccia di aceto balsamico o di succo di limone e, di tanto in tanto, cambiare l’acqua.
In alternativa, potete eliminare un po’ della parte centrale bianca oppure aggiungere un pizzico di zucchero (un pizzico, non di più) durante la cottura.

Dopo aver lavato il radicchio trevigiano ed eventualmente lasciato riposare per togliere un po’ dell’amaro, non vi resta che cucinarlo.

Lo sappiamo, state già pregustando un buon risotto al radicchio e in questa ricetta troverete gusto e delicatezza, grazie all’incontro tra il sapore amarognolo del radicchio trevigiano e quello più delicato del mascarpone. Immaginate di gustarlo in una fredda cena invernale, magari durante una cenetta preparata per due. In poco tempo avrete ottenuto un piatto raffinato.
Lo sapete che il radicchio può essere impiegato anche in piatti con sapori del mare? Ad esempio con il pesce spada, basta sistemare le fette in una teglia da forno ben oliata, aggiungere il radicchio tagliato a listarelle sottili e irrorare abbondantemente il tutto con un'emulsione di olio extra vergine d’oliva, limone, pepe e un pizzico di sale.
Infornate a 200° per una decina di minuti e il gioco è fatto.
Un altro accostamento molto interessante è con i gamberi: lasciate sciogliere una noce di burro in una padella e aggiungete i gamberi, lasciate quindi cuocere per una decina di minuti. Frullate le foglie di radicchio con delle noci e un filo di olio, ottenete una crema e aggiungetela ai gamberi.
Unite mezzo bicchiere di vino bianco e lasciatelo evaporare. Intanto, cuocete la pasta e scolatela al dente, per poi terminare la cottura in padella con il radicchio e i gamberi. Ecco che in poco tempo avrete preparato un piatto gustoso e ricercato, ed è stato facile, non è vero?

Ecco, il punto è che con il radicchio è impossibile realizzare piatti non ricchi di gusto e interessanti, con questo ingrediente acquista tutto un altro valore.
Di seguito vi mostreremo come prepararlo in padella, al forno, alla griglia e come ottenere dei gustosi contorni. Inoltre, vi parleremo anche degli accostamenti più interessanti. Continuate a seguirci.

Come cucinare il radicchio verde

Come cucinare il radicchio verde Un radicchio verde?

Sì, proprio così, e le sue foglie sono anche di un bel verde brillante, vivace.
Il suo sapore mantiene la tipica base amarognola di questi ortaggi ma è più delicato e dolce delle altre varietà.
In cucina può essere utilizzato crudo, proprio come un’insalata o in aggiunta finale a una zuppa di legumi, oppure cotto.
Basta farlo saltare in padella o lessarlo per poi impiegarlo come farcitura per torte salate e per condire la pizza.
Insomma, se siete alla ricerca di qualche idea per creare un piatto unico c’è l’imbarazzo della scelta.
Tagliato a listarelle e insaporito in padella può diventare anche un buon condimento per delle tagliatelle. Potete creare una gustosa crema semplicemente frullando le foglie crude con delle noci, un po’ di ricotta per poi ripassare il tutto in padella per qualche minuto, magari aggiungendo un mestolo di acqua di cottura, affinché si formi una crema morbida. Ecco realizzato un buon primo piatto.
Abbiamo già accennato alle torte salate, che ne dite di prepararne una con una leggera nota dolce, dovuta alla presenza del miele?
Preparate la pasta sfoglia che adesso vi diciamo come preparare la farcia.
In un tegame, fate sciogliere una noce di burro e lasciate stufare la cipolla finemente affettata. Dopo circa 2 minuti aggiungete il radicchio tagliato a listarelle, lasciate cuocere per altri 5 minuti. Aggiungete un cucchiaio di aceto balsamico, l’uvetta, una manciata di olive snocciolate, 2 cucchiai di pinoli e uno di miele. Terminate la cottura appena il radicchio inizia a caramellare. Stendete la pasta sfoglia in una teglia rivestita di carta forno, forate il fondo usando una forchetta, aggiungete il composto e lasciate cuocere in forno a 200° per 20-30 minuti.

Il radicchio verde può essere cucinato come il radicchio rosso e quello trevigiano: in padella, al forno, alla griglia o come contorno.
Proseguite con la lettura, stiamo per raccontarvi tutto.

Come cucinare il radicchio in padella

Come cucinare il radicchio in padella Cucinare il radicchio in padella è molto semplice. Partendo da questa preparazione avrete una base per realizzare altre ricette oppure per un contorno adatto ai secondi piatti, sia di carne che di pesce. Per quanto riguarda le carni possono essere rosse o bianche, con queste ultime l’accompagnamento sarà particolare, perché il sapore amarognolo del radicchio andrà ad arricchire quello più delicato della carne.

Per cucinare il radicchio in padella il primo passo è pulire la verdura come vi abbiamo spiegato precedentemente ma senza asciugare le foglie.
Tagliate mezza cipolla sottilmente e il radicchio a listarelle. In un tegame, fate riscaldare un po’ di olio extra vergine d’oliva, aggiungete quindi la cipolla e lasciatela dorare. Unite il radicchio con le foglie bagnate, salate e lasciate cuocere a fuoco lento con coperchio. Dopo una decina di minuti il radicchio sarà pronto e potrete condirlo come volete.
Questa è la ricetta di base ma è possibile apportare delle piccole modifiche, senza alcuna difficoltà e con pochi ingredienti riuscirete ad avere del radicchio in padella sempre diverso.

Perché a volte basta davvero poco per riuscire a rendere un piatto particolare. Ad esempio, durante la preparazione del radicchio in padella potreste aggiungere dei pinoli e dell’uvetta. Tutto quello che dovete fare è lasciare appassire la cipolla in una padella con l’olio e aggiungere il radicchio.
Dopo qualche minuto sfumate con un po’ di vino bianco, lasciatelo evaporare e continuate poi la cottura con coperchio.
Dopo una decina di minuti aggiungete l’uvetta (precedentemente ammorbidita nell’acqua). Nel mentre, tostate i pinoli in un padellino a parte e aggiungeteli al radicchio quando è a fine cottura.
Le verdure cotte in padella possono poi essere condite con olio, spezie o aceto balsamico che può essere aggiunto anche durante la cottura: vi basterà unirlo durante gli ultimi 5 minuti di cottura.

Come cucinare il radicchio al forno

Come cucinare il radicchio al forno Il radicchio al forno è una preparazione ben gradita sulla tavola, specialmente durante la stagione invernale.

Esistono diversi metodi per cucinarlo, questo è il più classico e il più facile.
Tagliate il cespo di radicchio in quattro parti nel senso della lunghezza (o due se è molto piccolo), lavatele e asciugatele.
Prendete una teglia, rivestitela con carta forno e sistemate le porzioni, facendo in modo che non si sovrappongano. Condite con dell’olio extra vergine d’oliva, sale e pepe. Lasciate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti. Ecco fatto, niente di più semplice.

Attenzione, un unico accorgimento: se durante la cottura vi sembra che il radicchio si stia asciugando troppo aggiungete ancora un po’ di acqua.
Quando sarà pronto potrete condirlo con un filo di olio, delle noci sminuzzate, un po’ di prezzemolo o altre erbe aromatiche.
Le altre varianti sono più corpose e non difficili da preparare, basta seguire un po’ la vostra fantasia. Per esempio, potete preparare il radicchio al forno arricchito dal prosciutto cotto e reso ancora più goloso e sfizioso con il parmigiano e la mozzarella. Insomma, un piatto che potrete sicuramente pensare di preparare quando siete alla ricerca di idee per cucinare dei piatti unici non banali.
Continuate a leggere il nostro articolo, vi parleremo di come preparare dei contorni gustosi cucinando il radicchio alla griglia.

Come cucinare il radicchio alla griglia

Come cucinare il radicchio alla griglia Il radicchio alla griglia (o alla piastra) è uno dei contorni più semplici e gustosi che si possano realizzare.

Affinché la preparazione riesca senza intoppi abbiamo dei piccoli consigli per voi, così eviterete delle noie.
Il primo consiglio è: la marinatura. Sì, prima di posizionare la verdura sulla piastra calda è bene lasciarla marinare per un po’ in abbondante olio extra vergine d'oliva a cui potete aggiungere un pizzico di pepe o di peperoncino (ma non di sale), in questo modo il radicchio eviterà di seccarsi. Se preferite potete anche avvolgere le singole parti in un foglio di carta d’alluminio.
Il secondo consiglio riguarda la piastra, perché deve essere ben calda ma, attenzione, perché la cottura dovrà proseguire a fiamma moderata.
Infine, l’ultimo consiglio è di salare alla fine.
Bene, iniziate a dividere in due parti i cespi di radicchio e marinateli per 5 minuti, rigirandoli di tanto in tanto. Nel mentre, iniziate a riscaldare la griglia. Quando sarà arroventata disponete il radicchio e lasciate cuocere per una decina di minuti, rigirandole spesso. Quando saranno pronte e le avrete trasferite in un piatto, conditele con l’olio che avete usato per la marinatura, il sale e il pepe. Possono essere consumati quando sono ancora tiepidi oppure freddi.
Il radicchio così preparato è ottimo per essere gustato anche in modo semplice, ad esempio su delle fette di pane tostato.

Ora che vi abbiamo spiegato anche come cucinare il radicchio alla griglia siete pronti per entrare nel gustoso mondo dei contorni.

Come cucinare il radicchio per contorno

Come cucinare il radicchio per contorno Eccoci arrivati al punto in cui vi sveleremo come cucinare dei contorni squisiti utilizzando il radicchio. Che poi, diciamocelo, dei contorni corposi possono diventare anche dei veri e propri piatti, basta aumentare un po’ la dose.

Un esempio? Abbiamo appena visto come cucinare il radicchio alla griglia ma se aggiungiamo delle fettine di pancetta ecco che il contorno diventa ancora più ricco. Mentre grigliate le verdure come vi abbiamo spiegato in precedenza, riscaldate una padella antiaderente e lasciate rosolare le fette di pancetta per qualche minuto, aggiungendo poi un po’ di pepe. Potete anche scegliere di ridurre le fettine in piccoli pezzetti. Quando il radicchio sarà pronto adagiate sopra il salume e il gioco è fatto.

Un altro contorno delizioso da poter realizzare è il radicchio al forno con la zucca. Un accostamento che riesce a trionfare grazie al contrasto tra il sapore amarognolo di questa verdura veneta e il sapore dolce e delicato della zucca. Cominciamo!

Lavate e pulite la zucca e il radicchio, tagliate a tocchetti il primo ingrediente e a listarelle il secondo. Disponete quindi il radicchio all’interno di una pirofila leggermente oliata, aggiungete un pizzico di sale, unite i tocchetti di zucca e salate. Condite con dei ricci di burro, pepe ed erbe aromatiche e infornate in forno preriscaldato a 180°, lasciando cuocere fin quando la zucca non sarà tenera. Ogni tanto, però, ricordate di girare il tutto. Fatto, la pietanza è pronta.

Radicchio e patate è un altro abbinamento semplice ma gustoso, che piacerà anche ai bambini*.

Lo sformato di radicchio e patate saprà dimostrarvelo, una preparazione raffinata che potrete portare in tavola come antipasto o come contorno.

Oppure, se non avete l’opportunità di usare il forno provate a preparare quest’altro contorno semplice con patate e radicchio: sbucciate le patate, tagliatele a rondelle lasciatele cuocere in un po’ di acqua, fin quando non saranno tenere. Quando saranno pronte, scolatele bene e trasferitele in una padella in cui avrete fatto imbiondire la cipolla con una noce di burro. Dopo una decina di minuti aggiungete il radicchio lavato e tagliato a listarelle. Lasciate cuocere ancora per 5 minuti, mescolando delicatamente e il gioco è fatto.

*sopra i 3 anni

Abbinamenti: radicchio e salsiccia

Abbinamenti: radicchio e salsiccia Il radicchio è un alimento molto versatile, che riesce ad abbinarsi bene con diversi sapori. Tuttavia, ci sono degli ingredienti che riescono ad esaltare maggiormente tutte le sue caratteristiche. Tra questi vi è quello con la salsiccia.

Se cercate un’idea per un antipasto finger food potreste provare a realizzare queste mini quiche con radicchio e salsiccia, un’idea davvero sfiziosa e allo stesso tempo raffinata. La loro realizzazione, poi, è così semplice!
Non dovete fare altro che sbriciolare la salsiccia privandola della sua pelle e lasciarla cuocere in padella antiaderente con un filo di olio, per circa 5 minuti, e poi aggiungere il radicchio tagliato a listarelle.
In una ciotola preparate l’impasto sbattendo le uova con una forchetta, salate e pepate, incorporate poi il latte e la panna. Proseguite rivestendo i vostri stampini da mini quiche con la pasta, aggiungete un cucchiaino di salsiccia e radicchio, una porzione di Fette alla Mozzarella Santa Lucia e terminate con il composto di uova. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 15-20 minuti o fin quando la parte superiore non sarà dorata.

Infine per un primo d’eccezione potreste puntare al riso, preparando il risotto con radicchio e salsiccia, un piatto rustico e saporito.

Abbinamenti: radicchio e gorgonzola

Abbinamenti: radicchio e gorgonzola Radicchio e gorgonzola è un altro degli abbinamenti irresistibili.

Utilizzando le foglie di questa verdura potrete creare dei facili scrigni ripieni di gorgonzola Galbani e nocciole tritate. Procedete in questo modo: lavate le foglie del radicchio e asciugatele delicatamente.
Prendete una pirofila, imburratela e sistemate le foglie con la parte concava rivolta verso l’alto. A questo punto, aggiungete al centro un po’ di composto ottenuto lavorando il gorgonzola e le nocciole tritate. Lasciate cuocere in forno per una decina di minuti e appena estraete la pirofila dal forno condite con l’aceto balsamico.

Per un piatto da gustare a cena con gli amici provate a preparare la polenta con radicchio. Dopo aver preparato la polenta non dovrete fare altro che cuocere il radicchio in padella, aggiungere i tocchetti di gorgonzola e lasciarlo sciogliere. Servite quindi la polenta ancora ben calda con qualche cucchiaio di composto di radicchio e formaggio.

Volete ancora un’altra idea? Immaginate di essere in casa una sera d'inverno con la voglia di preparare la pizza e di essere alla ricerca di un condimento particolare. Ecco, noi abbiamo la risposta: provate la pizza radicchio cipolle e gorgonzola.

Abbinamenti: radicchio e speck

Abbinamenti: radicchio e speckUn ultimo abbinamento davvero vincente è quello del radicchio con lo speck, un’accoppiata che porta con sé i sapori e i profumi dell’autunno.

Potrete sentirli preparando un semplice piatto di pasta radicchio e speck.
Anche gli amanti del riso non resteranno delusi, poiché potranno preparare il risotto con radicchio e speck.
Oppure, se avete grigliato del radicchio potreste utilizzarlo per farcire una piadina con speck e Galbanino, un tris vincente che i bambini* adoreranno.

Siete pronti? Vi abbiamo detto un bel po’ di cose che riguardano il radicchio e adesso tocca a voi.

* sopra i 3 anni