Come cucinare il semolino

Galbani
Il semolino è un tipo di farina che si ottiene dalla macinazione di diversi cereali, tra cui, quello più diffuso, è sicuramente il frumento. Anche se è tipicamente di colore giallo, in realtà in commercio ne esistono diverse varietà e tutte queste possono essere utilizzate in cucina per preparare molte ricette, in abbinamento a vari ingredienti, dagli antipasti al dolce. La semola, infatti, viene utilizzata per ottenere diversi tipi di pasta, tra cui gli gnocchi o i canederli trentini, o per fare delle buonissime minestre, mentre, aggiungendo pochi altri ingredienti, come burro, uova e latte, viene utilizzata per ottenere dei dolci morbidi e gustosi, come il migliaccio napoletano, o per farcire una deliziosa pasta frolla.

Vediamo insieme i modi più diffusi per utilizzare il semolino.

Come cuocere il semolino

Come cuocere il semolino Il semolino può essere preparato seguendo più di una versione. Può essere fritto, cotto al forno o anche preparato in padella. Se volete prepararlo al forno, in una pentola portate 200 ml di latte a bollore. Poi, raggiunta l’ebollizione, dovete versare a pioggia circa 200 g di semolino. Mescolate lentamente con una frusta o un frullino, in modo da ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Cuocete per circa 15-20 minuti, poi aggiungete dei funghi freschi (meglio se scegliete dei porcini o degli champignon), 100 g di prosciutto cotto a dadini, 100 g di formaggio grattugiato e 1 uovo sbattuto in precedenza, aggiungete un pizzico di sale e di pepe. Imburrate una pirofila, versateci il composto, cospargete di formaggio e fiocchi di burro la superficie. Infornate la pirofila a 200° per 5-10 minuti.

Il metodo più comune per cuocere il semolino, però, è sicuramente quello in brodo o in acqua. In questo caso la procedura è davvero molto semplice. Iniziate preparando il brodo con 2 carote, 1 costa di sedano, 2 patate e 1 pomodoro. Aggiungete anche delle erbe aromatiche e delle spezie, come per esempio del prezzemolo fresco, per ottenere maggiore sapore. Fate bollire tutte le verdure, dopo averle lavate e tagliate a dadini, in circa 1 l d’acqua, con un pizzico di sale. Cuocete il brodo vegetale per 20 minuti, poi aggiungete a pioggia circa 300 g di semolino, mescolate lentamente per ottenere una minestra cremosa e saporita. Potete servire come primo piatto o come antipasto, facendo delle mini porzioni accompagnate da una fettina di bacon croccante e dei crostini di pane. Per ottenere delle minestre vellutate, aggiungete anche mezzo bicchiere di latte oppure una noce di burro.

Se invece volete preparare un primo piatto tipico delle regioni settentrionali, potete utilizzare il semolino per preparare dei fantastici gnocchetti. Per prepararli, innanzitutto, realizzate un brodo di carne: mettete a bollire in circa 1 l d’acqua, mezza cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano e 2 pomodori, insieme a circa 400 g di carne di manzo. Fate bollire a lungo, ricordandovi di salare soltanto alla fine, per regolarvi bene sulla sapidità del brodo. Poi in un pentolino capiente, mettete a scaldare circa 200 ml di latte, fino a raggiungere quasi il bollore. Aggiungete 200 g di semolino, versato a pioggia, mescolando energicamente con una frusta, per non fare formare dei grumi. Per un risultato più cremoso, aggiungete anche una noce di burro. Mescolate per circa 6-7 minuti, poi aggiungete 1 uovo sbattuto e, per ottenere un gusto più deciso, anche una grattugiata di noce moscata.

Lasciate raffreddare l’impasto, poi, con le mani formate delle polpette e cuocetele in abbondante acqua salata, o se preferite cuocetele anche al vapore. Sicuramente, se volete preparare questi gnocchi anche per i bambini*, il suggerimento è quello di fare delle porzioni di impasto molto più piccole. Quando sono pronte, servitele accompagnate dal brodo di carne, con una grattugiata di parmigiano e di pepe.

Infine, il semolino può essere anche fritto, per ottenere delle frittelle sia dolci che salate. Per preparare le frittelle salate, portate a bollore 300 ml di acqua leggermente salata. Raggiunto il bollore, versateci a pioggia 200 g di semolino e mescolate energicamente. Quando avrete raggiunto una consistenza simile a quella della polenta, staccandosi dal fondo, toglietela dal recipiente e aggiungete una noce di burro e 2 uova. In una padella antiaderente, mettete a scaldare 3 cucchiai di olio, una volta caldo, friggeteci delle palline di semolino, che avrete formato aiutandovi con un cucchiaio. Friggete ogni bignè per 2 minuti circa, quando le palline avranno raggiunto una perfetta doratura. Una volta fritte, lasciatele raffreddare su una teglia, rivestita con un foglio di carta da forno. Salate e pepate e, se volete, aggiungete una spruzzata leggera di limone. Sarà impossibile resistere. Accompagnate i semolini fritti con un secondo piatto a base di pesce o di pollo, o ancora con un’abbondante insalata, con mais, foglie di spinaci o cubetti di zucca saltati in padella.

*sopra i 3 anni

Come cucinare il semolino di grano duro

Come cucinare il semolino di grano duro Il semolino di grano duro può essere utilizzato per l’impasto di focacce, torte salate e pizze farcite, nonché per impastare in casa la pasta sfoglia di grano duro. In particolare, la pasta sfoglia non è difficile da preparare, anche se ha dei tempi di lievitazione abbastanza lunghi.

Innanzitutto, setacciate insieme 250 g di farina di tipo 00 e 250 g di semola di grano duro, con un pizzico di sale (ovviamente le dosi dipendono da quanta pasta volete preparare). Su una spianatoia, versate le farine, create una montagnetta con un buco al centro e rompeteci dentro 1 uovo. Aggiungete un filo d’olio e iniziate a impastare lentamente la farina, spostandola un po’ alla volta verso il centro dell’impasto. Create un impasto liscio, lasciando sulla superficie della tavola sempre un po’ di farina, per non farla aderire troppo al legno. Ottenuto un impasto liscio, lasciatelo per almeno mezz’ora a riposare a temperatura ambiente. Stendetelo con un matterello per ottenere una sfoglia sottile e tagliatelo nelle forme di pasta desiderate: come lasagne, spaghetti, tagliatelle e ravioli.

Fate bollire l’acqua in abbondante acqua salata, poi cuocete la pasta fresca. In particolare, la pasta fresca sarà cotta in pochissimo tempo e ve ne accorgerete quando risalirà a galla. Una volta pronta, conditela con tutti i vostri sughi preferiti, come per esempio la besciamella, o aggiungete delle verdure, ad esempio piselli e altri legumi.

Come cucinare il semolino di riso

Come cucinare il semolino di riso Il semolino di riso per il suo gusto molto delicato si presta a essere utilizzato soprattutto nelle preparazioni dolci. In particolare, può essere impiegato per fantastici tortini e frittelle.

In una pentola antiaderente, mettete a scaldare 300 ml di latte, con la scorza di limone grattugiato. Raggiunto quasi il bollore, aggiungete 2 cucchiai rasi di zucchero e girate per bene per farlo sciogliere. Aggiungete il semolino e mescolate energicamente, lasciando cuocere per altri 10 minuti, fino a quando il semolino non si staccherà dalle pareti della pentola. Se, casualmente, dovesse diventare troppo denso, aggiungete mezzo bicchiere di latte caldo e continuate a mescolare; al contrario, se dovesse diventare troppo liquido, aggiungete a pioggia un cucchiaio di semolino. Poi, all’impasto incorporate anche 1 uovo sbattuto e continuate a mescolare energicamente. Una volta raffreddato, mettetelo in un contenitore di vetro o di ceramica e iniziate a impastarlo con le mani bagnate, per ottenere quasi una sfoglia di circa 3 dita di spessore. Preparatelo il giorno prima di quando volete realizzare il dolce, potete lasciarlo in frigorifero anche per tutta la notte. Una volta ottenuto un impasto molto denso, tagliatelo a rettangoli, passateli nell’uovo sbattuto con zucchero, con un mix di cannella e cacao, e friggeteli nell’olio bollente. Mettete i semolini caldi su un foglio di carta assorbente e serviteli con una spolverizzata di zucchero a velo.

Come cucinare il semolino di farro

Come cucinare il semolino di farro Il semolino di farro si ottiene dalla frammentazione dei chicchi di farro, che vengono trasformati in granelli finissimi, per poi subire una seconda macinazione. Il semolino di farro può essere utilizzato per preparare dell’ottima verdura al forno ripiena.

Lavate 5 pomodori, molto grandi. Tagliate solo la parte superiore ed eliminate la polpa interna. Fate bollire 300 g di semolino di farro nel brodo per circa 20 minuti, fino a quando non raggiunge una consistenza densa. Condite il semolino con parmigiano grattugiato, aglio, prezzemolo, olio, sale e pepe. Riempite i pomodori con il semolino condito e disponeteli, distanti l’uno dall’altro, su una pirofila rivestita con carta da forno. Cuocete per circa 45 minuti a 180°. Se volete i vostri pomodori perfettamente gratinati, aggiungete un po’ di parmigiano sulla superficie e cuocete per 5 minuti con il grill.

Sfornate e servite i pomodori ripieni, quando sono ancora tiepidi. Potete condire i vostri pomodori anche con una semplice e saporita salsa verde, o con altre salse di vostro gradimento.

Come si cucina il semolino di miglio

Come si cucina il semolino di miglio Il semolino di miglio viene comunemente utilizzato per delle preparazioni rustiche come ad esempio panini, biscotti secchi e grissini, oppure viene aggiunto alla panatura di pesce e pollo, per ottenere un risultato ancora più croccante.

Se volete preparare dei buonissimi grissini, iniziate preriscaldando il forno a 180-200°. Nel frattempo, su una spianatoia, versate 500 g di farina di semola setacciata. Formate la fontana e aggiungete 2 cucchiai di olio, 1 bicchiere di acqua a temperatura ambiente, sale e rosmarino. Lavorate l’impasto con le mani per circa 15 minuti, fino a quando non avrete ottenuto un impasto liscio ed elastico. Fatelo riposare per circa un’ora, poi in una pentola capiente, fate bollire abbondante acqua salata. Stendete l’impasto e formate delle striscione sottili, spesse circa 2 cm e lunghe circa 20 cm. Bollitele nella pentola. Appena risalgono a galla, scolate i grissini e asciugateli su un canovaccio pulito. Ricoprite una teglia con della carta forno e posizionateci i grissini. Infornate per circa 20 minuti, fino a quando non avranno raggiunto un bel grado di doratura. Spegnete il forno e serviteli tiepidi. Piaceranno tantissimo ai bambini*.

*sopra i 3 anni

Come si cucina il semolino in brodo

Come si cucina il semolino in brodo La zuppa di semolino è una preparazione tipica dell’Italia settentrionale ed è preparata tradizionalmente durante la stagione invernale, soprattutto per i bambini*. Inoltre, è davvero molto semplice e veloce da preparare, nonché deliziosa. Ne esistono molte varianti in cui si può usare sia dell’acqua bollita, per un risultato dal gusto più leggero, sia il brodo vegetale, per un risultato ricco di gusto.

Se avete tempo, iniziate preparando in casa il brodo vegetale aggiungendo, per ottenere un risultato più aromatico, anche un trito di scalogno e prezzemolo. Lavate 1 sedano e 2 carote e tagliateli a pezzi, grossolanamente. Fateli bollire con un filo d’olio e un pizzico di sale, unendo anche 1 cipolla, tagliata a rondelle sottili. Nel brodo, una volta raggiunto il bollore, versate a pioggia la farina di semola e mescolatela in modo da non formare grumi. Più mescolate e più otterrete una vera e propria crema soffice tutta da gustare, anche come piatto unico. Cuocete fino a quando il brodo non sarà totalmente assorbito, poi servite ancora caldo con una spolverizzata di parmigiano grattugiato e un filo d’olio a crudo.

*sopra i 3 anni

Come cucinare il semolino dolce

Come cucinare il semolino dolce Per il suo gusto delicato, il semolino può essere utilizzato in tantissimi impasti e preparazioni dolci, per preparare torte, zeppole, biscotti, dolcetti vari oppure una crostata.

La preparazione dolce per eccellenza, tipica campana e del periodo di Carnevale, è sicuramente il migliaccio, una torta di semolino da leccarsi i baffi.

In un recipiente con i bordi alti, mescolate 400 ml di latte, 1 bicchiere di acqua, circa 40 g di burro e 1 buccia di limone. Mescolate accuratamente e trasferite in una pentola. Portate a bollore lentamente, cuocendo a fuoco dolce. Raggiunto il bollore, togliete la buccia di limone e aggiungete la semola, un po’ per volta, girando con una frusta continuamente. Continuate la cottura a fuoco lento, ancora per qualche minuto. Poi, lasciate raffreddare. Montate 2 tuorli con 100 g di zucchero, aggiungete 50 g di ricotta, circa 14 ml di essenza di vaniglia e mezzo cucchiaino di miele. Mescolate tutti gli ingredienti accuratamente, insieme alla semola, imburrate un tortiera (di circa 22 cm di diametro) e cuocete per un’ora a 180°. Il migliaccio sarà pronto quando in superficie comparirà una crosticina scura. Sfornate e servite il migliaccio, una volta freddo, con una spolverizzata di zucchero a velo.

Per aggiungere golosità a questo dolce già di per sé buonissimo, aggiungete anche una spolverizzata di mandorle o accompagnate con una composta di mele caramellate e uvetta o, ancora, aggiungete all’impasto qualche cucchiaio di cioccolato.