come cucinare l'orzo

Galbani
come cucinare l'orzo
Questi cereali, pur avendo origini antichissime, solo nell’ultimo decennio sono ritornati nuovamente sulle nostre tavole.

Oggi questo cereale, impiegato molto nella cucina di Alto Adige e Friuli, viene impiegato non solo in zuppe e minestre, ma anche in fresche insalate.

In commercio è possibile trovare l’orzo perlato, decorticato, integrale e sotto forma di farina.

Cottura orzo perlato

orzo perlato L’orzo perlato è il più diffuso, perché può essere cucinato in meno tempo, evitando di tenerlo in ammollo. Questa caratteristica è dovuta al fatto che non presenta la parte esterna (più dura) poiché subisce dei processi di raffinazione.
Prima di iniziare a cucinare, lasciate l’orzo in ammollo in acqua fresca, cambiandola spesso, oppure lavatelo accuratamente sotto acqua corrente fredda. Questa fase di lavaggio vi aiuterà ad eliminare eventuali impurità che potrebbero anche alterarne il sapore. Per questa operazione aiutatevi con un colino, poiché i fori dello scolapasta potrebbero risultare troppo larghi.

L’orzo perlato può essere bollito per circa 45 minuti. È importante dosare bene anche la quantità di acqua da usare: per 100 grammi di orzo usate 300 ml di acqua. Portate quindi a bollore una pentola con la quantità di acqua adeguata e aggiungete l’orzo. Una decina di minuti prima della fine della cottura, aggiungete il sale. A questo punto, potete decidere di consumarlo e condirlo così com’è, oppure di farlo tostare in padella con un filo di olio.

Un altro modo per poter cucinare l’orzo perlato è tostandolo, come si fa con il riso quando si preparano dei risotti. Fate quindi riscaldare un po’ di olio extravergine d’oliva in una pentola e create un soffritto con sedano, cipolla e carote; aggiungete l’orzo e, dopo averlo averlo fatto rosolare per qualche minuto, unite qualche mestolo di brodo caldo. Continuate a cuocerlo proprio come se fosse un risotto. Proprio per questa sua caratteristica, se avete deciso di preparare un risotto per cena e solo all’ultimo minuto vi siete accorti di non avere il riso… beh, adesso sapete che potete utilizzare l’orzo come sostituto! Provate a cucinare l’orzotto al radicchio, siamo sicuri che questa alternativa vi conquisterà.

Cottura orzo decorticato

orzo decorticato L’orzo decorticato subisce una leggera raffinazione, che ne accorcia i tempi di ammollo ma non li annulla totalmente. In linea di massima, bastano dalle 6 alle 12 ore di ammollo ma è meglio leggere le indicazioni riportate sulla confezione. Anche in questo caso, prima di iniziare a cucinare, occorre lavare accuratamente il prodotto. Prima di qualsiasi altra ricetta, occorre bollire l’orzo oppure cuocerlo al vapore. Per quanto riguarda la cottura in pentola, occorre rispettare la proporzione di 1:3, ovvero 3 parti di acqua per ogni parte di orzo (esempio: per 100 g di orzo occorre usare 300 ml di acqua), ovviamente la quantità di acqua sarà maggiore se state preparando un minestrone. L’orzo decorticato va fatto bollire per circa un’ora.

Cottura orzo integrale

orzo integrale L’orzo integrale non viene sottoposto a nessun tipo di raffinazione; i suoi chicchi sono leggermente più scuri e il sapore è diverso, più intenso, poiché mantiene tutte le sue parti. L’aspetto negativo sta nella lunga fase di ammollo. Si presta bene per le preparazioni di zuppe, minestre e stufati.
Prima di essere usato, l’orzo integrale va accuratamente lavato e messo in ammollo in acqua fresca per 24 ore, che potrete cambiare più volte per poi utilizzarla durante la fase di cottura. Dovrete poi bollirlo in abbondante acqua (per 100 grammi di orzo ci vogliono almeno 300 ml di acqua) per circa novanta minuti. Quando è possibile, leggete le indicazioni riportate sulla confezione.

Nelle zuppe

orzo zuppe Nelle fredde giornate invernali cosa c’è di meglio di una calda zuppa per riscaldarci?
Potete prepararla impiegando gli ingredienti che preferite, come verdura di stagione, carne e anche pesce. La zuppa d’orzo è molto corposa e riuscirà a convincere anche gli scettici, ovvero coloro che sono convinti che le zuppe siano noiose e prive di sapore. Questa zuppa non solo è gustosa ma è anche molto sostanziosa, al punto che può essere consumata come piatto unico, grazie alla presenza del prosciutto e dello speck.

Durante l’invero potrete prepararla con i legumi, come i fagioli o le lenticchie. Per questa ricetta, pulite l’orzo e mettetelo in ammollo (a meno che non stiate usando l’orzo perlato). In una casseruola, fate soffriggere uno spicchio d’aglio con un po’ di olio extravergine d’oliva e dei cubetti di pancetta. Aggiungete i legumi, precedentemente messi in ammollo o precotti, e lasciateli tostare per pochi minuti. A questo punto, aggiungete l’orzo, continuate a mescolare e versate il brodo vegetale. Lasciate cuocere per una quarantina di minuti e regolate di sale e pepe.

In Trentino Alto Adige l’orzo viene spesso usato per una minestra con funghi e patate.
Per preparare questo piatto proseguite in questo modo: pelate le patate e riduceteli a piccoli cubetti, di circa 3 cm; lavate le zucchine e le carote e tagliatele a rondelle. Affettate la cipolla, pulite i funghi e tagliateli a fette. In una pentola capiente fate un soffritto con la cipolla, aggiungete i funghi e mescolate. Incorporate anche gli altri ortaggi, fate tostare per qualche minuto e aggiungete l’orzo, quindi mescolate e poi aggiungete qualche tazza di brodo.
Lasciate cuocere a fuoco lento per un’oretta circa. Aggiustate di sale e aggiungete ancora un filo di olio extravergine d’oliva. Potete servire questa zuppa anche con crostini di pane.

Durante la stagione primaverile potete preparare una zuppa che ha dei sapori e dei colori davvero unici, con orzo, asparagi, fave, piselli e carciofi.
L’orzo è un alimento molto versatile, si sposa bene con verdure, legumi, carne (come insaccati, pollo, salsiccia) e anche pesce e crostacei.
Se siete amanti dei sapori del mare, potreste preparare una minestra ricca di gusto, con crostacei e molluschi. Cominciate pulendo bene i crostacei (come cicale, gamberoni, gamberi) e molluschi (vongole, cozze e cannolicchi). Portateli poi in ebollizione, in abbondante acqua salata.
Quando sono pronti scolateli, filtrate il brodo e tenetelo da parte. Estraete la polpa e i frutti. Se preferite, è possibile frullarne una parte (o tutti), altrimenti aggiungeteli così come sono in una casseruola, in cui avrete precedentemente creato un soffritto con cipolla, carota e sedano. Lasciate insaporire per un po’ e aggiungete l’orzo. Continuate a mescolare e, dopo qualche minuto, aggiungete il brodo filtrato. Lasciate cuocere per una trentina di minuti o fin quando l’orzo non risulterà pronto.

Come avete visto è possibile creare minestre per ogni gusto e stagione. Piatti che si preparano anche con quello che si ha in casa e con un po’ di fantasia.

Orzo con verdure

orzo verdure Orzo e verdure vanno a braccetto. Avere in casa un po’ di questo cereale e delle verdure in frigo può aiutarci molto nella creazione di qualche piatto, che sia un primo, un secondo o anche un contorno. Possiamo scegliere di preparare zuppe e minestre, o anche delle fresche insalate.
Ma l’orzo e le verdure possono essere usate insieme anche per la creazione di altre ricette sfiziose e veloci. Come i pomodori ripieni di orzo, formaggio di capra, olive ed erbe aromatiche che daranno un buon profumo al piatto. Per sei pomodori grandi fate cuocere 300 g di orzo. Una volta cotto, lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente, oppure sotto acqua corrente. Intanto dedicatevi alla preparazione degli altri ingredienti. Dopo aver lavato e asciugato i pomodori eliminatene la calotta, con un taglio preciso e delicato. Un trucchetto per fare in modo che restino in piedi sul piatto è quello di pareggiare anche la base. Svuotate i pomodori e tenete la polpa da parte. In una ciotola versate l’orzo scolato, il formaggio di capra tagliato a dadini, la polpa di pomodoro e le olive denocciolate. Mescolate e aggiungete il basilico, qualche fogliolina di menta, e un po’ di olio extravergine d’oliva. Assaggiate ed eventualmente regolate di sale e di pepe. Per un gusto più fresco e particolare, aggiungete anche una grattugiata di zenzero fresco. Ora che il ripieno è pronto, riprendete i pomodori e farciteli. Potete consumarli subito oppure conservarli in frigorifero. Una preparazione molto semplice, ma che può essere sfiziosa da portare in tavola quando si hanno ospiti in casa.
Oltre al pomodoro anche le zucchine, le melanzane e i peperoni si prestano bene per essere farciti in questo modo.

Con l’orzo già cotto e le verdure (oppure i legumi, come i ceci) potete preparare anche delle gustose polpette, che apprezzeranno anche i bambini*. Per delle polpette di orzo e spinaci lessate 250 g di orzo, quando sarà pronto, e dopo averlo scolato, trasferitelo in una ciotola e aggiungete abbondante parmigiano grattugiato, 1 uovo, un po’ di cipolla tritata e 250 g di spinaci (vanno bene sia crudi che lessi, ma nel secondo caso spezzettateli con le mani). Mescolate bene gli ingredienti, aggiungete sale e pepe. Adesso formate delle polpette; mano a mano che sono pronte trasferitele in una teglia ricoperta di carta da forno e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa venti minuti. Quando sono pronte, insaporitele con un condimento semplice, come un filo di olio d’oliva, oppure un po’ di limone, e accompagnatele con un contorno di verdure grigliate, oppure con delle croccanti patatine fritte.

*sopra i 3 anni

Insalata di orzo

orzo insalata Durante la stagione estiva è inevitabile la voglia di gustare qualche piatto dal gusto più leggero.

In questo periodo dell’anno il cibo freddo va per la maggiore. Del resto è così colorato e pieno di gusto che non abbiamo nessun motivo per privarcene! E poi è possibile inventarsi sempre qualcosa di nuovo e di sfizioso.

Preparare un’insalata di orzo è un buon modo per portare in tavola qualcosa che sia una buona alternativa al classico riso o alla pasta. Inoltre, può essere un vero e proprio piatto unico.
Ad esempio, potete creare un fresco piatto con dei tocchetti di mozzarella, dei pomodorini e il mais. Ovviamente, non può mancare qualche foglia di basilico, altrimenti che estate sarebbe?

In alternativa, potete condire l’orzo con del pesto, aggiungere della rucola tagliata grossolanamente, dei pomodorini e delle mandorle.
Per un piatto più completo potete aggiungere del tonno, un po’ di mais, dei pomodorini, le uova sode e condire il tutto con le salse che preferite, come la classica maionese.

L’insalata di orzo è ottima da mangiare fredda quando la temperatura estiva diventa davvero insostenibile. Inoltre, in commercio è possibile acquistare anche dell’orzo precotto che potrete consumare così com’è, dopo averlo sciacquato, oppure dopo averlo fatto insaporire in padella con erbe aromatiche e spezie, per poi creare la vostra insalata preferita.

Un’altra idea per questo tipo di pietanza è l’insalata di orzo con pollo, fagiolini e patate, da accompagnare con una salsa allo yogurt. Fate lessare sia l’orzo (dopo averlo lavato ed eventualmente tenuto in ammollo) sia le patate. A cottura ultimata tenete da parte questi due ingredienti, scolateli e fateli raffreddare. Grigliate il petto di pollo e salatelo. Cuocete i fagiolini in una pentola con un po’ di acqua, dovranno risultare al dente. Tagliate grossolanamente sia le patate che il pollo, dividete i fagiolini in due parti e trasferite il tutto in una ciotola. Aggiungete anche l’orzo e la salsa allo yogurt.

Insieme al farro…

orzo e farro Orzo e farro possono essere usati insieme per creare dei piatti davvero deliziosi. Come una zuppa con crema di zucca e patate. Poiché hanno tempi di ammollo e di cottura diversi, lessateli separatamente e poi uniteli, per condirli come preferite. Ad esempio con un buon sugo di zucchine e zafferano, oppure in insalata. Come un’insalata con orzo, farro, spinaci, noci, pere e tocchetti di formaggio.
Potete anche unirli al riso e alla quinoa, per creare un’insalata che è un tripudio di sapore e di varietà.

Farina di orzo

orzo farina Dall’orzo si ottiene anche una farina, poco consigliata per la creazioni di dolci, poiché la consistenza finale non sarebbe soffice. È invece adatta per le panificazioni e sostituisce bene la farina di grano duro. Tuttavia, è bene utilizzarla combinata con la farina di frumento.

Oltre alle panificazioni potrete preparare focacce, gallette e biscotti.