Come fare la trippa

Galbani
Come fare la trippa
La trippa è una frattaglia che si ricava da varie parti dello stomaco del vitello. Usata in gastronomia già dai Greci che la degustavano alla brace.

Oggi è un piatto di frattaglie dal sapore deciso ma preparato con ingredienti semplici, spesso servito tra i secondi piatti. Ogni regione ha la sua versione e la sua preparazione: dal Lazio, alla Campania, alla Toscana.

Seguite i nostri consigli per prepararla a casa con semplicità e gusto: stupirete i vostri commensali con un piatto davvero speciale.

Come fare la trippa alla romana

Come fare la trippa alla romana La trippa alla romana è una delle tante varianti regionali di questo piatto. Si contrappone ad altri modi di cucinarla tipici soprattutto della zona di Firenze, Milano, Napoli e della Sicilia.

La versione romana, caratterizzata da una ricetta che ogni famiglia personalizza apportando semplici modifiche, prevede un mix di ingredienti molti saporiti che si sposano tra di loro dando vita ad un piatto pieno di gusto.

Per realizzarla in casa procuratevi 1 kg di trippa, 100 g di guanciale, 100 g di pecorino grattugiato, 1 costa di sedano, 1 carota e 1 cipolla bianca. Sono inoltre necessari 3 cucchiai abbondanti di olio extravergine d’oliva, 400 g di polpa di pomodoro, ½ bicchiere di vino bianco, 1 spicchio d’aglio e 3-4 foglie di menta.

Innanzitutto sciacquate con cura la trippa sotto l’acqua corrente, ripetete l’operazione più volte e infine fatela scolare. Poi, dedicatevi al trito di verdure: carote, sedano e cipolla; tagliate, successivamente, anche il guanciale a piccoli pezzi.

In un tegame capiente realizzate un soffritto con gli ingredienti appena elencati a cui vanno aggiunti lo spicchio d’aglio e la trippa a striscioline. Fate sfumare con il bicchiere di vino bianco e, una volta evaporato, condite con sale e pepe; solo in ultimo aggiungete la salsa di pomodoro.

Lasciate cuocere il tutto per 2 ore abbondanti a fiamma media: noterete che la pietanza rimarrà sempre umida proprio per la caratteristica della trippa di rilasciare i liquidi durante la fase della cottura.

Servite il piatto con una generosa spolverizzata di pecorino romano e con le foglioline di menta.

Qualora vi piacesse, alla fine della cottura potete aggiungere anche una mozzarella tagliata a listarelle: otterrete una gustosa variante della trippa alla romana.

Come fare la trippa alla toscana (o trippa con i fagioli)

Come fare la trippa alla toscana La trippa alla toscana o trippa con i fagioli (in particolare alla fiorentina) è un piatto tipico della cucina della zona; non è assolutamente difficile da cucinare e conserva tutti i sapori tipici di questa terra. Come la trippa alla milanese e le altre versioni regionali, questo piatto è sicuramente un caposaldo della cucina italiana con il suo sapore deciso ma semplice.

In Toscana, oltre alla preparazione insieme ai fagioli (come la trippa alla milanese), può essere realizzata anche con il sugo di carne.

Per farla a casa, innanzitutto preparate un trito di verdure con 1 carota, 1 costa di sedano e 1 cipolla; fatelo rosolare in abbondante olio e poi aggiungete 250 g di carne macinata fino a che non si sarà rosolata. A questo punto versate 150 ml di passata di pomodoro e fate cuocere per circa 30 minuti.

Nel frattempo, pulite e lavate con cura sotto l'acqua corrente 300 g di trippa tagliata a striscioline. Unitela al sugo di carne e proseguite la cottura per 1 ora.

Servite il piatto, ben caldo con un’abbondante spolverizzata di parmigiano grattugiato.

Come fare la trippa alla milanese

Come fare la trippa alla milanese La ricetta della trippa alla milanese, detta anche busecca, segue una preparazione semplice ma molto profumata per l’uso delle spezie. Tipicamente, in passato, veniva realizzata durante la notte di Natale per i contadini che si riunivano.

Si tratta di una preparazione abbastanza simile a quella della trippa alla romana ma con delle spezie diverse e con un condimento di formaggio differente. Vediamo come procedere.

Per prima cosa fate soffriggere 1 carota, 1 cipolla e 1 costa di sedano tagliate a cubetti piccoli; preparate, in una padella a parte, un altro soffritto con 100 g di pancetta a pezzetti e 30 g di burro. Unite poi i due composti di ingredienti a cui dovrete aggiungere 4 foglie di salvia, 3 bacche di ginepro e 3 chiodi di garofano.

A questo punto, dopo qualche minuto, aggiungete 700 g di trippa precotta tagliata a strisce e, quando sarà leggermente asciutta, unite 5 cucchiai di passata di pomodoro. Aggiungete anche ½ bicchiere d’acqua tiepida e continuate la cottura per circa un’ora. Poi, quando la trippa sarà definitivamente cotta, aggiungete il tocco finale da lasciar cuocere per altri 15 minuti: stiamo parlando di 200 g di fagioli precotti bianchi di Spagna, o, se li preferite, di borlotti. Condite con sale e pepe nero e infine, servite il piatto di trippa alla milanese con crostoni di pane e con abbondante parmigiano grattugiato.

Come fare la trippa alla siciliana

Come fare la trippa alla siciliana La trippa alla siciliana è una preparazione gustosa e saporita. Per realizzarla, si usa un altro ingrediente di accompagnamento che nelle altre versioni non è presente: il caciocavallo.

Per questa ricetta sono necessari: 500 g di trippa già pulita, 50 g di pangrattato, 2 spicchi di aglio, 1 ciuffo di prezzemolo, olio d’oliva, 1 kg di pomodori maturi, 50 g di caciocavallo grattugiato, 1 pizzico di zucchero, sale e pepe nero.

Nonostante la trippa sia già ben pulita, ripassatela sotto l’acqua corrente strofinandola con del sale: in questo modo sarete certi che sia davvero pronta per essere cucinata.

In una pentola piena d’acqua fate lessare per un’ora la trippa insieme ad alcuni profumi come 2-3 foglie di alloro e una costa di sedano. Quando sarà cotta, conditela con del sale e tagliatela a striscioline.

Nel frattempo, in un tegame capiente fate rosolare i 2 spicchi di aglio nell’olio e poi aggiungete i pomodori maturi e tagliati a pezzi. Aspettate che il pomodoro si restringa e poi unite la trippa, lasciando insaporire il tutto.

Dopo circa mezz’ora posizionate la trippa in un piatto da portata e cospargete la superficie di pangrattato e caciocavallo grattugiato. Completate il piatto con prezzemolo tritato e servite la trippa con fette di pane tostato, poi strofinate con l’aglio e condite con l’olio.

La trippa alla siciliana può essere preparata anche al forno con le melanzane.

La prima operazione da compiere è quella di tagliare 3 melanzane a rondelle, cospargerle di sale e lasciarle per mezz’ora a perdere umidità. Dopodiché, tagliatele a pezzetti e friggetele in abbondante olio di semi.

Poi procedete cuocendo 600 g di trippa: pulitela con cura e poi lessatela in abbondante acqua salata, dopo un’ora scolatela e tagliatela a listarelle. A fine cottura, fate rosolare una cipolla tagliata a pezzettini in una pentola insieme a mezzo bicchiere di olio; aggiungete la trippa e 400 g di pomodori maturi tagliati a pezzetti. Lasciate cuocere per altri 15 minuti.

Ora ungete una teglia con dell’olio d’oliva e realizzate degli strati: il primo confezionatelo con la trippa e la sua salsa, il secondo con le melanzane fritte, 100 g di caciocavallo grattugiato e 2 uova sbattute, salate e pepate.

Per ogni strato spolverizzate con del pecorino romano grattugiato. Infornate il tutto per circa 20-25 minuti a 180°.

Come fare la trippa alla napoletana

Come fare la trippa alla napoletana La trippa alla napoletana si caratterizza per essere condita con il limone e non è previsto, nella sua ricetta, l’uso della passata di pomodoro.

Prepararla è facile e vi garantirà un risultato molto gustoso. La prima operazione da compiere è quella di preparare un brodo vegetale con 2 litri di acqua; nella pentola con l’acqua fate bollire a fuoco vivace 1 costa di sedano, 1 carota, 1 patata, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio e 1 ciuffo di prezzemolo.

Dopo circa 20 minuti, dopo aver fatto insaporire il brodo con un pizzico di sale, aggiungete 800 g di trippa ben pulita. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per 30 minuti.

Trascorso questo tempo scolate la trippa dal brodo, togliete le verdure lesse e condite con il succo di un limone e mezzo. Il tocco finale sarà dato dall’altra metà di limone tagliata a pezzetti, abbondante prezzemolo tritato e un peperoncino piccante. Condite con una generosa dose di olio d’oliva a crudo e lasciate raffreddare il piatto prima di servirlo.

Come fare la trippa in umido (o trippa in brodo)

Come fare la trippa in umido Oltre che con il sugo di pomodoro o fritta, la trippa può essere preparata anche in umido o in brodo.

Fate un soffritto con 1 carota, 1 cipolla e 1 costa di sedano. Unite 1 kg di trippa già lavata e 1 patata tagliata a fettine insieme a 100 ml di passata di pomodoro e 100 ml di brodo di carne.

Dovrete con brodo e passata ricoprire la trippa lasciandola così cuocere per 3 ore a fuoco dolce.

Quando sarà pronta, servitela con il formaggio grattugiato, il sale e il pepe. Se lo gradite, servite la minestra di trippa con dei crostoni di pane tostato.

Preparata con il brodo c'è anche la trippa alla parmigiana. Potete realizzarla con 800 g di trippa di vitello da cuocere in padella dopo aver fatto soffriggere una cipolla in 30 g di burro. Aggiungete 300 g di polpa di pomodoro e di tanto in tanto unite un mestolo di brodo di carne fino a coprire la trippa tagliata a pezzi. Lasciate cuocere per 2 ore e servitela condita con 60 g di parmigiano tagliato a scaglie.

Come fare la trippa fritta

Come fare la trippa fritta La trippa fritta è un’idea sfiziosa per servire diversamente questo particolare ingrediente; perfetta tra gli antipasti, si lascia gustare con un contorno di patate al vapore e della salsa tartara.

Acquistate 500 g di trippa sbiancata e precotta tagliata a striscioline, poi, insieme ad 1 carota, 1 cipolla e 1 costa di sedano posizionatela in una casseruola e ricoprite il tutto con l’acqua. Aggiungete sale e pepe nero e lasciate cuocere per 2 ore. Quando la trippa sarà diventata di una consistenza morbida, eliminate le verdure e asciugatela con cura con della carta assorbente o con un canovaccio pulito.

Ora realizzate la panatura con cui andrete ad avvolgere le fettine di trippa prima di friggerle. Sono necessarie 2 uova da sbattere energicamente insieme ad un cucchiaio di olio di semi. In un altro contenitore, invece, versate il pangrattato. Passate prima le strisce di trippa nell’uovo e poi nel pane grattugiato. Fate, infine, scaldare in una padella capiente 150 g di burro e 150 ml di olio di semi; quando questi ingredienti saranno bollenti, immergete la trippa per pochissimi minuti fino a quando non diventa dorata e lasciatela scolare su della carta assorbente.

Gustatela calda accompagnandola con i contorni che preferite, non necessariamente le patate e la salsa tartara: anche una maionese si sposa molto bene insieme ad un piatto di verdure cotte al vapore.