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Come cucinare il coniglio

Galbani
Come cucinare il coniglio
Il coniglio ha una carne saporita, la sua polpa è davvero tenera e si presta a moltissime preparazioni in cucina, arricchendo il menu di sapori decisamente più selvatici.

Se volete un arrosto diverso dal solito potete usare il coniglio, ideale anche per preparare un buon lesso o un buon ragù.

Ci sono anche molte ricette della tradizione popolare che vedono come protagoniste le carni bianche di questo animale e oggi ci apprestiamo a conoscere e scoprire qualche segreto in più per deliziare la nostra famiglia e i nostri ospiti con nuove gustose ricette che deciderete di portare in tavola molto più spesso.

Come cucinare il coniglio al forno

Forno È domenica: la famiglia si riunisce attorno alla tavola e un pranzo più sontuoso è d’obbligo. Così, insieme ad antipasti, lasagne e torte fatte in casa per dessert, arriva un saporito coniglio al forno con contorno di patate.

Se acquistate il coniglio dal vostro macellaio di fiducia, potete chiedergli di tagliarlo a pezzi così da non dover fare un lavoro in più a casa ma se andate di fretta o lo comprate al supermercato e avete trovato solo il coniglio intero, dovrete armarvi di un pochino di pazienza e dividerlo con accuratezza. Dovrete inciderlo sulla parte inferiore e dividerlo, così, in due parti; dalle zampe, ricavate le cosce e le sovraccosce e le parti centrali, che devono essere divise in più pezzi.

Spesso si usa mettere la carne di coniglio a bagno in una bacinella con acqua acidulata di un limone o con l’aceto per attenuare il suo sapore tanto intenso di selvaggina. Dovrete poi accuratamente sciacquarla e asciugarla.

Gli ingredienti per il coniglio al forno con le patate sono davvero semplici e sempre facilmente reperibili: vi basterà il coniglio pulito e lavato, un kg di patate o quante ne volete (le patate al forno, si sa, vanno sempre a ruba), un po’ di formaggio grattugiato, una cipolla, sale, pepe, olio extravergine d’oliva, pangrattato, origano o timo e un po’ di prezzemolo.
Disponete i pezzi del coniglio in una pirofila con un po’ di acqua e sale, irrorate con l’olio e tenete da parte. Sbucciate le patate e mettetele a bagno in acqua fredda, quindi tagliatele a spicchi e lasciatele ancora in ammollo per 10 minuti. Scolatele, asciugatele bene con un canovaccio pulito e mettetele in una ciotola capiente con il trito di erbe aromatiche, sale e pepe, pangrattato e parmigiano, mescolate con cura e lasciate riposare qualche minuto per far prendere sapore. Nel frattempo, accendete il forno e portatelo a una temperatura di 200°; versate le patate sul coniglio e infornate. Se temete che la cottura delle patate e della carne non avvenga in maniera omogenea, potete coprire la pirofila con un foglio di alluminio e lasciare cuocere per 40 minuti circa. Il profumo del coniglio al forno comincerà a sprigionarsi già dopo pochi minuti e il gusto delle sue carni vi conquisterà al primo assaggio!

Come cucinare il coniglio in padella

Padella Anche cucinato in padella, il coniglio si presta a buonissime ricette come quella del coniglio alla birra: tenero, gustoso e davvero imperdibile. Per questa preparazione, vi servono le cosce del coniglio, pomodorini, qualche cubetto di pancetta affumicata e, ovviamente, un bicchiere di birra. In una padella, fate sciogliere una noce di burro, due cucchiai di olio e lasciate rosolare le cosce; una volta che diventano leggermente dorate, sfumate con la birra e alzate la fiamma per proseguire la cottura. Di tanto in tanto, per evitare che la carne si asciughi troppo, bagnate le cosce con il brodo bollente, precedentemente preparato, e unite i pomodorini e un pizzico di sale. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere. Quando la carne è quasi pronta, togliete il coperchio, fate restringere il sughetto e spegnete il fuoco. Servite il vostro coniglio con un buon purè di patate che si lega perfettamente alla salsa creata in cottura.

Il coniglio in padella è buonissimo anche se cucinato con le olive e un bouquet di erbe tra cui salvia, maggiorana, timo e rosmarino che gli conferiscono ancora più sapore e profumo. Per questa preparazione potete utilizzare tutti i pezzi del coniglio che dovete far rosolare in padella con l’olio; dopo che la pelle del coniglio si è colorata, unite le erbe, le olive taggiasche (possibilmente denocciolate), bagnate con un bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare. Quando non sentite più il profumo del vino, unite un bicchiere di acqua, abbassate il fuoco e lasciate in cottura per un’ora circa. A metà cottura, aggiungete il sale, il pepe nero macinato al momento e, se vi piace e se non ci sono bambini*, potete aggiungere anche un po’ di peperoncino. Se vedete che il sughetto si asciuga troppo, aggiungete altra acqua (o brodo vegetale caldo, se preferite) per evitare che la carne diventi secca.

Con la carne di coniglio si possono preparare facilmente anche degli ottimi involtini: prendete un coniglio disossato e tagliatelo in pezzi rettangolari, riempiteli con un trito di cipolla lasciato stufare a fuoco lento, aggiungete la salvia e il timo chiudete gli involtini con lo spago da cucina e fateli rosolare in padella con olio, aglio e rosmarino; sfumate con il vino bianco, proseguite la cottura con in coperchio per 40 minuti circa, aggiungendo, di tanto in tanto, un po’ di brodo vegetale per evitare che la carne si attacchi al fondo di cottura. Buoni, vero?

*soprai 3 anni

Come cucinare il coniglio in umido

In umido La carne del coniglio si presta benissimo anche alla cottura in umido che la rende davvero molto tenera. Le ricette sono svariate, è necessario solo fornirsi di una casseruola dai bordi alti, possibilmente in terracotta, materiale ideale per questo tipo di preparazione. Un’idea è quella di cucinare il coniglio con i funghi e la ricetta che vi proponiamo è davvero molto facile ma, soprattutto, molto buona. Dopo una giusta rosolatura in cui il coniglio si impregna del profumo della cipolla e del rosmarino e dopo averlo sfumato con il vino, si prosegue nella cottura e poi si aggiunge il tocco finale con i funghi e la pancetta. Riuscite già a sentirne il sapore? Allora correte a leggere la ricetta e prenotate subito il vostro coniglio in macelleria, i fornelli vi aspettano.

Vi suggeriamo anche un’altra preparazione per un ottimo coniglio in umido, con ingredienti semplici e sempre facili da reperire nella vostra dispensa. Prendete i pezzi del coniglio e fateli dorare in una capiente casseruola con olio e cipolle, salvia, alloro, aglio, peperoncino tritati. Unite un bicchiere di vino rosso e lasciate sfumare, quindi aggiungete il concentrato di pomodoro diluito in brodo vegetale bollente, precedentemente preparato, aggiustate di sale e pepe e coprite con il coperchio per cominciare la cottura in umido. Controllate che il sugo non si asciughi troppo e, in tal caso, aggiungete ancora brodo. Quando la carne è ben cotta, togliete il coperchio e proseguite la cottura perché il sugo si restringa un pochino, spegnete il fuoco e servite subito.

Come cucinare il coniglio a pezzi

A pezzi Una delle ricette più famose per preparare il coniglio in pezzi arriva direttamente dall’isola di Ischia: parliamo del coniglio all’ischitana, una ricetta molto veloce e facile da preparare che sprigionerà, nella vostra cucina, l’inconfondibile profumo del basilico che rende sempre speciale i piatti che arricchisce. Soffriggete in un tegame uno spicchio d’aglio con tre cucchiai di olio, quindi aggiungete il coniglio a pezzi, togliete l’aglio e fate rosolare la carne; aggiungete un bicchiere di vino bianco e lasciate sfumare. Nel frattempo, lavate e tagliate dei pomodori rossi, ben maturi e aggiungeteli al coniglio, salate, pepate, coprite con il coperchio e proseguite la cottura per 40 minuti, avendo cura di mescolare ogni tanto e, se necessario, aggiungete un po’ di acqua calda o brodo vegetale. Spegnete il fuoco, aggiungete abbondante basilico fresco e servite con un semplice contorno di verdure grigliate!

Il coniglio a pezzi si usa anche per preparare un buonissimo ragù: la lunga e lenta cottura permetterà alla carne di disfarsi completamente e di legarsi al sugo in maniera sublime. Fate marinare la carne di coniglio, precedentemente lavata e asciugata, in una ciotola capiente coprendola con vino rosso e aggiungendo cipolla, aglio, pepe nero, alloro, salvia, bacche di ginepro. Lasciate la ciotola in frigo per una notte intera, quindi scolate la carne e mettetela a rosolare in una casseruola con olio, cipolla, aglio, carote e sedano e con tutti gli aromi. Fate sfumare con un bicchiere di vino rosso, aggiustate di sale e aggiungete un po’ di brodo vegetale, coprite e lasciate in cottura a fuoco molto dolce fino a quando la carne non si sfalda. Separatela dagli ossi e aggiungete del concentrato di pomodoro diluito nel brodo vegetale, fate restringere ed ecco pronto il principe dei sughi, perfetto per accompagnare una pasta fatta in casa.

Come cucinare il coniglio ripieno

Ripieno Il coniglio ripieno è una vera leccornia, una preparazione che svela una farcitura piena di gusto, sapore e dà tanta energia! Se avete la fortuna di avere un camino in casa, vi suggeriamo questa ricetta tradizionale pugliese che prevede l’uso di una grande e capiente teglia di terracotta in cui sistemerete il coniglio con tutta la sua bontà. Chiedete al vostro macellaio di preparare per voi un coniglio disossato e fatevi dare anche le rigaglie (cuore, polmone, fegato); mettetele in padella con olio e un trito di aglio e prezzemolo. Lasciate cuocere per 5 minuti, aggiungete 4 uova sbattute con sale e formaggio pecorino grattugiato e fate rapprendere rigirando con un cucchiaio di legno per qualche minuto. Con questo composto dovete cominciare a farcire il coniglio che dovete poi chiudere con uno spago da cucina. Sistematelo nella teglia e aggiungete le cipolle borretane intere, abbondanti patate tagliate a spicchi, spolverate con timo e origano, aggiungete qualche foglia di alloro, uno spicchio di aglio, qualche pomodorino intero e terminate con una spolverata di pecorino grattugiato, mollica di pane raffermo tritata e olio. Se la brace nel camino è pronta, sistematela bene sotto la teglia, mettetene un po’ anche sopra il coperchio e lasciate cuocere per un paio d’ore. Se non avete il camino, niente paura: accendete il forno a 200°, coprite la teglia con un foglio di alluminio e infornate per un’ora e mezza circa.

Il camino è perfetto anche per preparare un gustoso coniglio allo spiedo, una ricetta rustica che richiede solo un po’ di manualità.

Come cucinare il coniglio arrosto

Arrosto Se volete portare in tavola un buon arrosto di coniglio, chiedete al vostro macellaio di tagliarlo a mo’ di spezzatino, risulterà molto gustoso. In una casseruola fate soffriggere un trito di rosmarino e salvia con uno spicchio di aglio, aggiungete la carne e lasciate rosolare per qualche minuto, aggiungendo qualche fetta di lardo; una volta che la carne risulta appena dorata, aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere per qualche minuto, quindi sfumate con il vino e continuate la cottura per un’ora e mezza circa a fuoco dolce. Mescolate spesso e, quando la carne è pronta, servitela subito con un contorno di patate al forno, un buon purè o delle fettine di polenta.

Come cucinare il coniglio alla cacciatora

Cacciatora Tra le ricette italiane più famose, la nostra buonissima tradizione culinaria ci regala quella del coniglio alla cacciatora, un modo di cucinare questa carne bianca che la rende davvero tenera, morbida e succulenta grazie alla lenta cottura che rilascia un sughetto tutto da gustare e con cui fare un’irrinunciabile scarpetta! Buona, semplice e sempre efficace!

E la tradizione italiana non si ferma qui perché c’è anche la ricetta del coniglio alla ligure a far concorrenza a quella appena citata. Come si prepara? È presto detto: preparate un trito grossolano di salvia, timo, maggiorana e aglio, mettete tutto in una ciotola, salate e lasciate da parte. Dopo aver lavato e asciugato i pezzi di coniglio, metteteli a rosolare in una casseruola con abbondante olio, aggiustate di sale e pepe e unite il trito di erbe. Lasciate cuocere, quindi sfumate con il vino bianco e proseguite la cottura per altri 20 minuti. Unite alla carne anche i capperi dissalati, i pinoli e le olive, alzate la fiamma e cuocete per altri 10 minuti circa. Ed ecco pronta anche questa ricetta.

Anche la tradizione spagnola rivendica l’uso del coniglio in una delle ricette più popolari: la paella valenciana: un tripudio di tanti sapori diversi mescolati con il riso, dalla carne con il pollo e il coniglio, alle verdure con peperoni, fagioli, fagiolini, carciofi, pomodori, spezie. Provatela, non ve ne pentirete!